ott 29 2008
Polo logistico, scelta scorretta e arrogante
Pubblichiamo di seguito un aricolo apparso sull’edizione di mercoledì 29 ottobre 2008 del Giornale di Brescia:
“Polo logistico, scelta scorretta e arrogante”
Intervento del PD sull’insediamento per il quale il Comune di Chiari ha espresso parere favorevole
Di Barbara Bertocchi
CASTELCOVATI “Scorretta e arrogante”: in questo modo Luciano Onger, leader della lista d’opposizione “Proposta per Castelcovati” ha definito la procedura che il comune di Chiari sta portando avanti per accogliere nel suo territorio il polo logistico Auchan - Sma.
La forte presa di posizione è stata espressa nel corso dell’incontro di alcune sezioni bassaiole e franciacortine del Partito democratico, tenutosi lunedì sera nel centro civico di Castelcovati. ” il Comune di Chiari - ha detto Onger - ha trattato il polo logistico come se fosse una questione della sua Giunta. Da aprile, mese in cui è arrivata la proposta del Gruppo Immobiliare Cavalli, a settembre, mese in cui la Giunta guidata dal Sindaco Mazzatorta ha dato il suo parere positivo all’iniziativa, l’Amministrazione clarense ha perso sei mesi senza coinvolgere la Provincia e i Comuni circostanti”.
Oltre a un mancato coinvolgimento della Provincia e delle Amministrazioni limitrofe (”che -ha precisato Onger - sul tema sono state contattate solo dopo la deliberazione della Giunta Mazzatorta”), oggetto della contestazione delle sezioni del PD della zona è anche la scelta dell’area: “Si tratta di un terreno - ha riferito Federico Lorini, consigliere PD a Chiari - di circa 150.000 metri quadri situato in prossimità di via Roccafranca sul quale dovrebbero sorgere due corpi di 43mila e 21mila mq”.
Un’area che secondo Onger è “incompatibile con il Piano paesistico che la definisce area agricola con valenza paesistica e con alto grado di sensibilità ambientale” e inadatta dal punto di vista viabilistico “in quanto dovrebbe servirsi di una strada, la Sp 18, che non permette il passaggio di due camion alla volta e che non può essere allargata vista la presenza delle cascine e della roggia Castellana”. Un problema non di poco conto, se è vero, come è stato riferito , che il flusso di traffico previsto per un simile insediamento sarà di circa 300 camion al giorno. Senza contare il futuro, previsto passaggio della Brebemi.
La scelta dell’area è stata ulteriormente criticata: “senza un progetto complessivo di sviluppo della città, concretizzabile in un Piano di governo del territorio- ha detto il consigliere comunale del PD di Chiari Maurizio Libretti - non possiamo condividere la scelta dell’ubicazione avanzata dall’Amministrazione. Per giustificare un consumo di territorio così elevato devono almeno garantirci che in questo polo potranno lavorare centinaia di persone”.
Anche su questo punto, molti dei presenti hanno messo in dubbio che una simile struttura riesca ad occupare circa 250 - 300 persone, quantità annunciata dalla maggioranza clarense: “Noi - ha detto Lorini - abbiamo consultato degli esperti che ci hanno riferito che il numero di addetti a un deposito di questo tipo oscilla tra le 35 e le 70 unità”. Nel corso della discussione in molti tra i presenti hanno poi rilevato come siano poche le informazioni a disposizione sui dettagli del progetto: “Questa - ha commentato Onger - è la dimostrazione che il Comune di chiari ha fatto tutto da solo senza coinvolgere nessuno”.
