nov 09 2008
E ora il Sindaco Mazzatorta tenta la strada della diplomazia
Riportiamo di seguito l’articolo apparso sul Bresciaoggi del 07 novembre 2008 sul tema del polo logistico Auchan - Sma.
Notiamo con piacere che il Sindaco di Chiari, che pure era a conoscenza dell’operazione almeno dall’aprile 2008, dopo averla sottratta al comune di Roccafranca ed aver messo i comuni confinanti di fronte al fatto compiuto della delibera della sua Giunta, li invita ora a sostenere il progetto del “polo logistico, risorsa di tutti i comuni, e i cui oneri e onori andranno condivisi.“
Dobbiamo fare uno sforzo notevole per credere a questa improvvisa conversione alla diplomazia del Sindaco decisionista di Chiari e, prendendolo in parola, mettiamo in chiaro alcuni punti fermi.
- Il fatto che un’azienda come Auchan decida di insediare il proprio polo logistico nella nostra zona, investendo risorse e creando occupazione, è sicuramente un elemento positivo, che merita di essere attentamente valutato.
- Proprio per la serietà delle intenzioni è necessario ottenere direttamente da Auchan garanzie in ordine ad entità e tipologia dell’occupazione ed alla continuità della destinazione a polo logistico senza stravolgimenti futuri.
- E’ inoltre necessario che Auchan, consapevole delle ricadute viabilistiche e ambientali che potrebbero modificare in termini negativi il territorio, metta a disposizione dell’insieme somme superiori e mirate ad interventi di tutela ambientale, mentre la parte di potenziamento della viabilità deve rimanere a totale carico di Auchan.
Su queste basi i Comuni interessati, unitamente alla Provincia di Brescia, che si è dimostrata molto sensibile al tema della tutela del territorio, possono sedersi attorno ad un tavolo e condividere sin dal nuovo inizio il progetto.
E’ evidente quindi come si debba ripartire da zero, lasciando perdere l’infelice ubicazione che operatori locali, non certo l’Auchan, hanno scelto in funzione delle proprie convenienze economiche, tralasciando l’interesse generale dei nostri territori.
Ci auguriamo che questo possa avvenire a breve e che di questo problema si facciano carico i comuni di Castelcovati e Urago d’Oglio, maggiormente interessati in termini negativi dalla posizione scelta.
Purtroppo quanto sin qui avvenuto ci fa temere che ci troviamo di fronte ad un pacco preconfezionato e pertanto che l’unico punto fermo del Sindaco Mazzatorta e dei promotori sia l’ubicazione, inamovibile e neppure parzialmente modificabile, almeno per quanto riguarda l’uscita.
Se così fosse i danni per i nostri territori saranno notevoli e gli amministratori dovranno rendere conto anche in futuro dei loro atteggiamenti compiacenti.
- La Cascina Fenil Novo
- Incontro di mezzi pesanti
- Mezzo pesante sulla sp 18
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BRESCIAOGGI venerdì 07 novembre 2008 provincia pag. 29
CHIARI. Il sindaco invita i Comuni vicini a sostenere il progetto della Sma-Auchan
Il nuovo polo logistico: «Opportunità per tutti»
di Massimiliano Magli
«Il polo logistico è una risorsa di tutti i Comuniche confinano con la zona interessata, pertanto oneri e onori dell’intervento saranno condivisi». Il sindaco di Chiari Sandro Mazzatorta ha inteso chiarire l’atteggiamento del suo Comune alle Amministrazioni confinanti, quelle di Castelcovati, Urago d’Oglio, Roccafranca e Rudiano, in merito al progetto di un polo della logistica della Auchan-Sma (mediante Logimea) tra via Roccafranca e la Provinciale 18.
«Il 22 settembre - ha spiegato - abbiamo incontrato per la prima volta questi Comuni e altri incontri sono stati programmati per definire un Piano strategico di area vasta che sia frutto di un tavolo collettivo».
Dunque, sottolinea Mazzatorta, viabilità, impatto ambientale, ma anche i posti di lavoro prodotti dai 164mila metri quadrati (67 mila coperti) saranno condivisi dalle Amministrazioni locali. E la «torta» da spartire sarà anche finanziaria, visto che sul tavolo saranno messi 6 milioni e 128 mila euro per interventi di adeguamento della zona e oneri di urbanizzazione.
Una somma che, ha assicurato il sindaco, «andrà a beneficio di tutti in relazione alle dimensioni e all’impatto subito dai singoli comuni».
I tempi dovrebbero procedere parallelamente a quelli dell’autostrada Brebemi, che diverrà l’unica infrastruttura di riferimento del polo logistico, se si esclude un breve tratto di strade provinciali (l’area è limitata dalla sp 72 e dalla sp 18). Ma i lavori del polo saranno più rapidi di un anno, così che nell’anno «scoperto» l’Auchan ha assicurato che utilizzerà esclusivamente la variante alla statale 11 fino al casello con Ospitaletto della Brebemi.
Il sindaco di Chiari ha ricordato anche che tutta l’operazione si muove con il nulla osta della Provincia e che rispetterà il Piano di coordinamento territoriale «che non è uno strumento definitivo, ma può essere modificato proprio in vista di simili progetti».
Fine 2010 dovrebbe essere il termine entro il quale si concluderanno i lavori dell’Auchan.
Quanto agli addetti, massimo riserbo del sindaco e del vice sindaco Bruno Zerbini che tuttavia precisa come «i 64 posti indicati dall’opposizione sono relativi a uno solo dei quattro turni per cui sarebbe strutturato il polo. Pertanto circa 240 sarebbe il risultato finale, che tuttavia non ci sentiamo di assicurare proprio perché ancora troppe cose vanno definite. Certamente una valida ricaduta occupazionale avverrà su Chiari».
E in tema occupazionale il Comune ha scritto anche alle tessiture Nk, per favorirne un rilancio mediante la realizzazione di una nuova sede.



