set 23 2008
Bresciaoggi: Fuoco incrociato sul nuovo polo logistico
Martedi 23 settembre 2008 pagina 22 Bresciaoggi
CHIARI. Le minoranze dei due paesi : «I sindaci confinanti vengono consultati a cose fatte»
Di Massimiliano Magli
Mentre i governi della Lega Nord di Chiari e Castelcovati scelgono linee amministrative comuni, le opposizioni dei due paesi si sono coalizzate contro il polo logistico Auchan-Sma in progetto in via Roccafranca.
La Conferenza di servizi ospitata ieri a Chiari ha confermato le dimensioni del centro di smistamento merci ma a quanto pare non ha chetato le paure dei Comuni limitrofi che come Roccafranca e appunto Castelcovati, temono di pagare l’impatto della struttura senza godere di alcun vantaggio.
CONTRO IL PROGETTO si sono schierati si diceva Paolo Olivini leader della lista Proposta per Castelcovati e il consigliere comunale di Chiari Ermanno Pederzoli dell’Italia dei valori. Le minoranze dei due Comuni contestano la mancanza di chiarezza sul mega progetto che prevede un insediamento da 250 mila metri quadrati, con 250 addetti e un traffico di circa 300 camion al giorno.
«La vicenda - osservano Olivini e Pederzoli - prende le mosse il 29 aprile con una lettera, senza protocollo, al sindaco Sandro Mazzatorta del Gruppo Immobiliare Cavalli che, in nome e per conto di un importante gruppo internazionale comunica, di aver individuato in comune di Chiari in via Roccafranca la zona ideale per l’insediamento di un mega insediamento logistico. Nella lettera si fa sapere che il Comune trarrà un grande beneficio e che la società è disponibile da subito a effettuare alcuni lavori urbanistici, rotonde, piste ciclabili al servizio del polo».
IL 21 MAGGIO, SEMPRE secondo la ricostruzione di Olivini e Pederzoli la Logimea presenta una proposta preliminare di Sportello unico per le attività produttive in variante al Piano regolatore. L’8 settembre la Giunta di Chiari dà il via libera allo Sportello unico.
Ricostruita la cronistoria della vicenda, Olivini sottolinea come «l’insediamento del polo non è a ridosso del Comune di Roccafranca, come ipotizzato in un primo tempo ma di Castelcovati, in quanto si affaccia sulla strada provinciale 18 in prossimità della intersezione della Sp 72, cioè dietro la cascina storica Fenile Novo, con intersezione prevista sulla sp 18».
UNA LOCALIZZAZIONE criticata dai due consiglieri. «E’ estremamente scorretto - dicono - che una vicenda che ha evidenti ricadute sovracomunali, iniziata a fine aprile, non sia mai stata portata a conoscenza del Consiglio comunale di Chiari e delle Amministrazioni civiche confinanti, in particolare Castelcovati e Urago d’Oglio. Solo dopo che la notizia è trapelata, il sindaco ha deciso di consultare gli altri sindaci ma con un dettaglio di non poco conto: ha già espresso parere favorevole con una delibera di Giunta».
Nel mirino anche il sindaco di Castelcovati Camilla Marini Gritti che «non poteva non conoscere tutto questo in quanto siede nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Bertinotti Formenti proprietaria di parte delle aree interessate. Ha dunque messo da parte l’interesse dei cittadini covatesi ad essere tutelati da un progetto tanto importante».
LE OPPOSIZIONI DI CHIARI e Castelcovati chiedono la massima attenzione sulle ricadute ambientali e viabilistiche del progetto. «Si tratta di analisi che meritano lunghe riflessioni e non di frettolose approvazioni».

