ago 05 2008
Efficienza padana in Comune
La vicenda della chiusura del parco giochi di Via Indipendenza si arricchisce ogni giorno di nuovi particolari. Proprio stamattina il nostro capogruppo è venuto in possesso di una lettera, datata al protocollo del Comune di Castelcovati il 25 giugno 2008, che ci pare utile riportare in maniera integrale.
“Lettera alla gent.ma Sig.ra Sindaco.
Chi scrive, sono una larga rappresentanza delle mamme dei bambini della scuola dell’infanzia e della Primaria,
Con questa nostra lettera, vogliamo sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale, il problema del parco giochi situato nelle adiacenze dell’asilo in Via indipendenza, per lamentare il persistente disagio in cui versa il luogo di interesse dove i nostri figli trascorrono parte dei pomeriggi e dove dovrebbero considerarsi “al sicuro”.
In particolare , chiediamo a Codesta Amministrazione, di voler provvedere , per quanto nelle Sue possibilità,alla sistemazione dei giochi, alcuni dei quali guasti e pertanto pericolosi, altri non completamente sicuri ed igienici; chiediamo la rimozione della sabbia vicino allo scivolo,molto spesso usata solo come deposito di escrementi animali e dove poi i bambini ci infilano le mani per giocare.
Oltretutto non è più nemmeno funzionatile l’unica fontana presente nel parco.
Ci auguriamo, che questa nostra richiesta non passi inosservata, ma trovi riscontro positivo, e ci appelliamo soprattutto a Lei, Sig.ra Sindaco, che sicuramente come donna e mamma non rimanga insensibile di fronte a questa problematica, ma che certo Voglia considerare quanto sia importante per un bambino, subito dopo l’istruzione, il momento del gioco,e quanto lo sia per un genitore vedere il proprio figlio giocare in un ambiente sicuro e protetto.
Infine, ma non per questo meno importante, è la sensibilizzazione della cittadinanza a voler rispettare con diligenza i luoghi pubblici, perché nel rispetto di tutti si impara a vivere e convivere più dignitosamente.
Con osservanza, le mamme.”
Seguono 46 firme di mamme italiane e straniere, accomunate dall’aver dei bambini in età scolare e dall’uso del parco giochi, mamme che, evidentemente, non hanno avuto particolari problemi a gestire nel quotidiano sicurezza ed immigrazione.
Di fronte a questa lettera, carica di umanità, senso civico ed attenzione, ci appaiono ancora più ingiustificati gli atteggiamenti assunti dall’amministrazione. Anche facendo uno sforzo e prendendo per buone le motivazioni, esposte nelle bacheche dal Sindaco dopo le proteste dei cittadini, che fanno riferimento alla sicurezza ed alla scarsità di mezzi, ci giungono spontanee alcune considerazioni:
- La lettera delle mamme ha ormai quaranta giorni, il parco è chiuso da dieci e all’orizzonte non si intravedono interventi di manutenzione e di messa in sicurezza, che pure richiederebbero pochissimi giorni;
- Il Comune ha 600.000 euro di avanzo di amministrazione, cioè di risparmio, soldi con i quali è possibile eseguire moltissimi interventi;
- La Cast, cui è stata affidata dal 1 gennaio 2005 la manutenzione dei giochi e degli arredi, ha a disposizione 30.000 euro con destinazione specifica e circa 700.000 euro depositati in banca;
- Da circa un mese la Cast ha formulato all’amministrazione un preventivo per la completa sistemazione del parco dal costo di poche migliaia di euro e sta ancora attendendo che l’amministrazione decida il da farsi.
Se questa è l’efficienza padana di fronte ad un intervento semplice, poco costoso e di buon senso, ci chiediamo cosa succederà quando questi amministratori, che oltre all’inesperienza stanno palesando anche molta incapacità, dovranno affrontare questioni ben più gravi e costose, quali quelle dell’edilizia scolastica.
E intanto alcuni bambini, prevalentemente italiani, hanno potuto bagnare i piedini nel mare o rinfrescarsi giocando in montagna, altri, prevalentemente stranieri, se ne sono stati ad arrostire sui balconi dei loro appartamenti in affitto, ovviamente…….. in sicurezza.

6 agosto 2008, ore 18:54
Resto sempre più perplessa sulla nuova amministrazione perchè anche concedendo tutte le attenuanti possibili ( appena eletti, commissariamento ect…) e dando i benefici del dubbio sui primi provvedimenti (piazza, panchine, parco) non riesco comunque a vedere una linea forte e decisa per poter realizzare interventi radicali di cui il paese ha bisogno. Leggendo i giornali spesso vedo cosa fanno o vorrebbero fare altri paesi che non sono molto diversi e distanti da noi e nel confronto noi usciamo sempre a testa bassa. Vorrei fare alcuni esempi:
_Rudiano è un paese completamente trasformato: messo mano a tutta la viabilità, all’edilizia scolastica di ogni grado, impianti sportivi, 4 parchi , di cui uno in prossima realizzazione, degni di essere chiamati tali vere aree verdi del paese, ed uno ad uso scolastico per realizzare percorsi didattici, revisione completa del catasto ect…
Berlingo; esempio di un paese sensibile al risparmio energetico e all ambiente che ha realizzato o rinnovato gli impianti attigendo spesso a fondi o progetti statali o regionali.
-Ben 50 ex case di riposo comunali hanno scelto di trasformarsi in Fondazioni. Queste le motivazioni di tale scelta date dai diringenti e dali operatori del settore:” forma più semplice dal punto di vista fiscale e con meno vincoli burocratici, può gestire un patrimonio che può derivare sia da fondi pubblici che da donazioni private.Si tratterà solo di una veste giuridica, ma grazie a questa nuova modalità di gestione , abbiamo la possibilità di acquisire nuove risorse da investire sia in nuovi serivzi che nell’incremento di posti letto in modo da accorciare le liste d’attesa. Tutto dipende dalla ridefinizione dei livelli essenziali di gestione del servizio e dalla risposta che verrà nel prossimo futuro con i Piani di zona».
_Raccolta differenziata utenti di Cogeme: in diversi paesi si stanno attuando nuovi progetti per incentivare questa raccolta, aumentano le tariffe, ma il servizio migliora.
_ Alcuni introducono o migliorano i vari servizi sociali cercando di rispondere alle sempre più crescenti domande con sempre meno risorse dallo Stato, altri costruiscono nuove R.S.A.invitando chiunque abbia le capacità e i requisiti a mandare progetti per verificarne poi la fattibilità ( Rezzato, Orzivecchi).
Mi sono dilungata troppo e allora concludo con una domanda:” quando anche noi arriveremo a tutto cio?”Mi piacerebbe che qualcuno dell’amministrazione rispondesse a questa semplice domanda da cittadina.
7 agosto 2008, ore 22:11
Dopo gli avvisi affissi in tutte le bacheche e in alcuni negozi, dove si cerca di spiegare il perché della chiusura temporanea del parchetto, dove si rivendica di quanto questa amministrazione sia sensibile alla sicurezza dei bambini, dove soprattutto non si perde l’occasione per avanzare accuse di inopportuna strumentalizzazione su di una vicenda che per loro dovrebbe essere emblema di buona e normale amministrazione, ecco una lettera dove si mette bene in chiaro quanta solerzia si metta nel prendere provvedimenti a fronte della denuncia di una serie di problemi - peraltro non enormi - in tema di sicurezza.
Sono passati una quarantina di giorni dalla presentazione di tale lettera alla concreta attuazione di un provvedimento. Non sono pochi giorni se il provvedimento deve rispondere a gravi carenze rilevate sulla sicurezza di strutture dedicate al gioco dei bambini.
Comunque un provvedimento si è preso.Un provvedimento che, di fronte a una serie di problemi rilevati, mira non già alla loro soluzione, ma punta deciso alla loro eliminazione.
Al parchetto ci sono problemi di sicurezza, che fare? Semplice, lo si chiude. Temporaneamente, ovvio. Quanto temporaneamente non è dato a sapere.
Sicurezza, parolina magica. Cosa non si farebbe per la sicurezza? Così. Fò ‘l det, fò ‘l dulùr.
Intanto, però, consiglierei di vigilare meglio sul parco, perché nonostante i sigilli apposti, probabilmente qualcuno ci entra lo stesso. E se ci entra per giocare, ci gioca un poco pesante.
Infatti, ancora lunedì scorso si vedeva solo la giostrina fuori posto, mentre tutto il resto - visto da fuori - pareva in ordine.
In questi giorni, invece, si può ben notare - perché è proprio quella vicina alla strada - anche una altalena col seggiolino staccato da una catena.
Sembra voglia mandare un messaggio. Penzola tristemente sghembo appeso all’altra catena, come a evidenziare una situazione di improvviso, pericoloso degrado. Prova provata di un bisogno di messa in sicurezza.
7 agosto 2008, ore 23:25
Ma un’amministrazione non dovrebbe ASCOLTARE i propri cittadini? CAPIRE i bisogni e RISOLVERE i problemi di una comunità?
Quanto successo ne è un esempio?………….. a voi la risposta