lug 12 2008
Insistono nel gareggiare con Pinocchio…
La decisione della Giunta Gritti, attuata nei giorni scorsi, di togliere alcune panchine dal “giro della torre” può essere condivisa o meno, ma bisogna essere sinceri circa il suo vero obiettivo.
Nell’articolo apparso sul Bresciaoggi odierno, il vicesindaco motiva tale scelta con una “grave penuria di liquidità dopo il commissariamento”, per cui le panchine dalla piazza saranno collocate nel “complesso parchivo [i comuni mortali usano solitamente la parola ‘parco'] di Casa Cadei e della casa di riposo”. Ebbene:
- il Bilancio comunale per il 2007 si è chiuso con un avanzo di 604.000 euro, quindi non c’è nessuna penuria di risorse;
- negli ultimi anni le amministrazioni hanno sempre operato avendo avanzi di bilancio inferiori a quello attualmente a disposizione della Giunta Gritti, senza per questo invocare la scusa della mancanza di fondi per non fare opere pubbliche;
- il valore delle panchine rimosse può costituire un risparmio di qualche migliaio di euro, che per il bilancio comunale sono un’inezia;
- l’arredo urbano del parco in questione era già stato completamente finanziato dall’Amministrazione espressa da Proposta per Castelcovati, cioè i soldi per mettere panchine, gazebo, fontanelle, cestini, ecc. erano già stati messi da parte più di un anno fa;
- se la vera motivazione fosse la volontà di risparmio, non si capisce perché le panchine siano state rimosse ora, e poste in magazzino, quando i lavori di sistemazione del parco richiederanno ancora qualche mese per essere completati.
Ma oltre a spacciare per verità cose non vere, gli attuali amministratori sembrano campioni anche nella specialità del “lancio del sasso con successivo nascondimento di mano”, senza avere il coraggio e “l’orgoglio padano” delle proprie azioni. Infatti:
- nel sopra citato articolo il vicesindaco ammette di “aver preferito [rimuovere le panchine] meno utilizzate dai covatesi”: poteva dire, più chiaramente, che sono state tolte solo le panchine abitualmente usate dagli albanesi (quindi con una selezione su base etnica); ma, si badi bene: ciò sarebbe stato fatto “per evitare la formazione di una sorta di ghetto”, cioè questo sarebbe un metodo per favorire l’integrazione e la socializzazione fra castelcovatesi ed extracomunitari!
- se davvero era necessario togliere alcune panchine e l’intento non era discriminatorio, perché non sono state scelte quelle in altri punti della piazza dove abbondano (di fianco al monumento ai Caduti ce ne sono tre; potevano rimanerne due), lasciandone almeno una nella zona “colonizzata” dagli stranieri?
Francamente ci pare trattarsi di una sorta di dispetto nei confronti dei cittadini extracomunitari. E’ questo il modo di affrontare seriamente il problema dell’immigrazione? Invece di reprimere il fenomeno dei clandestini e favorire l’integrazione dei regolari, la Lega è impegnata nel trasloco di alcune panchine…
Gli amministratori della Lega siano sinceri con i cittadini, specie con i loro numerosi elettori, che probabilmente sul tema dell’immigrazione si aspettano qualcosa di più rispetto a provvedimenti che sanno di ridicolo.
12 luglio 2008
Se è vero che il Comune presenta una “grave penuria di liquidità”, perché l’Amministrazione ha effettuato una variazione di bilancio, prendendo 100.000 dei 604.000 euro di avanzo, destinandoli per manutenzione straordinaria della scuola media senza avere neppure un progetto relativo a questo intervento?
Ma senza un progetto è impossibile quantificare la cifra da stanziare… E senza un progetto non si può effettuare una gara di appalto… Senza una gara, non si può individuare la ditta che effettuerà i lavori… Ma se non c’è la ditta, non si fanno i lavori… E se l’intervento su una scuola non lo si fa nei mesi della pausa estiva, non si vorrà farlo con gli alunni nelle aule… Ci sa tanto che questi 100.000 euro li ritroveremo nel prossimo avanzo di amministrazione… Nonostante questo esempio, nessuno osi tacciare gli amministratori di essere inesperti. Ma se non si tratta di inesperienza, allora è incapacità… Vedano loro cosa è meglio…
