apr 03 2008

In piazza, in piazza!

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:26

Impressioni di Roberto su una domenica mattina in piazza:

Ahh, che magnifica giornata! Il sole splende, la temperatura è mite, e persino chi si lamenta per la presenza di stranieri in piazza oggi ha poco da lagnarsi. Oggi, infatti , sono una presenza rara, i pochi che si affacciano alla piazza si aggirano ai margini con fare smarrito, quasi incredulo.
Il colpo d’occhio sul giro della torre è splendidamente denso di castelcovatesi, che fino al giorno prima erano considerati categoria a rischio di colonizzazione.
Allora non ho torto quando dico che fino a prova contraria siamo ancora noi i padroni di casa, non ho torto quando affermo che tocca ancora a noi riappropriarci della piazza e degli altri spazi di socializzazione! Nessuno ha cacciato nessuno, siamo noi che piano piano ci siamo ritirati in casa o nelle cattedrali del commercio, lasciando liberi ad altri i posti che facevano parte della nostra cultura, del nostro modo di essere. Ed è anche vero che se si creano le occasioni, gli stimoli giusti, la gente torna volentieri in piazza per incontrarsi, senza preoccuparsi troppo di stranieri o meno.

in piazza mario docet…

E allora in piazza, in piazza, che è l’ora! L’occasione poi oggi era particolarmente ghiotta, dato che ben tre liste erano presenti per illustrare i loro programmi ai (moltissimi) cittadini interessati.


Così era proprio un bel movimento, ogni lista si è presa il suo spicchio di piazza e lo ha addobbato coi suoi armamentari; gazebo come sede operativa provvisoria e pannelli su cui affiggere manifesti con programma e candidati. E ognuno si è organizzato al meglio per accattivarsi l’attenzione: chi offrendo gadget ai passanti, chi - oltre a quelli -offrendo anche rinfresco e aperitivi con tanto di supporto di azienda catering (facendo sicuramente poco piacere a chi ha aperto apposta il bar per l’occasione…), chi, come noi, offrendo solo idee, buona volontà e voglia di informare, oltre alla richiesta di compilare un apposito questionario per aiutarci a migliorare il nostro programma . Ognuno di noi fa del suo meglio per coinvolgere i passanti, ognuno ha il suo target. Così Giovanni e Oscar avvicinano i giovani, Roberto , Valerio e Marino contattano conoscenti e colleghi di lavoro o amici, Alessia e Mary si occupano del settore femminile , Giancarlo presidia l’angolo di Marina che sembra a casa sua, Salvatore e Gino si intrattengono coi loro seguaci di fede, Gianni presta attenzione alla fascia terza età, non disdegnando riguardi verso signore un po’attempate ma ancora…interessanti, Daniele marca il territorio con fotocamera al seguito, Firmo sta di guardia all’urna dei questionari e Luciano supervisiona il movimento con discrezione.
Il clima è improntato a un apparente fair play, frequenti sono gli scambi di visite fra un gazebo e l’altro; per scambiare quattro chiacchiere, per sbirciare il movimento o per scroccare qualche panino o un aperitivo “chez” Aldo.
Ma grande protagonista di oggi è stata la gente, curiosa di vedere i candidati , di conoscere le varie proposte e di discuterne con chi le presentava; alcuni già orientati, ma la maggior parte intenzionata a vedere tutte le formazioni presenti. Gente sveglia, che si aggirava con fare attento tra la selva dei manifesti o radunata a commentare in crocchi vocianti. Gente davvero interessata, ovviamente anche da noi, che si disponeva di buon grado anche a compilare il nostro questionario ( ne daremo conto a parte).
Il tempo è passato in fretta, fra una scampanata e l’altra e fra il variare dei flussi di passaggio della gente, regolati fra una messa e l’altra. A mezzogiorno ho salutato i ragazzi e sono tornato a casa; passando davanti alla postazione di Aldo ho visto dove erano finiti un po’ di stranieri: stavano lì nei pressi, approfittando opportunamente del rinfresco gentilmente offerto dalla ditta, pardon, dalla lista di Impegno, mentre i loro bambini scorrazzavano intorno felici disputandosi spillette e portachiavi. Dico la verità, è stata una scena che mi ha fatto sorridere, ma anche piacere, perché - anche se magari non era proprio il loro obiettivo ( di Impegno) - per un paio d’ore hanno fatto la felicità di persone abituate a sudarsi ogni cosa. Trovare finalmente qualcosa da mangiare a sbafo non è cosa di tutti i giorni, non se lo potevano lasciar scappare. E finché c’è campagna (elettorale) c’è speranza. Poi si vedrà.

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