set 03 2010

La piazza che non c’è / 7 : una proposta concreta

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:04

Nei Piani Regolatori Generali (P.R.G.) che normano lo sviluppo urbanistico dei Comuni sono previste aree edificabili prive di vincoli in cui il privato cittadino può liberamente intervenire ed aree edificabili vincolate a problematiche d’interesse pubblico in cui il privato può intervenire solo con il consenso dell’amministrazione comunale.

Tali aree vincolate possono essere interessate da un Piano di Edilizia Economico Popolare (P.E.E.P), da un Piano d’Insediamento Produttivo (P.I.P.) oppure da un Piano di Recupero di iniziativa pubblica finalizzato a miglioramenti urbanistici.

A causa di tali vincoli spesso il privato cittadino non ha interesse a realizzare l’operazione, di fatto bloccando lo sviluppo di un paese intero.

Ecco perché amministrazioni capaci e lungimiranti spesso si sono impegnate direttamente in tali operazioni immobiliari, sostituendosi alle legittime proprietà e realizzando progetti di ampio respiro volti soprattutto al bene comune.

Queste amministrazioni, invece di nascondersi dietro la facile e banale scusa di mancanza di fondi, si sono impegnate a fondo realizzando progetti anche milionari senza indebitare affatto il Comune, anzi incrementando spesso il suo patrimonio.

Il Comune, proprio in forza dei vincoli d’interesse pubblico posti sulle aree strategiche, può aprire una trattativa con i legittimi proprietari fino alla stesura di un atto unilaterale d’obbligo (procedura ampiamente normata) in base al quale i privati proprietari si impegnano a cedere la proprietà al Comune per un periodo concordato.
Il Comune, entro tale periodo, si impegna a realizzare un progetto d’interesse collettivo e pagare un prezzo adeguato e concordato con i proprietari iniziali, altrimenti l’atto unilaterale d’obbligo decadràalla scadenza ed i proprietari rientreranno nella piena disponibilità delle aree interessate.

Grazie a questa procedura legale i Comuni possono avere temporaneamente nella propria disponibilità tali immobili, senza il bisogno di indebitarsi direttamente, ma avendo comunque la possibilità di sviluppare progetti adeguati.

A Castelcovati questa procedura è già stata più volte utilizzata nel passato con ottimi risultati.

Nel 1996 grazie a un atto unilaterale d’obbligo il Comune entrò in possesso di un’area in cui realizzò direttamente la prima parte della zona industriale a nord-est di Castelcovati dando finalmente risposta alle esigenze delle nostre attività artigianali e industriali che presentarono numerose domande d’acquisto superiori all’offerta.

Grazie agli acconti dei contratti di promessa di vendita il Comune trovò immediatamente la liquidità per pagare i proprietari originali. Alla fine della lottizzazione industriale il Comune non solo aveva permesso la nascita di nuovi posti di lavoro, ma anche migliorato l’assetto urbano separando le zone produttive da quelle residenziali, creando nuove strade di servizio e rotonde ed aveva anche aumentato le proprie entrate grazie agli oneri di urbanizzazione.

Poco tempo dopo sempre grazie a un atto unilaterale d’obbligo il Comune eseguiva un’operazione analoga realizzando la zona di edilizia convenzionata (P.E.E.P.) compresa fra Via Chiari e la Bretella Est. Anche in questo caso grazie agli acconti dei contratti di promessa di vendita e a delle permute il Comune trovò immediatamente la liquidità per pagare i proprietari originali e completare le opere.

Alla fine della lottizzazione residenziale il Comune non aveva solo soddisfatto la fame di case della gente fermando l’emigrazione verso Cizzago, ma aveva nuovamente migliorato l’assetto urbano completando la viabilità esistente con la Bretella Est e aumentato le proprie entrate grazie agli oneri di urbanizzazione.

Ritornando purtroppo all’attualità, considerando:

  • l’importanza strategica della cascina Loc del Sul posta nel centro di vita del nostro paese;
  • che il PRG ha da molti anni vincolato tale area ad un Piano di Recupero di iniziativa pubblica, volto a migliorare o sanare le problematiche del centro storico;
  • che la proprietà ha di fatto già firmato un atto unilaterale d’obbligo con il Comune;

Non si capisce perché il comune non intervenga direttamente con un progetto di ampie vedute volto al bene della Comunità ed invece rinuncia a questa occasione unica, con il rischio di cedere tutto alla speculazione immobiliare privata.

Marco Delpanno


set 02 2010

Sacro e profano

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:29

E’ comparsa oggi sul Giornale di Brescia (vedi articolo) la notizia, annunciata dal Sindaco di Castelcovati, che lo spiedo più lungo del mondo finanzierà il rimpatrio delle salme di tre nostri soldati morti dopo l’otto settembre 1943 nei campi di concentramento nazisti in Germania.

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Se da un lato non possiamo che condividere l’intenzione di rimpatriare con tutti gli onori le spoglie di Giovanni Brescianelli, Battista Lupatini e Paolo Nodari, iniziativa alla quale daremo tutto il nostro sostegno, dall’altro ci troviamo in totale disaccordo sulla scelta del nostro Sindaco di legare in modo quasi indissolubile, con il rischio evidente di farla passare in secondo piano, una iniziativa che ha un grande significato di riconoscenza morale e storica ad un evento con caratteristiche di sagra paesana.

Quello che chiediamo è molto semplice:

  • il rientro delle spoglie dei soldati avvenga a prescindere dallo spiedo più lungo del mondo e sia garantito con tutti gli onori dall’Amministrazione comunale, che è espressione di tutti i cittadini e non di una parte politica;
  • l’evento sia preceduto ed accompagnato, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, delle associazioni d’arma, dei gruppi culturali e dell’intera comunità, da iniziative di approfondimento e di conoscenza, affinchè diventi l’occasione per riflettere su quegli eventi sconosciuti alle nuove generazioni, sul loro significato e sulla loro attualità.

Crediamo si tratti di una questione di dignità e rispetto che non sfugga ai più!


ago 28 2010

Incontro gruppi di minoranza del 01 settembre 2010

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:50

Dopo la pausa estiva, come precedentemente concordato, è stata organizzata una riunione congiunta fra i vari gruppi di minoranza per

Mercoledì 1 settembre 2010 ore 20.45
presso il Centro Civico di Via Marconi

per discutere il seguente importante ordine del giorno:

  • Valutazione delle comuni posizioni assunte sul delicato argomento della “piazza di Castelcovati” (Piano di Recupero “Loc del Sül”);
  • Valutazione e condivisione delle reciproche osservazioni al progetto del Piano di Recupero citato;
  • Definizione e organizzazione delle iniziative congiunte di opposizione a tale progetto (assemblee pubbliche, mostre in piazza, raccolta firme);
  • Definizione del documento comune oggetto della raccolta firme;
  • Organizzazione dei gruppi di lavoro, composti da membri di tutte le minoranze, responsabili del materiale necessario alle assemblee ed alle mostre;
  • Organizzazione dei volontari, composti da membri di tutte le minoranze, responsabili della raccolta firme;
  • Varie ed eventuali.

Vi aspetto con puntualità.

Marco Delpanno
Coordinatore di Proposta
per Castelcovati


ago 05 2010

Riportiamo a casa i nostri soldati morti nei lager nazisti

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:00

Il Brescia Oggi ha pubblicato il 12 luglio scorso l’elenco di 300 militari bresciani (ma anche di qualche prigioniero politico o lavoratore coatto), che dopo l’8 settembre 1943, sbandati e senza ordine, gli stati maggiori smobilitati, il re in fuga, finirono con l’essere internati nei campi di prigionia degli ex alleati tedeschi, i famigerati Stammlager/Stalag. Deceduti e poi sepolti nelle fosse dei lager o nei cimiteri dei paesi vicini, furono esumati sul finire degli anni ‘50 e quelli identificati trasferiti in sei cimiteri italiani d’onore di Austria, Germania e Polonia.
Il capitolo degli internati rappresenta certo una delle pagine più cupe della storia italiana, quando non meno di 700mila soldati italiani si trovarono nel settembre ‘43 in poche ore a passare dalla posizione di alleati a quella di nemici, chiusi nei lager tedeschi, e soltanto una piccola parte accettò di tornare in Italia per vestire la divisa della Repubblica sociale italiana di Salò.

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Tra questi militari internati e poi deceduti nei campi di concentramento nazisti vi sono tre nostri concittadini:

BRESCIANELLI GIOVANNI, NATO IL 3 GENNAIO 1917 A CASTELCOVATI (BRESCIA) - DECEDUTO IL 10 GIUGNO 1945 - ATTUALMENTE SEPOLTO A FRANCOFORTE SUL MENO (GERMANIA) - CIMITERO MILITARE ITALIANO D’ONORE - POSIZIONE TOMBALE: RIQUADRO A - FILA 5 - TOMBA 22.

LUPATINI BATTISTA, NATO IL 16 SETTEMBRE 1922 A CASTELCOVATI (BRESCIA) - DECEDUTO IL 14 MARZO 1945 - ATTUALMENTE SEPOLTO AD AMBURGO (GERMANIA) - CIMITERO MILITARE ITALIANO D’ONORE - POSIZIONE TOMBALE: RIQUADRO 1 - FILA Q - TOMBA 22.

NODARI PAOLO, NATO IL 9 OTTOBRE 1915 A CASTELCOVATI (BRESCIA) - DECEDUTO IL 15 APRILE 1944 - ATTUALMENTE SEPOLTO A FRANCOFORTE SUL MENO (GERMANIA) - CIMITERO MILITARE ITALIANO D’ONORE - POSIZIONE TOMBALE: RIQUADRO M - FILA 9 - TOMBA 24.

Oggi vi è la possibilità di far rientrare a Castelcovati le salme dei nostri caduti, dopo che circa vent’anni fa erano rientrate quelli dei caduti sul fronte russo.
Chiediamo all’amministrazione comunale di farsi carico delle procedure e dei costi del rientro delle salme, una volta ottenuto il benestare dei famigliari, e di fare in modo che questa iniziativa diventi l’occasione per riflettere su quegli eventi e sul loro significato, coinvolgendo le scuole, le associazioni d’arma e dei combattenti, le associazioni del volontariato, le forze politiche e tutti i cittadini perché, nel ricordo del sacrificio dei nostri tre militari, si ritrovino le ragioni dell’unità nazionale.

Le notizie, le fotografie e le piante dei cimiteri sono tratte dal sito www.robertozamboni.com

Rassegna stampa

Bresciaoggi del 07 agosto 2010


ago 04 2010

La piazza che non c’è / 6: nuove iniziative dei gruppi di minoranza

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:19

I gruppi di minoranza presenti in Consiglio comunale, Impegno per Castelcovati, Castelcovati al centro e Proposta per Castelcovati, hanno già assunto iniziative comuni sul tema della piazza, contro un progetto dell’amministrazione ritenuto profondamente sbagliato, a prescindere dal’artificioso incremento volumetrico, oggetto del nostro esposto, per i motivi di seguito riportati.

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Pur essendo assolutamente chiaro l’inquadramento urbanistico, in quanto:

  • il Piano Regolatore Generale (PRG), approvato con Delibera Giunta Regionale della Lombardia n.7/3381 del 9 febbraio 2001 e pubblicato sul BURL, Serie Inserzioni, n. 20 del 16 maggio 2001, disciplina in maniera esauriente, all’interno delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA), il Piano di Recupero del “Loc del Sul”. In particolare all’articolo 30.3 - PIANI URBANISTICI ATTUATIVI vengono evidenziati i piani di recupero obbligatori ai sensi della legge 457/78, tra i quali, al comma c), è ricompreso il complesso edilizio “Loc del Sul”;
  • le caratteristiche principali dell’intervento sono che il piano di recupero è di iniziativa pubblica, che il corpo agricolo esistente posto a nord debba essere soggetto a ristrutturazione di tipo A e che venga consentito il recupero dei volumi demoliti;
  • oltre alla norma, quale allegato all’articolo 30.3 comma c), vi è una scheda progettuale che evidenzia lo stato di fatto, lo stato di progetto, le modalità di intervento e le sezioni;

l’intervento proposto dall’amministrazione e adottato dal Consiglio comunale:

  • non tiene conto delle esigenze connesse con l’interesse pubblico, previlegiando invece l’aspetto economico e l’interesse di eventuale operatore privato;
  • non ricava all’interno del perimetro una piazza di adeguate dimensioni, ma piuttosto una piazzetta interna, rialzata e poco fruibile, schiacciata dal nuovo ingombrante edificio previsto sulle Vie Chiari e De Gasperi;
  • prevede la costruzione, in fregio a Via Chiari, di un nuovo voluminoso corpo di fabbrica, che soffoca e sottrae alla vista gli edifici di pregio prospicenti;
  • prevede la realizzazione di un numero minimo di parcheggi aggiuntivi rispetto a quelli esistenti al momento dell’adozione ed irrisorio rispetto a quelli realizzati attraverso la demolizione del vecchio municipio;
  • prevede un numero di parcheggi comunque esiguo ed insufficente a far fronte alle necessità degli insediamenti residenziali, direzionali e commerciali previsti dal piano di recupero;
  • non consegue pertanto alcun miglioramento delle condizioni complessive del centro storico, che già si presenta sottodimensionato per parcheggi, finendo col pregiudicare ulteriormente le attività commerciali esistenti e la vivibilità complessiva del centro di Castelcovati.

Sulla scorta di queste considerazioni i rappresentanti dei gruppi di minoranza si sono incontrati nei giorni scorsi per valutare ulteriori iniziative, quali la presentazione congiunta di osservazioni alla delibera di adozione del Piano di recupero e la raccolta di firme in calce ad un documento che chieda l’acquisizione del Loc del Sul da parte del Comune di Castelcovati ed un concorso di idee tra studi di progettazione perché si possa scegliere, tra i vari progetti presentati, quello che meglio di altri corrisponda alle esigenze pubbliche.

 I gruppi danno appuntamento ai loro aderenti

per il giorno 1 settembre 2010 alle ore 20,45
presso il Centro Civico di Via Marconi

per concordare e mettere a punto tempi e modalità di svolgimento delle nuove iniziative sul tema.

 

Rassegna stampa

Bresciaoggi del 06 agosto 2010

Bresciaoggi del 04 agosto 2010


lug 29 2010

Parco chiuso: una vergogna lunga due anni

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:54

In questi caldi giorni di fine luglio ricorre il secondo anniversario della chiusura del parchetto di Via Indipendenza, uno dei luoghi di Castelcovati tra i più frequentati da genitori, nonni e bambini.
Una comunicazione, probabilmente illegittima, del Sindaco, appesa al cancello serrato da un lucchetto, annunciava la momentanea chiusura del parco per motivi di sicurezza.
È certamente vero che questo luogo avesse bisogno di un importante intervento di messa in sicurezza, infatti durante il periodo del commissariamento nessuna delle annuali opere di manutenzione, da eseguirsi prima della sua riapertura, è stata effettuata e l’arredo presente risentiva indubbiamente di questa carenza oltre a mostrare qualche segno dell’usura.
Purtroppo a nulla sono servite la lettera inviata al Sindaco delle mamme, i disegni di protesta appesi alla recinzione nei giorni della chiusura, il parco resta sfrontatamente chiuso, anzi si è provveduto a smantellare progressivamente ogni arredo.
Così lo scorso mese di settembre, in occasione della riapertura della scuola materna Capitanio, abbiamo civilmente denunciato, con l’affissione di un semplice striscione “PARCO CHIUSO: CHE VERGOGNA!”, il vergognoso protrarsi della momentanea chiusura, affinché il silenzio non possa far diventare normale una situazione che in realtà normale non è, e facendoci portavoce di tutti quei cittadini ai quali è stato sottratto un bene pubblico.
Ma se le richieste legittime di mamme e bambini hanno ottenuto la più totale indifferenza di questa amministrazione, il nostro striscione no: ha prodotto ben due contravvenzioni!

La nostra contrarietà all’operato dell’amministrazione, manifestata da quello striscione, è stata multata richiamando un’improbabile violazione del codice della strada, avviando così una storia che ad oggi non ha ancora visto scritta la parola fine.
In data 02 settembre 2009 infatti è stata elevata la prima contravvenzione di € 394,60 a Luciano Onger, in qualità di capogruppo di Proposta per Castelcovati, dimenticando che da oltre un anno questi non ricopriva più la carica di Consigliere comunale e quindi tantomeno di Capogruppo.
Il 10 settembre, accortisi dell’errore in merito al destinatario oltre che di aver citato articoli errati del codice della strada, la polizia municipale scrive nuovamente a Luciano Onger scusandosi per la contravvenzione elevata e annullando la stessa. Contemporaneamente la stessa polizia municipale invia al Prefetto istanza di annullamento della contravvenzione in sede di autotutela, meccanismo che non funziona esattamente così, tanto è vero che la contravvenzione ha seguito l’iter previsto dalla legge, Luciano Onger ha dovuto incaricare un avvocato per il ricorso, e la sua causa è stata più volte oggetto di udienza dal Giudice di Pace di Chiari, per giungere il 16 aprile scorso all’archiviazione.
Il 23 settembre 2009, la seconda contravvenzione, sempre per presunte violazioni al codice della strada, per l’affissione del medesimo striscione viene recapitata ad Olivini Paolo. Ad oggi il ricorso di Paolo Olivini, che ha visto per ben 3 volte l’avvocato dello stesso e la polizia municipale comparire in udienza davanti al Giudice di Pace di Chiari non si è ancora concluso e nel corso dell’ultima udienza del 19 Luglio ne è stata fissata un’altra per il 18 ottobre.
Se la vicenda del balletto delle multe può apparire grottesca e ridicola, è in realtà l’emblema di come questa amministrazione non ammetta i propri errori, impuntandosi nelle proprie decisioni e facendo ricadere i costi di questo comportamento su tutta la collettività.
Infatti i privati cittadini hanno dovuto sostenere spese di avvocati che si sono presentati a numerose udienze; gli uffici della prefettura affrontare una pratica non di loro competenza; gli uffici comunali, dall’ufficio tecnico alla ragioneria, hanno dovuto accantonare il proprio lavoro per seguire questa inutile vicenda, oltre ai nostri vigili che, anziché svolgere le loro mansioni sul territorio, sono dovuti comparire numerose volte alle udienze di fronte al Giudice di Pace.
Che il nostro Sindaco si sia dimenticata di far parte di quel partito che, da sempre, proclama di farsi paladino della lotta agli sprechi e all’inefficienza della pubblica amministrazione?!

Ormai, a due anni dalla sua chiusura, è sempre più evidente che non vi era alcuna intenzione da parte di questa amministrazione di mettere mano alla messa in sicurezza di quel luogo, ma solamente la volontà di chiudere un luogo civilmente frequentato da calstelcovatesi ed immigrati.
La bella scusa della mancanza dei soldi, che questa amministrazione usa in ogni occasione, non regge ormai proprio più: nei giorni in cui si è deciso la sua chiusura il preventivo di spesa per la messa in sicurezza del parco ammontava a qualche migliaia di euro, sarebbe bastata la volontà di fare quell’opera e non si sarebbe dovuto cercare tanto per trovare le necessarie risorse.
Il bilancio del Comune negli ultimi due esercizi ha chiuso con importanti avanzi, in particolare nell’esercizio 2009, come emerge dalla relazione al consuntivo, ammontano a ben più di € 20.000,00 i fondi previsti ma non spesi per la gestione del territorio.
Così per non spendere alcune migliaia di euro, che restano ad ingrassare inutilmente l’avanzo, è stato smantellato un bene della nostra comunità e dilapidato il capitale lì investito nel tempo dalle diverse amministrazioni comunali che hanno promosso la fruizione di quel parco.
Poco importa se nel frattempo si sono buttate migliaia di euro in carte, contravvenzioni, revoche di contravvenzioni, memorie, ore di lavoro del personale costretto ad inseguire le udienze presso il giudice di pace, il tutto per assecondare le impuntature del Sindaco.
Come se non bastasse il Sindaco si è anche inventato il gettone di presenza per i genitori che hanno partecipato ai corsi, obbligatori lo scorso anno e facoltativi da quest’anno, dopo che il TAR ha sconfessato le scelte dell’amministrazione, spendendo a casaccio i soldi dei cittadini.
Viviamo davvero un brutto momento, con le amministrazioni comunali, prevalentemente a guida leghista, che fanno a gara nel frapporre ogni ostacolo alla presenza di cittadini stranieri sul territorio, incorrendo spesso in interventi della magistratura che condannano le loro scelte discriminatorie. In questa gara il nostro Sindaco, oltre a non disdire le prescrizioni più strampalate in ordine alla concessione della residenza ai cittadini stranieri, brilla per le motivazioni subdole, che sono anche segno di poco coraggio, per cui per presunti motivi di sicurezzqa chiude il parco, per elevare il livello culturale dei genitori di Castelcovati organizza corsi obbligatori e per rispetto rigoroso delle leggi i dei regolamenti nega il centro civico per lo svolgimento di corsi di italiano per le donne straniere. Ma va là…. !

Post sciptum: leggiamo sul Bresciaoggi (vedi articolo) dichiarazioni del Sindaco di Castelcovati veramente confortanti. Apprendiamo così, a due anni di distanza, che il parco non è stato chiuso per motivi di sicurezza, ma perché, due anni dopo, si sarebbe dovuto fare il PGT (preveggente!! Direbbe Bisio), come pure che il Sindaco, dopo aver scoperto, molto in ritardo, che il parco non è suo, intende condividere le scelte relative al suo fututo con il Consiglio di Amministrazione della Scuola Materna (democratica!!). Infine una dichiarazione che ci tranquillizza molto: non vi saranno colate di cemento nel parco (sic!), eventualità alla quale non avevamo mai nemmeno lontanamente pensato, ma che probabilmente era balenata nella mente di qualche intraprendente amministratore leghista. Adesso ci aspettiamo che in qualche futura uscita il Sindaco ci rassicuri che non verrà demolita la torre civica, che non verranno avvelenati i pozzi dell’acquedotto e così via (esilarante!!). Dulcis in fundo, veniamo tranquillizzati che nessuno spazio verde sarà sacrificato. Possiamo stare tranquilli: il parco rimarrà anche nei prossimi anni parco; non abbiamo ancora ben capito se tornerà ad essere un parco aperto o rimarrà un parco permanentemente chiuso (diabolica!!).

Rassegna stampa

Bresciaoggi del 18 agosto 2010


lug 16 2010

La piazza che non c’è / 5: esposto alla Procura

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:14

Iniziata in sordina molti mesi orsono, a lungo tenuta nascosta al Consiglio comunale ed ai gruppi di minorana, la vicenda del piano di recupero del Loc del Sul rischia di complicarsi ulteriormente e potrebbe creare non pochi problemi alla giunta leghista di Camilla Gritti Marini.

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In data odierna infatti Proposta per Castelcovati, a firma di Paolo Olivini, Luciano Onger e Marco Delpanno, ha presentato un corposo esposto di oltre 60 pagine alla Procura della Repubblica perché verifichi se nella condotta del Sindaco o di altri siano ravvisabili profili di responsabilità penale per tentato abuso d’ufficio o altri eventuali reati. Continua”La piazza che non c’è / 5: esposto alla Procura”


lug 12 2010

Domande in attesa di risposta

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:06

Sulla controversa vicenda del piano di recupero del Loc del sul abbiamo formulato da tempo, attraverso questo sito, numerose domande al nostro Sindaco.
Purtroppo ad oggi nessuna risposta, se non una querela per diffamazione, non sappiamo se solo minacciata.

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Riformuliamo le domande:


giu 22 2010

Riflessioni sul Consuntivo 2009

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 19:07

Il Consiglio Comunale di venerdì 18 giugno ha approvato il conto consuntivo del Comune di Castelcovati per l’anno 2009, quel bilancio che, redatto a fine esercizio con dati definitivi, fotografa un anno di vita amministrativa,  evidenziando come sono state reperite le risorse, quali somme sono state a disposizione degli amministratori e come siano state spese in servizi per i cittadini e opere pubbliche, oltre che ovviamente per tutte  le spese necessarie per far funzionare gli uffici comunali.
Il dato più rilevante è indubbiamente l’entità dell’avanzo di amministrazione, con le entrate  che hanno superato le spese del 2009 determinando un avanzo di amministrazione di 753.704,21 euro. Continua”Riflessioni sul Consuntivo 2009″


giu 12 2010

Domenica in piazza per la piazza

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:27

L’appuntamento è per le sette, c’è da scaricare il materiale, montare i gazebo e allestire la mostra in tempo per l’uscita di messa delle otto. In principio c’è un po’ di circospezione, del resto è normale, anche se ci si conosce tutti è la prima volta che si tiene una iniziativa comune in piazza. E allora si sprecano i convenevoli, gli “scusa”, i “prego”, i “senti, cosa dici se…”, e “permesso, permesso…” Poi, quando tutto è finalmente in ordine, si danno gli ultimi tocchi, si guarda l’effetto che fa e finalmente ci si rilassa un po’; lo spazio è allestito, la prima fase è andata, ora è il momento di cominciare a rodare gli ingranaggi della nostra tecnica comunicativa, o per farla più semplice, mettere alla prova la capacità degli esponenti di tre gruppi politici diversi a comunicare con efficacia e voce univoca le problematiche che congiuntamente hanno riscontrato sul progetto “Löc del Sul”.
E c’è da dire che in questa prima uscita collettiva (altre forse ne seguiranno) la macchina ha funzionato bene; grazie al materiale prodotto, che descriveva gli argomenti in modo preciso e circostanziato, con documenti, mappe catastali, elaborati di piante della zona di intervento molto esplicative e spettacolari immagini aeree.

Ma la sola esposizione di documenti, per quanto ben fatti, non sarebbe bastata a sollecitare riflessioni senza un adeguato supporto ad personam, senza un Cicerone a guidare il percorso. Continua”Domenica in piazza per la piazza”


giu 05 2010

La Lega sa solo parlare d’altro!

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 12:19

L’Amministrazione leghista di Castelcovati è talmente poco convinta della bontà del proprio progetto di “piazza” che, invece che illustrarne ai cittadini i vantaggi, preferisce buttarla in caciara e sollevare polveroni, accusando noi di esserne gli artefici.
Riportiamo di seguito le parole contenute nel nostro programma elettorale sull’argomento:

RECUPERO DEL LOC DEL SUL

Attraverso l’accordo con i proprietari sarà possibile procedere all’intervento di recupero della cascina adiacente il semaforo e del vecchio municipio. Saranno così ricavati la nuova piazza di Castelcovati, una buona dotazione di parcheggi e significative porzioni edificate da destinare a nuovi servizi pubblici. L’Amministrazione non sosterrà costi in questa operazione: il valore relativo al vecchio municipio verrà restituito al Comune sotto forma di spazi edificati, preferibilmente al piano terra.
Tra le funzioni che sarà possibile trasferirvi pensiamo al centro civico, con conseguente ampliamento dell’attuale sede della biblioteca,o all’ufficio postale.”

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Ribadiamo per intero i concetti.
Solo una circostanza è mutata in modo significativio: mentre allora erano i legittimi proprietari a voler intervenire e formulare proposte progettuali (sono le stesse che la Lega attribuisce arbitrariamente a noi), mai recepite in alcun atto amministrativo, oggi quegli stessi proprietari non intendono eseguire l’intervento, ma piuttosto vendere ad un prezzo prestabilito. Continua”La Lega sa solo parlare d’altro!”


giu 03 2010

Dal Bresciaoggi del 30 maggio sulla piazza che vorremmo

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:18

Bresciaoggi di Domenica 30 Maggio 2010  pagina 19  PROVINCIA

CASTELCOVATI. Tregua fra i leader di opposizione

La voglia di piazza riaccende il feeling fra le minoranze

Scatta un happening di protesta contro il progetto del «Loc del sul»

di Massimiliano Magli

Due anni fa alcuni componenti della squadra di governo si dichiararano guerra facendo commissariare il Comune. Divorziati in casa si sono ritrovati sia pure percorrendo strade diverse sui banchi di minoranza della nuova Amministrazione civica guidata dalla Lega. E ora proprio «grazie» all’opposizione comune alla politica della Giunta, si sono ritrovati uniti.
A far riscoccare il feeling tra «Proposta per Castelcovati», «Castelcovati al centro» e «Impegno per Castelcovati» è la contrarietà al progetto di recupero del «Loc del sul». Sull’operazione Proposta aveva già sollevato eccezioni con accuse di irregolarità tecniche particolarmente gravi. Continua”Dal Bresciaoggi del 30 maggio sulla piazza che vorremmo”


mag 30 2010

Perchè sia una vera piazza

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 8:30

L’Amministrazione comunale ha predisposto un progetto per l’area del Loc del sul e dell’ex municipio.
Il nostro paese, posto di fronte ad un’occasione unica e storica che segnerà per sempre Castelcovati, non deve lasciarsi sfuggire la possibilità di realizzare un sogno a lungo rincorso: avere una vera piazza nel centro storico.
Questa sfida va raccolta per intero e portata a buon fine attraverso un percorso partecipato e condiviso con la cittadinanza, al contrario di quanto fin qui avvenuto.
L’intervento per una vera piazza deve essere pensato tenendo conto soprattutto delle ricadute urbanistiche e sociali sulla comunità, non tanto degli interessi di qualche operatore economico privato.

FOTO 1 Il centro storico di Castelcovati nel Catasto Napoleonico del 1808:
Si evidenziano il giro della Torre, la casa Avogadri e il Loc del sul, che già aveva caratteristiche molto simili alle attuali. Lo spazio di una eventuale piazza, già leggibile nella mappa, si mantiene inalterato fino alla costruzione del Municipio e ci viene riconsegnato con la sua recente demolizione.

FOTO 2 Vista dalla torre, da una cartolina di fine anni ‘50:
Il progetto dell’Amministrazione riempirebbe con troppi volumi lo spazio che storicamente è stato libero fino a cinquant’anni fa e per il quale oggi è necessario studiare un intervento che vi collochi importanti funzioni pubbliche a servizio dell’intera comunità.

FOTO 3 La possibile piazza, vista da sud:
Quello che si vede dall’alto è lo spazio che si è reso disponibile dopo la demolizione del vecchio municipio. Racchiuso tra la vecchia cascina Turrini, casa Avogadri e ristrutturazione Mondini, è uno spazio che offre enormi possibilità di utilizzo pubblico, sia per gli esterni che per le possibili funzioni pubbliche da collocare nell’edificio


Se i nostri amministratori non saranno in grado di comprendere le reali esigenze del paese: Continua”Perchè sia una vera piazza”


mag 22 2010

Un colpo all’arroganza

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 14:43

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Rendiconto di una esperienza bella e coinvolgente

Quando decidemmo di organizzare un corso di lingua italiana per le numerose donne albanesi presenti nel nostro territorio, non immaginavamo certo che il Sindaco, seppur di fede leghista, avesse motivo di ostacolarci. Non lo pensavamo perché convinte che un’iniziativa simile andasse a beneficio di tutta la comunità e soprattutto non disturbasse nessuno, ma evidentemente eravamo in errore. Infatti, con pretesti via via più assurdi, ci è stato negato l’uso del Centro civico e velatamente suggerito di lasciar perdere. Ma grazie prima alla sensibilità del parroco e del curato, che ci hanno permesso di tenere le prime due lezioni in un’aula dell’oratorio e prestato poi i tavoli, poi alla generosità di un privato, che ha messo a disposizione alcuni locali abbiamo potuto far decollare il nostro progetto che sta volgendo al termine con successo.

Fin dall’inizio abbiamo avuto un buon numero di partecipanti che è progressivamente aumentato sino a raggiungere le 27 iscrizioni, cosa che ci ha rassicurate circa le qualità e la bontà del nostro impegno; essendo infatti alla nostra prima esperienza in questo campo avevamo un po’ di timore di non saperla gestire in maniera proficua. Invece eccoci qua con un’allegra e numerosa classe di donne desiderose di imparare la nostra lingua per integrarsi più facilmente nel paese in cui le varie circostanze della vita le hanno condotte a vivere.

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 Ogni mercoledì sera arrivano puntuali a piccoli gruppi, alcune accompagnate dai figli, e, dopo i saluti di rito, si da il via ai lavori. I bambini presenti si riuniscono a giocare in una saletta attigua insieme ad un paio di noi volontarie, mentre le “allieve” si concentrano sulla lezione. Continua”Un colpo all’arroganza”


mag 21 2010

La piazza ritrovata

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:47

La demolizione del vecchio municipio e la sistemazione dei parcheggi, anche se non ancora conclusa, ha reso percepibili spazi scorci e dimensioni fino ad ieri inaspettati. La foto che pubblichiamo ne da conto più di ogni parola e fa capire le grandi potenzialità pubbliche di questa piazza ritrovata.

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mag 14 2010

Un sogno che unisce

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:03

Reduci da un infuocato consiglio comunale dove è stato presentato il progetto “Löc del Sul” avversato in blocco dalle opposizioni, i tre gruppi si sono di nuovo incontrati lunedì sera per confrontarsi su un tema di comune interesse e per studiare insieme le prossime mosse per opporsi a un progetto urbanistico che davvero non piace a nessuno.
“Proposta” si è limitata a segnalare attraverso un volantino e questo sito il rischio imminente di scempio contenuto in una operazione di iniziativa pubblica che si voleva spacciare come vantaggiosa per tutta la comunità, facendo intravedere il miraggio di una grande piazza e di una buona porzione di superficie ad uso pubblico. In realtà si è scoperto che i vantaggi sono invece molto sbilanciati a favore del futuro partner privato dell’operazione, a cui si garantiscono i presupposti per assicurarsi un bel malloppo di volumetria, lasciando in cambio una superficie piuttosto ridotta di locali di indefinita utilità e un’area aggregativa che somiglia più a un cortile interno che alla tanto sbandierata “nuova piazza”. Continua”Un sogno che unisce”


mag 11 2010

Da Chiariblog sul polo logistico

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 19:09

Nell’ultimo consiglio comunale di fronte alle segnalazioni del rishio di escavazione abusiva nell’area interessata dal polo logistico il nostro Sindaco, con l’aria di chi la sa lunga, ci ha tranquillizzato che quegli scavi servono per le fondazioni dei plinti.

Riportiamo di seguito quanto comparso su Chiariblog, corredato di alcune foto scattate dall’alto, che evidenziano le dimensioni dei “plinti”, realizzati a confine.Il nostro dubbio è che si stia realizzando la Piramide di Cheope. Continua”Da Chiariblog sul polo logistico”


mag 11 2010

Pentole e coperchi

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:26

Presentata all’inizio come un’opera strategica, inserita all’interno di un progetto di area vasta, in grado di garantire la promozione turistica della nostra zona e trasformare il nostro paese nelle “cittadella sntistress” bla…. Bla…. Bla…. , ora la famosa bretella, quella che taglierà la campagna a nord di Castelcovati e porterà tutto il traffico in uscita dal futuro casello della Brebemi si rivela per quello che è, cioè un’opera “indispensabile per sostenere un progetto complesso come quello del Polo Sma-Auchan”. Queste sono le testuali parole pronunciate dal Sindaco nell’articolo di seguito riportato. Continua”Pentole e coperchi”


mag 06 2010

Polo logistico o escavazione abusiva?

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:54

Pubblichiamo di seguito un filmato ed un commento apparsi sul sito Chiariblog ( http://chiarilog.blogspot.com )

La terra è sacra. Non si seppellisce la terra!

I rappresentanti della Lega appartengono al partito del parlar bene e razzolare male. Continua”Polo logistico o escavazione abusiva?”


mag 05 2010

La piazza che non c’e / 4: pretendiamo chiarezza

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 22:05

Riportiamo di seguito l’articolo comparso oggi sul Giornale di Brescia in merito alla vicenda Loc del Sul e nel quale il Sindaco Camilla Gritti Marini annuncia di aver presentato ai carabinieri una querela contro Proposta per Castelcovati e L’altra Campana in quanto sostiene “mi hanno accusato di aver ritoccato una tavola del piano regolatore”.
Riteniamo necessarie alcune precisazioni in merito al contenuto e ai destinatari delle nostre critiche, che, sia chiaro, ribadiamo parola per parola. Continua”La piazza che non c’e / 4: pretendiamo chiarezza”


apr 23 2010

Una bella serata sul futuro del nostro paese

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:27

Nelle prossime settimane il Consiglio comunale di Castelcovati verrà chiamato ad esprimersi su due rilevanti progetti dalle notevoli ricadute sul futuro di Castelcovati: la bretella nord alle Tagliate, prevista nel piano di area Vasta, e il progetto della Nuova Piazza.
Consapevoli dell’importanza di queste due iniziative e fortemente preoccupati delle possibili conseguenze abbiamo approfondito questi due temi, ampiamente trattati su questo sito, in un incontro del nostro gruppo allargando l’invito anche a persone che non ne fanno parte, ma che riteniamo abbiamo a cuore l’avvenire del nostro comune. Continua”Una bella serata sul futuro del nostro paese”


apr 15 2010

Una lezione di dignita’

scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:13

Pubblichiamo di seguito la lettera dell’anonimo cittadino di Adro che ha rilevato il debito dei genitori che non pagano la mensa scolastica.

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Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità.
Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “L’albero degli zoccoli”.
Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene.
E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica. Continua”Una lezione di dignita’”


apr 13 2010

La piazza che non c’e: ma quale interesse pubblico?

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:43

Pubblichiamo di seguito l’articolo apparso oggi sul Giornale di Brescia. E’ interessante notare come il nostro Sindaco non entri nel merito delle critiche, ma si limiti a sostenere come il suo progetto rappresenti “il giusto compromesso tra interessi pubblici e interessi privati”.
Quanto all’interesse pubblico facciamo molta fatica ad intravvederlo in quel progetto per i seguenti motivi: Continua”La piazza che non c’e: ma quale interesse pubblico?”


apr 10 2010

Chi ci sta rubando la piazza?

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:28

Annunciato tramite stampa da un compiaciuto Sindaco, presentato da tutta la Giunta il giorno di Pasqua in pompa magna, il cosiddetto progetto della nuova piazza, in realtà poco più di un cortile, alla prova dei fatti si rivela un intervento edilizio anonimo ed inutile, che rischia di sprecare l’occasione, forse irripetibile, di ridisegnare l’urbanistica del paese, per perdersi invece nella miseria della solita speculazione edilizia.
Questo progetto infatti prevede la demolizione completa della storica cascina del Löc del Sul, la più centrale e la più integra tra le poche rimaste, e la costruzione di un enorme complesso residenziale di incerto stile architettonico di circa 12.240 mc, in base ai disegni che ci sono stati forniti, ulteriormente aumentabili grazie a premi volumetrici previsti dalle norme vigenti sul risparmio energetico.
l complesso, costituito da palazzi di 2 o 3 piani, che come si capisce chiaramente dal progetto potranno essere portati a 4 piani, si sviluppa con forma a L rovesciata a ridosso di via De Gasperi e di via Chiari. Racchiude un piccola corte interna attrezzata con solo 40 parcheggi (dei quali 20 già esistenti e 20 nuovi) e 480 mq di zona pedonale, che si apre verso il condominio Turrini (un palazzone di 4 piani senza pregio architettonico) e l’acquedotto vecchio. La nuova costruzione sottrarrà alla vista invece gli edifici più belli in piazza, proprio quelli che la demolizione del vecchio municipio ha fatto scoprire ai cittadini di Castelcovati sotto nuove prospettive.

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Proposta per Castelcovati è decisamente contraria a questo scempio urbanistico perché:

  • Questo progetto è la negazione dell’idea di piazza come centro di vita e di ritrovo della comunità, obiettivo che molte amministrazioni precedenti hanno perseguito a partire dai primi anni Novanta Continua”Chi ci sta rubando la piazza?”

apr 07 2010

La piazza che non c’è / 3: l’imbroglio c’è e si vede !

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:32

Presentato dal Sindaco e dalla Giunta leghista in pompa magna, il cosidetto progetto della nuova piazza, in realtà si tratta di un cortile, neppure tanto grande, nasce in modo alquanto misterioso e segue percorsi poco chiari.
Riteniamo indispensabile che in nome della trasparenza, che il Sindaco tanto dichiara ma poco mette in pratica, vengano fornite risposte a numerose domande che i cittadini di Castelcovati si stanno ponendo e stanno ponendo a noi.

  • Chi ha commissionato all’Ing. Diego Belpietro, con studio in Brescia, il progetto del Piano di recupero del Loc del sul?

Non è un aspetto secondario, visto che il committente non è il Comune, manca infatti la delibera di incarico, e neppure gli attuali proprietari, i quali sono interessati a vendere. Continua”La piazza che non c’è / 3: l’imbroglio c’è e si vede !”


mar 31 2010

Le mani nella marmellata

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:25

Alcuni giorni fa abbiamo pubblicato sul sito due interventi critici sulla piazza che non c’è, basandoci su documenti ufficiali forniti dall’Amministrazione Comunale e firmati dai due progettisti. Abbiamo parlato di un intervento di 12.240,37 metri cubi dei quali 7.097,61 privati. Oltre a muovere critiche nel merito, che rimangono invariate e che riprenderemo più avanti, abbiamo scritto e riconfermiamo che quell’eccesso di volumetria deriva dalla falsificazione di documenti ufficiali. Pubblichiamo di seguito l’articolo comparso oggi sul Giornale di Brescia nel quale, mantenendo inalterati i prospetti, i volumi come d’incanto si riducono a 9.200,00 metri cubi, dei quali 5520si privati. Evidentemente abbiamo ottenuto un primo risultato che però non alleggerisce la posizione dei responsabili, come la restituzione di un portafoglio sottratto furtivamente non annulla il furto. Continua”Le mani nella marmellata”


mar 27 2010

La piazza che non c’e /2

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:33

Ebbene sì, si torna a parlare di piazza. Questa idea, questo desiderio che da anni aleggia in paese ma che mai si era concretizzato torna ad essere oggetto di interesse e discussione.

Questa piazza ideale, tanto sognata da pochi, si è di fatto concretizzata diventando patrimonio di tutti. Infatti con la demolizione del vecchio Municipio il centro storico si è come “alleggerito” diventando più vivibile e piacevole, regalando alla comunità nuove prospettive.
Edifici storici un tempo schiacciati dalla mole del vecchio comune hanno ripreso aria e luce; spazi un tempo chiusi come l’aia del “Loc del Sul” si sono aperti alla vista di tutti arricchendo il nostro centro storico.
Chiunque si trovi a passare percepisce positivamente questi nuovi spazi liberi e queste vedute che sono una grande, quanto unica occasione per la nostra comunità.

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  1. Palazzo Avogadri da Via Caduti: il progetto presentato ne nasconderà la vista.
  2. Incrocio Via  Antico Castello: anche questo scorcio verrebbe sottratto alla vista.
  3. Vista dell’ambito di intervento da sud: anche questo scorcio verrebbe coperto.
  4. Vista dall’alto dell’ambito di intervento da nord: si notano il condominio a 4 piani che verrebbe valorizzato e l’acquedotto che invece verebbe demolito
  5. La tipica tipologia di cascinale lombardo del Loc del Sul: l’intervento proposto ne cancellerebbe persino la memoria.
  6. Vista dell’ambito di intervento da est: in primo piano il condominio che farebbe da cornice alla “nuova piazza”

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La gente del paese osserva con attenzione ed ottimismo questi nuovi spazi già immaginando che bella piazza si potrebbe realizzare. Continua”La piazza che non c’e /2″


mar 27 2010

La piazza che non c’è/1

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:20

“A ben guardare Castelcovati non ha mai avuto una piazza degna di questo nome. Le quattro strade che sezionano l’abitato in quarti quasi perfetti lungo le direttive dei punti cardinali, convergono in un centro su cui si erge la torre campanaria. Questo edificio, estraniato da una più consona e naturale collocazione accanto alla Chiesa e che assomma in sé una funzione civica e una religiosa, funge da gigantesco obelisco, perno di un ideale spazio al centro dell’abitato. Ma è, appunto, uno spazio che non c’è o meglio, uno spazio occupato dagli edifici che un tempo costituivano il nucleo fortificato.” Con queste parole nel marzo ‘94 Giuliano Gritti, su La Torre, notiziario a cura della Lista per Castelcovati, apriva il dossier piazza e dintorni, che si chiudeva con la proposta di un concorso di idee per ridisegnare il centro storico di Castelcovati e la nuova piazza. Era la conclusione di un dibattito, iniziato anni prima, che aveva messo al centro la necessità di porre l’attenzione agli spazi vuoti, dopo anni nei quali ci si era occupati solo degli spazi pieni. Ma era anche l’inizio della messa in pratica di quei concetti e della individuazione concreta di dove meglio si sarebbero potute svolgere le attività di relazione tra le persone e delle modalità attraverso le quali raggiungere gli obiettivi. Macina, giro della torre, casa Cadei, complesso delle Chiese, Loc del Sul, venivano individuati come spazi strategici nei quali concentrare l’iniziativa pubblica e coordinare l’iniziativa privata. Non a caso il piano regolatore del nostro comune, che di li a pochi anni avrebbe visto una revisione completa, dettava molte linee guida di quegli interventi. Nel tempo quelle idee, almeno in parte, si sono tradotte in realizzazioni concrete, il giro della torre ha cambiato aspetto sia per interventi pubblici sulle pavimentazioni e sull’arredo, che per interventi privati sugli edifici più importanti, gli edifici religiosi e l’oratorio sono oggetto proprio in questi mesi di importanti lavori che ne miglioreranno notevolmente la fruizione, con il sostegno economico dell’amministrazione comunale, Casa Cadei e Casa di Riposo sono diventate da tempo un punto di riferimento e di incontro per l’intera comunità. Mancano all’appello Macina, sulla quale in realtà nel ‘92 vi era stato un tentativo di intervento pubblico che non aveva ottenuto il risultato sperato anche perché probabilmente non erano maturate a sufficienza le condizioni, e il Loc del Sul .

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E proprio del Loc del Sul da mesi si è ritornato a parlare, Continua”La piazza che non c’è/1″


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