set 09 2008

Bresciaoggi: Il centro commerciale sorpassa l’autostrada

Tag , , , , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:01

domenica 07 settembre 2008 provincia pag. 23

CHIARI. Con un investimento da 160 milioni il gruppo Auchan-Sma vuole realizzare un maxi polo logistico nell’area che dovrebbe ospitare la barriera della BreBeMi.
di Massimiliano Magli

L’espansione commerciale ha battuto sul tempo persino l’autostrada Brebemi, colonizzando l’ultima enclave di campagna tra Chiari e Roccafranca.
Proprio nello spazio dove dovrebbe sorgere la barriera autostradale potrebbe nascere una delle più grandi infrastrutture di logistica commerciale dell’Ovest bresciano.
LA AUCHAN-SMA, il colosso della grande distribuzione, ha già avviato al Suap (Sportello unico delle attività produttive) di Chiari il progetto preliminare per tutte le valutazioni del caso e già entro la prossima primavera il grande complesso potrebbe essere realizzato con il partenariato della società immobiliare clarense Cavalli. Dunque tempi rapidissimi, a dispetto del fatto che finora nessuno dei Comuni confinanti è stato coinvolto in un accordo di programma che consenta di condividere oneri e onori di un’operazione che dovrebbe occupare circa 250 mila metri quadrati di campagna (circa 100 mila sarebbe l’estensione dello stabilimento) e portare sulla viabilità locale circa 300 camion al giorno.
PROPRIO QUESTI NUMERI preoccupano i Comuni dei dintorni che, pur condividendo la necessità di sfruttare opportunità di sviluppo economico e di nuovi posti di lavoro (250 sono quelli stimati), si dicono altrettanto contrari qualora il progetto venisse autonomamente condotto dal Comune di Chiari. Sul piatto, infatti, ci sono anche le risorse per affrontare tale impatto (si parla di circa 6 milioni di euro, ma potrebbero essere molti di più), ma anche per «ricompensare» le comunità di un oggettivo peggioramento della qualità della vita, viste le centinaia di camion che da Chiari partiranno finendo per transitare sui Comuni confinanti: Castelcovati, Rudiano, Roccafranca, Urago e Castrezzato.
Se la maxi operazione partirà senza il coinvolgimento dei Comuni confinanti, per Roccafranca sarà una vera e propria beffa. Inizialmente, la collocazione del complesso era stata ipotizzata a nord della località San Fermo in territorio di Roccafranca. I privati avevano avuto un primo abboccamento con il Comune ma alla fine la scelta è caduta sul territorio di Chiari, proprio sul confine però di Roccafranca.
IL SINDACO SANDRO Mazzatorta getta acqua sul fuoco assicurando che «l’operazione sarà condotta coinvolgendo le altre Amministrazioni comunali con un accordo di programma adeguato, anche se non abbiamo perso tempo, visto che i tempi tecnici amministrativi finiscono per essere spesso un disincentivo per l’azienda che, invece, in questo caso ha potuto già avviare il Suap». Rudiano mette le mani avanti. «Voglio auspicare - sottolinea il sindaco Pietro Vavassori - che alle promesse seguano i fatti e che al più presto, oltre a comunicazioni verbali, arrivino documenti scritti e la convocazione di assemblee che ci consentano di affrontare la questione come un progetto di portata e ricaduta intercomunale».
Il primo cittadino di Urago Guido Madona si dice invece «in attesa di comunicazione ufficiale, ribadendo che farà tutto il possibile per tutelare l’interesse della propria comunità».

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