dic 18 2008
Dal Bresciaoggi: Il polo logistico alla resa dei conti
giovedì 18 dicembre 2008 provincia pag. 27
CHIARI. Domani si riunisce il «tavolo» tecnico sul grande progetto
Il «Polo logistico» alla resa dei conti
di Massimiliano Magli
Torna alta l’attenzione nell’Ovest bresciano sul progetto dell’Auchan di un polo logistico da 160 mila metri quadrati, nel cuore della campagna tra Chiari, Roccafranca, Rudiano, Urago d’Oglio e Castelcovati.
È infatti atteso per domani un nuovo incontro tra i Comuni interessati, con un tavolo tecnico che entro fine mese dovrebbe definire la localizzazione del centro, che sarà realizzato dalla società Logimea, braccio operativo dell’Auchan sul fronte delle infrastrutture.
Dopo la levata di scudi dei Comuni della zona, l’Amministrazione comunale di Chiari, che il 21 maggio aveva accolto un progetto dalla Logimea Srl, aveva provveduto a coinvolgere anche le altre Amministrazioni: il risultato è nei tre incontri già avvenuti con un tavolo di concertazione.
«La zona - spiega il sindaco di Rudiano Pietro Vavassori - resta quella tra la provinciale 18 e la 72, a nord della roggia tra Rudiano e Chiari».
Ma a questo proposito la sezione zonale del Partito Democratico, che raduna diverse Giunte o consiglieri comunali, ha stroncato le modalità con cui il progetto è stato presentato dal Comune di Chiari.
Nino Di Bernardo, coordinatore del Pd di zona, ha definito l’opera «urbanisticamente avulsa da qualsiasi strategia di sviluppo, in una zona tutt’altro che consona a divenire futuro ricettacolo di altri insediamenti di questo genere. Inoltre fa perdere di unità e identità l’ultimo grande parco agricolo della zona, con costi paurosi per l’adeguamento dei servizi e delle reti tecnologiche».
La lista «Proposta per Castelcovati» ha inoltre sollevato critiche, con il consigliere comunale Paolo Olivini, allo «sfregio storico e architettonico che questo polo arrecherebbe, sorgendo proprio in un’area tra le più antiche e belle della campagna clarense».
Nella zona si trovano infatti la cascina Fienile Nuovo e la pittoresca Roggia Castellana: «Assieme ai terreni circostanti - continua Olivini - sono inseriti dal 2006 proprio dal Comune di Chiari tra le zone ad “alta sensibilità ambientale”. Senza contare che la viabilità della zona è tutt’altro che adeguata a sostenere una simile urbanizzazione, quando esistono siti già meglio serviti in questo senso».
L’unica cosa certa è che un paio di settimane fa la convenzione è divenuta ufficiale, dopo il preliminare di maggio. Tutti i Comuni attendono con impazienza di concordare le potenzialità dell’area in termini di destinazione: «Ancora poco o nulla - ha concluso Vavassori - sappiamo relativamente alla tipologia di sviluppo del comparto, che potrebbe avere implicazioni turistiche, commerciali o industriali».
