apr 11 2008
L’ultima sera…
Venerdì 11 aprile, ultima assemblea di “proposta”, la campagna elettorale spegne le luci.
Questa sera il centro civico è davvero stipato di persone, ed è in ideale collegamento con la piazza, dove altre due liste tengono loro iniziative.
Così la gente passa in piazza dove viene omaggiata con gadget e souvenir elettorali, prosegue un po’ più avanti a sentire un po’ di robusta musica rock, per poi finire da noi -come in una sorta di pellegrinaggio - a riposarsi le orecchie da note distorte, ed altro ancora, con una armonia di argomenti pacati e ragionevoli.
All’ordine del giorno erano previsti interventi di alcuni candidati che rappresentano il mondo dei giovani, quello del volontariato, quello delle donne e le ragioni degli ultimi arrivati a seguito dell’allargamento a “oltre Proposta”; ognuno a portare la propria testimonianza in merito ai motivi che li hanno spinti a incontrarsi con “Proposta” , ad aderire alla sua attività e ad accettare la candidatura nella lista dei consiglieri.
Si sono così succeduti negli interventi - introdotti da Paolo - Giovanni Bocchi, Roberto Lecchi, Mary Galli, ed Eugenio Galli, tutti applauditissimi.
A seguire un intervento di Luciano, a riassumere l’esperienza fin qui trascorsa e a ringraziare tutti quanti hanno collaborato dall’esterno alla buona riuscita del percorso della lista (e quindi: Carlo Turrini, Giacomo Marini, Mario Olivini, Salvatore Marfia , nonché compagne e compagni dei vari candidati -Laura compresa - che li hanno fin qui sostenuti e…sopportati!), concluso con la lettura di un messaggio di incoraggiamento e auguri di Giuliano Gritti, tanto più bello e gradito in quanto a lungo atteso da tutti.
Il pubblico, soddisfatto della serata e fiducioso nei prossimi eventi, è stato congedato abbastanza presto, ma per noi la serata è continuata con l’ultimo volantinaggio. Causa il temporale da poco trascorso, molte zone erano senza illuminazione , c’era in giro nessuno, pareva di stare in una situazione da coprifuoco. In quel momento mi è sembrato di vivere una metafora della attuale situazione: gente che annaspa nel buio aiutandosi con una torcia per trovare la strada e il giusto indirizzo. Vogliamo aver la presunzione di credere che le nostre proposte , le nostre idee, abbiano bene illuminato la strada da seguire.
