nov 27 2008

Le nostre proposte per il salvataggio della Cast

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 23:07

La Cast Srl è una società, interamente detenuta dal Comune di Castelcovati, che è stata costituita nel 2002 per la gestione dei servizi di distribuzione e vendita gas metano e del ciclo idrico integrato (acquedotto, fognature, depurazione).
L’evoluzione normativa successiva alla sua costituzione ha comportato e comporterà per Cast la perdita progressiva di questi servizi. Così la vendita del metano è stata inizialmente trasferita a Cobregas Spa e, dopo la chiusura di quella esperienza poco positiva, a Cogemepiù, il servizio idrico integrato è in procinto di essere trasferito a AOB2 Srl, mentre la gestione della rete del metano potrà essere mantenuta ancora per pochi anni, dopo di che dovrà essere affidata con gara pubblica.
Proprio per questi motivi, a partire dal 2004, a Cast Srl sono stati affidati attraverso contratti di servizio numerosi altri compiti, riferiti in particolare alle urbanizzazioni, alla costruzione di alloggi ed al potenziamento della viabilità, che la società ha assolto in modo egregio, mettendo a servizio della comunità la propria struttura organizzativa.
Negli anni 2005 2006 ha così realizzato numerosi interventi quali il piano di lottizzazione di Via Fermi, la rotatoria all’ingresso sud dell’abitato, gli alloggi per le giovani coppie e la riqualificazione di Via San Marino.

Siamo molto preoccupati di quanto sta accadendo alla nostra società, anche alla luce di quanto il Sindaco ha dichiarato nella seduta del Consiglio Comunale dell’ 11 agosto 2008, nel quale ha tenuto a precisare che tutti i contratti di servizio sono in essere in quanto “non ho assunto nessun atto di revoca dei servizi già attribuiti” e che “la Cast Srl è dotata di organi autonomi e di autonomia gestionale”.

Proprio per questo riteniamo necessario un cambio di atteggiamento con la presa di coscienza del fatto che la Cast costituisce un patrimonio pubblico e pertanto che tutti abbiamo interesse a che venga salvaguardata nella sua integrità e messa di nuovo nelle condizioni di operare al meglio. Infatti:

  • In Consiglio comunale siedono chi l’ha costituita nel 2002, gruppi consiliari che hanno tra i propri rappresentanti ex amministratori della società ed ex assessori delegati alla società, e la Lega, che oggi ha la responsabilità del Comune e ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione. In buona sostanza tutto il consiglio comunale dovrebbe avere interesse a che la Cast funzioni.
  • La Cast, pur considerando l’evoluzione normativa, ha tutte le condizioni perché possa gestire i servizi che le sono stati affidati e si possa continuare ad affidarne in house, cioè direttamente, nuovi servizi pubblici locali. Infatti:

il Comune è socio unico di Cast Srl sin dalla sua costituzione;
il Comune esercita un controllo totale sulla società attraverso le convenzioni, con le quali vengono definite le attribuzioni, e con le delibere di Consiglio Comunale e di Giunta, con le quali vengono stabiliti indirizzi periodici e priorità ed approvati i progetti delle opere pubbliche, sostitutivi del permesso di costruire;
la Cast opera esclusivamente a favore del Comune di Castelcovati;
la Cast è obbligata, anche dalle convenzioni, ad applicare le leggi in materia di lavori pubblici per cui ogni affidamento di lavori o di incarichi di progettazione avviene con procedure di evidenza pubblica.

  • In capo alla Cast permangono tutte le condizioni ottimali che ne hanno determinato la trasformazione a partire dal 2004, mettendo a servizio della comunità i vantaggi derivati dalla snellezza operativa, della capacità di ricorso al credito, dal recupero integrale dell’IVA e dal fatto di essere esentata dal rispetto del patto di stabilità, che per i comuni rappresenta un vero cappio al collo.
  • L’eventuale messa in liquidazione della società, ai sensi dell’art. 2448 del Codice Civile, perché è di questo che si deve parlare in alternativa al salvataggio, rischia di creare seri problemi al bilancio comunale, che si troverebbe improvvisamente caricato del mutuo contratto dalla Cast, con ulteriore riduzione delle possibilità operative, e potrebbe avere ricadute negative anche sugli amministratori comunali e della società, il che ci pare assolutamente da evitare.

Sono queste le principali motivazioni che ci portano a formulare una proposta concreta nel tentativo di evitare la liquidazione.
I dati certi in nostro possesso sono riferiti alla situazione al 30 giugno 2008, che evidenziava un passivo di € 63.000,00, dopo i € 60.000,00 accumulati nel 2007, mentre riteniamo che sia quantificabile in almeno € 150.000,00 il passivo tendenziale a fine 2008. Essendo il patrimonio netto della società al 31.12.2007 di € 157.000,00 circa è evidente come a fine anno la Cast si troverà nelle condizioni di portare i libri in tribunale e di avviare la procedura per la liquidazione volontaria.
Formuliamo la proposta nella convinzione inoltre che la maggioranza si trovi in difficoltà ad affrontare una situazione delicata su di un argomento particolare, in quanto ci rifiutiamo di pensare che quanto sta accadendo, o meglio non sta accadendo, alla Cast sia frutto di una scelta precisa.
Gli interventi dovranno riguardare i due diversi aspetti della crisi e cioè quello patrimoniale, derivante dalle perdite accumulate negli esercizi 2007 e 2008, e quello economico, per mettere la Cast nelle condizioni di produrre servizi per il Comune avendo un utile di gestione.

Sul versante patrimoniale proponiamo i seguenti interventi, che possono essere assunti contemporaneamente o in alternativa tra di loro:

  • la riduzione di € 75.000,00 del canoni che la Cast versa annualmente al Comune per la gestione della rete del metano, che è palesemente eccessivo, in quanto la società percepisce somme inferiori al canone dovuto al Comune: tale riduzione, che può avvenire attraverso una semplice delibera di Giunta, deve essere recepita in sede di assestamento al Bilancio; purtroppo la nostra richiesta di modifica al Bilancio è stata respinta nel Consiglio comunale del 27 novembre scorso;
  • la conferma dell’affidamento dei lavori per la Via De Gasperi, già progettati e pronti per essere appaltati, assentiti dalla Provincia di Brescia e per i quali Cast ha già la necessaria disponibilità finanziaria: questo consentirebbe di imputare correttamente parte dei relativi costi di gestione, da cui si origina il notevole passivo 2008, alla nuova opera pubblica; anche questa nostra richiesta è stata respinta nel corso dello stesso Consiglio comunale;
  • il conferimento a Cast di nuovo patrimonio in natura, sotto forma cioè di beni di proprietà del Comune, attualmente inutilizzati, che consenta di ricapitalizzare la società e di offrirle occasioni per investimenti futuri.

Sul versante economico proponiamo invece:

  • la definizione degli accordi con la Provincia, già intrapresi dall’amministrazione precedente e recepiti in atti ufficiali del Consiglio Provinciale, per la riqualificazione di Via de Gasperi e della Sp 17, che prevedono un concorso di € 600.000,00 a fondo perduto, in modo da garantire l’affidamento a Cast anche dei lavori per la Sp 17;
  • la conferma dell’affidamento del servizio di costruzione di nuovi alloggi, da dare in proprietà alle giovani coppie ed alle famiglie monoreddito. Questi alloggi, ripetendo l’esperienza del 2006, dovrebbero essere costruiti con grande attenzione al risparmio energetico ed all’utilizzo di fonti energetiche alternative ed assegnati a prezzi inferiori a quelli di mercato, per favorire la costituzione di nuove famiglie, fornire un significativo aiuto alle famiglie sempre in maggiore difficoltà e contribuire in parte al rilancio dell’economia locale;
  • l’affidamento del servizio di gestione ed ampliamento del cimitero, mantenendo in capo al Comune la competenza per il regolamento cimiteriale e la durata delle concessioni e concordando i canoni per le concessioni sulla base di una valutazione dei costi di investimento e di gestione.

Dopo aver formulato in passato alla nuova amministrazione dei semplici consigli, purtroppo non accolti, questa vuole essere una richiesta esplicita di intervento, accompagnata da proposte concrete in grado di garantire il futuro della Cast.
Al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio Comunale ed agli amministratori della Cast, ognuno per la propria parte, la responsabilità di farne l’uso che riterranno più opportuno, a noi e a tutti i cittadini il diritto di valutarne l’operato.

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