dic 04 2008
Dal Bresciaoggi : il Sindaco abolisce lo “Sportello Affitti”
Bresciaoggi di giovedì 04 dicembre 2008 provincia pag. 21
CASTELCOVATI. Decisione a sorpresa dell’amministrazione che rinuncia a
sostenere le famiglie in difficoltà
Addio «Sportello affitti» Niente aiuti dal Comune
di Massimiliano Magli
Niente calmiere per il caro affitti a Castelcovati e dunque un Natale ancora più duro per le famiglie che, con una casa in locazione, stentano ad arrivare alla fine del mese. La decisione è stata presa a sorpresa dalla giunta leghista guidata da Camilla Marini Gritti e ora rischia di mettere in seria difficoltà molte famiglie di covatesi che anche quet’anno erano certe di poter contare, come accade negli altri Comuni, sull’aiuto dello «Sportello affitti» gestito dal Comune per conto della Regione.
La questione è stata affrontata all’ultimo Consiglio comunale, con i consiglieri di opposizione increduli per un gesto che hanno definito «autolesionista oltre che razzista». Negli ultimi anni a Castelcovati le somme giunte dalla Regione per contributi ai canoni di affitto andavano da un minimo di 100mila euro a un massimo di 180 (nel 2005), cui andavano aggiunti i contributi del Comune, per quanto marginali.
«Ci chiediamo - ha commentato Paolo Olivini di «Proposta per Castelcovati» - come possa un Comune rimandare al mittente una somma erogata dalla Regione per i propri cittadini, facendo così precipitare la qualità della vita dei residenti. È chiaro che si tratta di un’operazione volutamente finalizzata a colpire gli immigrati presenti nel nostro paese (il 65 per cento dei beneficiari del contributo, ndr), ma in realtà finisce per rovinare un bel pezzo di economia e per complicare il processo di integrazione».
SECONDO L’OPPOSIZIONE infatti togliere questo contributo significa favorire l’emigrazione delle famiglie affittuarie in altri Comuni con tale Sportello, oltre che fermare il processo di integrazione, diffondendo una maggiore povertà. Ma se il Comune si rifiuta di aprire lo Sportello, la speranza dei consiglieri era che tale servizio potesse essere effettuato da qualche patronato o altro ente, così che i soldi erogati dalla Regione potessero comunque giungere a Castelcovati. «Una eventualità - ha aggiunto Olivini - che il sindaco ha respinto categoricamente, spiegando che è soltanto il Comune ad avere titolo per attivare l’arrivo di tali somme».
TRA LE RAGIONI alla base del provvedimento, ci sarebbe un eccesso di presunte dichiarazioni Isee fasulle. A tale motivazione i consiglieri di minoranza hanno chiesto di procedere con veri e propri controlli della Guardia di Finanza: «La risposta del sindaco - ha concluso Olivini - è stata grottesca: ci ha detto che le Fiamme Gialle le avrebbero comunicato di non avere tempo anche per questi adempimenti. A questo punto però, per coerenza, dovrebbero disattivare anche tutti quegli altri contributi comunale la cui erogazione è fondata sulla dichiarazione Isee». Dure le minoranze con le altre civiche «Castelcovati al Centro» e «Impegno per Castelcovati» anche sul piano socioassistenziale, «dal quale - denunciano i consiglieri - è stato levato ogni riferimento a iniziative di mediazione culturale e di integrazione». La comunità di Castelcovati conta oggi 1457 immigrati, per lo più albanesi, su una popolazione complessiva di 6569 residenti. Alle elementari i bambini stranieri sono il 25,5% mentre alle medie il 23,40% circa. L’amministrazione interpellata sulla decisione ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.

