apr 03 2008

Castelcovati: Ricordi e tradizioni

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 17:54

C’è un gruppo che ha a cuore l’identità del nostro paese, che nutre passione per la sua storia, curiosità e rispetto per le sue radici e le sue tradizioni. Un gruppo che fa della conoscenza delle sue origini uno dei punti qualificanti del suo essere, che segue il solco della storia passata per trarne insegnamento e meglio puntare alla definizione di obiettivi futuri.

Un futuro che deve essere aperto, condiviso a tutti, non chiuso in ristretti orizzonti ma piantato su una conoscenza seria e documentata della propria storia.

Questo è il gruppo di “Proposta per Castelcovati” e ne ha avuto dimostrazione chiunque abbia assistito alla iniziativa messa in scena venerdì 28 Marzo - presso il Centro Civico - dai ragazzi della lista. Una iniziativa ben riuscita grazie all’impegno di tutti e alla folta e partecipata presenza di pubblico.

Dietro un titolo senza pretese – “Ricordi e tradizioni”- si celava un lavoro di ricerca documentale serio e approfondito che ha condotti in un viaggio nelle radici e nelle tradizioni del nostro paese, attraverso vecchie fotografie, lettura di brani, canti ed altri ricordi.

il pubblico Giacomo Marini

Ne è scaturita una serata interessante, piacevole, a tratti divertente, condotta da un Paolo in gran spolvero, coadiuvato nella lettura dei brani da diversi ragazzi e ragazze della lista (Daniele, Mary, Laura, Alessia, Roberto, Giancarlo…).

Brani che si accompagnavano ad immagini attinenti il tema , a volte inedite. Altrettanto inedito l’ascolto di alcune registrazioni di canti popolari interpretati da un gruppo di signore del nostro paese, canti del periodo delle mondine - migranti di casa nostra a mollo per mesi nelle risaie Vercellesi - e pezzi originali usciti chissà da dove.

A rallegrare l’atmosfera c’era anche la fisarmonica del signor Sarabelli, che ha fatto da piacevole colonna sonora per tutto l’arco della serata.

Diverse le letture che hanno condotto lungo il percorso storico intrapreso: si andava da documenti storici all’approfondimento di fatti di cronaca e di storia locale, passando anche per notizie curiose, inerenti il nostro paese, apparse su giornali d’epoca e divertenti poesie dialettali, fino a raggiungere momenti di genuina ilarità collettiva alla lettura - fatta da Giancarlo – di un articolo di giornale che commentava il vezzo tutto castelcovatese di affibbiare soprannomi a destra e a manca, non mancando di fornire un puntuale elenco dei più conosciuti e dei più… fantasiosi.

A degna conclusione di una rappresentazione culturale tanto gradita e condivisa (letteralmente: ognuno dei presenti ha avuto modo di commentare con gli altri i fatti e le immagini riconosciute; l’esperienza è sicuramente da ripetere, magari con formule diverse), non è mancato un momento di incontro ben più prosaico ma di sicuro successo, costituito da un rinfresco - ottimo e abbondante - dove la parte del leone è spettata a pane e salame, nonché a un ottimo vinello del Chianti. Anche questa iniziativa ha riscosso favore unanime, è stato un momento al quale nessuno si è sottratto, perché la cultura è il nutrimento dell’anima , e va bene, ma a pancia piena si apprezza ancora meglio.

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