apr 06 2008
Grazie Mario!
Domenica 6 aprile 2008 - Piazza Martiri della Libertà
Qualche impressione di Roberto sulla mattinata in piazza:
Bip-biiip, bip-biiip! Madonna ‘sta sveglia, anche oggi suona, di domenica, mica è giorno di lavoro!…Domenica?…Oh mamma mia, certo!…Oggi è il giorno del Grande Allestimento, bisogna essere in piazza presto! E allora, colazione rapidamente e poi giù in strada che già suona la prima Ave Maria. È ancora buio, l’aria è fresca e frizzante, il silenzio dell’alba domenicale è riempito del canto degli uccelli. Sono le 6,15 , arrivo in piazza che gli altri sono già avanti col lavoro, lo stand è già montato e coperto di “arelle” per metà. Mia moglie dice che sono matto, ma questi sono più matti di me, loro sono già attivi dalle cinque! Così saluto e mi unisco al lavoro senza indugiare oltre, bisogna completare per le otto, il tempo stringe.
Ognuno assolve alla sua incombenza sotto la direzione del grande Mario, protagonista assoluto, che supervisiona i lavori con piglio severo e inflessibile; guai a non eseguire scrupolosamente le sue direttive, il cicchetto scatta inesorabile, senza sconti per nessuno. Ma i risultati del suo lavoro non si discutono, sono sempre nell’ordine dell’eccellenza, chi ha collaborato con lui per i vari presepi lo sa bene.
C’è molto materiale da mettere in posizione, molto ancora da reperire, c’è via vai di furgoni, sembra un cantiere aperto. Quando verso le sette cominciano ad arrivare anche quelli delle altre liste (oggi sono giù tutte) e a passare chi si reca a messa prima non possono che rimanere incuriositi davanti all’allestimento che sta prendendo forma; il tempo di uscire di messa e la curiosità diventa stupore: davanti ai loro occhi si presenta lo spettacolo della rappresentazione di un ambiente rustico agricolo arredato con mobilia originale e ritratti d’epoca alle pareti, con tanto di allestimento di aia delimitata da una quinta di balle di paglia ove sono esposti attrezzi e suppellettili di un’epoca passata ma non lontanissima, ancora patrimonio del ricordo di molti di noi.
A rafforzare i ricordi una vasta mostra di vecchie immagini di gruppi di persone del nostro paese - montata su pannelli che delimitavano la nostra zona di competenza - ove ognuno si esercitava a riconoscere parenti, amici oppure se stessi, fra commenti che erano un misto di stupore e di commozione. Complice la bella mattinata e la presenza di tutte le liste c’era un gran movimento di gente in piazza ; soprattutto da noi l’affluenza di visitatori è sempre stata massiccia, tutti attratti dall’eccezionalità dell’iniziativa . Per noi è stata una soddisfazione enorme constatare quanto sia stata gradita da tutti, grandi e giovani. Era bello vedere i più anziani indicare e riconoscere una ad una le persone ritratte sulla mostra , facendo sfoggio di buona memoria con chi gli stava vicino; un piacere vedere papà e mamme accompagnare i bimbi per cercare un volto conosciuto tra i tanti esposti - un nonno , uno zio - per poi passare sull’aia, dove tutti si cimentavano nel fornire spiegazioni sull’uso e sul funzionamento degli oggetti e attrezzi di lavoro, di cui molti ancora serbano ricordo. E sul filo di questi ricordi era piacevole ascoltare con quanta passione i più anziani cercavano di rendere partecipi i giovani di un tempo in cui si viveva di cose semplici e di lavoro duro, dove c’era tanta povertà ma anche grande solidarietà e rispetto per il prossimo.
Il percorso portava poi invariabilmente nel casale rustico, dove Gianni, il suo amico Daniele e Firmo facevano gli onori di casa offrendo pane e salame nostrano, dolcetti e torte fatte in casa dalle nostre mogli e un bianchetto dal gusto morbido che metteva d’accordo tutti.
Si è così creato un ottimo clima, dove tutti si sentivano a proprio agio e stazionavano a lungo in zona, fra una foto, un bicchiere in compagnia e lunghe discussioni.
Come la volta scorsa frequenti sono state le visite di rappresentanti delle altre liste, un incrocio di cortesie cui tutti erano dediti, cosa per altro normale in un paese che esprime quattro liste, dove praticamente ognuno ha parenti o amici in una lista piuttosto che in un’altra.
In considerazione di questo mi è sembrato eccessivo e fuori luogo il tono assunto da Aldo durante il suo comizio. Infatti, proprio lui che a suo tempo motivava la sua discesa in campo per riportare un clima di concordia e distensione in un paese lacerato da un clima avvelenato, ha rovesciato tonnellate di bile su tutto e su tutti. Se questa è la strada scelta per ricostruire un rapporto sereno in seno al paese, mi sembra che siamo ben lontani dal traguardo. Chissà, forse non si sente tranquillo. Noi , invece, ci sentiamo parecchio tranquilli. Comunque vada sappiamo di aver sempre dato il massimo impegno e siamo pronti a proseguire con altrettanta energia. Speriamo solo di raccogliere il consenso necessario per aver l’opportunità di dimostrarlo.







6 aprile 2008, ore 17:57
Che bella mattina, stamattina. Iniziata per i più volenterosi che era ancora buio ha regalato ai molti che si sono fermati a curiosare e a parlare belle sensazioni, ricordi di un tempo non troppo lontano quando era il sole a scandire il ritmo. Curato in ogni dettaglio l’allestimento di Mario mi ha riportato all’infanzia sull’aia, ha fatto ricordare a tanti le nostre radici, che rischiano di andare perse più per stupidità nostra che per contaminazione altrui. E mentre altri si facevano venire la bava alla bocca, insultando i competitori per rasserenare gli animi (sic!), noi mangiavamo pane col salame di Antonio e Andrea e altri ancora, visto che non finivano mai, condito con un buon rosso toscano, e poi le torte di Luisa ed il vino bianco di Gianni. Io non so se vinceremo, in ogni caso credo che siamo riusciti ad imporre uno stile, fatto di duro lavoro, di impegno nella ricerca della conoscenza, di entusiasmo e di tanta serenità. Grazie di cuore a tutti.