dic 03 2008
Dal Giornale di Brescia
Pubblichiamo una interessante indagine apparsa oggi sul Giornale di Brescia e relativa alla presenza di alunni stranieri all’interno delle scuole dell’ovest bresciano. Pur non essendo il dato direttamente rapportabile al numero dei residenti stranieri in ogni comune della zona, emergono alcuni dati nostro parere piuttosto significativi e meritevoli di riflessione:
- la percentuale di alunni stranieri è abbastanza simile in tutti i comuni della zona, soprattutto in quelli omogenei dal punto di vista economico;
- un comune notoriamente in prima fila nella politica dell’accoglienza, come Rovato, ha le stesse percentuali, anzi leggermente inferiori, di alunni stranieri nelle proprie scuole di un comune come Chiari, dove imperversa la “tolleranza zero”;
- un fenomeno come l’immigrazione è ben poco sensibile alle politiche locali di contrasto: forse è bene che si comincino ad accentuare le politiche di integrazione, le uniche veramente in grado di prevenire l’insorgere di problemi.
Scuola La nuova società
Ovest Uno studente su cinque è figlio di immigrati
di Enrico Mirani
Alle elementari di Castrezzato e Toscanini di Chiari il 30% dei bambini è straniero. A Cazzago la presenza più bassa
OVEST BRESCIANO«I problemi ci sono, ma bisogna avere fiducia, costruire la collaborazione fra tutte le realtà del territorio, rafforzando la rete sociale solidale». Pietro Vavassori, primo cittadino di Rudiano, è il presidente dell’Assemblea dei sindaci dell’Ambito territoriale Oglio Ovest, responsabile del Tavolo zonale per i servizi sociali. Un buon punto di osservazione per quanto riguarda il tema dell’integrazione-convivenza nelle scuole fra i ragazzi bresciani e quelli stranieri. L’Ovest è terra di intensa immigrazione, grazie alla disponibilità di case e lavoro (fabbriche e soprattutto imprese edili).
Intensa immigrazione
L’entità della questione risulta dai numeri raccolti dal Tavolo zonale diretto da Vavassori per ragionare sulle politiche da attuare per favorire la convivenza nelle classi. Riguardano (al 30 giugno 2008 e 30 settembre 2008, cioè fine anno passato, inizio di quello attuale) le scuole statali primarie (elementari), secondarie di primo (medie) e di secondo grado (superiori). Sono nove Istituti comprensivi (Castelcovati, Castrezzato, Cazzago S. Martino, Toscanini di Chiari, Martiri della libertà di Chiari, Coccaglio, Don Milani di Rovato, Rudiano con Roccafranca e Urago d’Oglio, Trenzano con Comezzano-Cizzago) e tre Istituti superiori (Iss Einaudi di Chiari, Iss Gigli di Rovato, Cfp di Chiari). Per rappresentare la particolarità di quest’area bastino alcune cifre. La media bresciana di bambini stranieri che frequentano le elementari è il 13,7%, qui sale al 25,57%; per le medie si passa dal 13 al 20,83, per le superiori dal 7,5 al 12,10.
Consideriamo gli Istituti comprensivi. La percentuale maggiore di stranieri è a Rovato, il 27,18%; seguono Rudiano (26,44%), Toscanini di Chiari (26,38), Coccaglio (26,25) e Castrezzato (25,72). Dalla chiusura della scuola in giugno alla sua riapertura a settembre gli aumenti maggiori si sono registrati a Castrezzato (+5%), al Toscanini (+4,68), Rudiano (3,1), Martiri di Chiari (2,6), Coccaglio (2,55).
Elementari e medie
La presenza maggiore di bambini figli di immigrati si ha nella primaria dell’Istituto comprensivo Toscanini: il 31,14% (con un aumento di quasi il 7%); seguono Castrezzato con il 30,41 (+8), Rovato (il 29,10; +2,88), Rudiano (28,48; +4,29), Coccaglio (27,92; +2,36), Martiri di Chiari (26,88; +2,56). La percentuale più bassa è a Cazzago S. Martino (13,4). Quanto alla scuola media, la presenza più numerosa è a Rovato, con il 23,82%, seguono Castelcovati (23,44) e Coccaglio (23). Gli aumenti maggiori rispetto all’anno scolastico precedente si hanno negli istituti comprensivi Martiri di Chiari (+3,93%), Rudiano (+3,49), Coccaglio (+2,63). Gli studenti sono stabili a Cazzago S. Martino e a Trenzano-Cizzago; calano a Rovato, Castrezzato e Castelcovati.
Le superiori
L’istituto più frequentato da ragazzi stranieri è il Centro professionale di Chiari, con il 25,75% del totale. Una percentuale stabile. Allo stesso modo è stabile al 6,62% la presenza all’Iss di Chiari; in crescita, invece, all’Istituto di Rovato, dove i figli di immigrati costituiscono il 14,74% (+1,63). In totale gli studenti stranieri nelle scuole pubbliche sono 1.776 su 8.788, vale a dire il 20,21%, +1,75 rispetto ad un anno fa. Crescono di poco alle medie e alle superiori, mentre salgono del 3,13% alle elementari.
«Il clima nelle scuole dell’Ambito Oglio Ovest non è preoccupante, ma i problemi ci sono e vanno affrontati» dice Vavassori. I sindaci nel 2008 si sono riuniti più volte con i dirigenti scolastici per parlare di integrazione. «Nelle scuole materne ed elementari - aggiunge il sindaco - il problema principale sono l’accesso a singhiozzo dei bambini durante l’anno e la moltiplicazione delle etnie, che costringono a continui adattamenti». Alle medie si esaltano le difficoltà linguistiche, le differenze culturali e di comportamento. «Ho proposto ad ogni scuola di presentare progetti per favorire l’integrazione e la multiculturalità, che l’Ambito potrà sostenere». Già adesso interviene finanziando l’opera di mediatori culturali e linguistici nelle scuole; inoltre promuove nei paesi corsi di lingua per le donne, che possono così dialogare in italiano con i figli.
«È necessaria un’interazione fra la scuola e il mondo sociale» sostiene Vavassori. «L’Ambito sta redigendo il piano dei servizi per il periodo 2009-2011. Metteremo in campo tutti gli attori sociali. Il tema dei ragazzi stranieri a scuola è centrale. A gennaio chiameremo a discutere anche le scuole private, che finora si sono chiamate fuori».
