dic 19 2008
L’altra campana - dicembre ‘08
Nei prossimi giorni distribuiremo in tutte le famiglie il secondo numero del nostro notiziario. Oltre ad essere un modo per farvi i migliori auguri, sarà anche uno strumento per informare i cittadini del nostro punto di vista sulle questioni più importanti
In questo numero :
•Vietato parlare al conducente
•Le nostre proposte per la Cast
•Polo logistico: a Chiari tutti i benefici….
•Tempo pieno: un tempo pieno di opportunità
•Genitori… Ricattati e Dote scuola
•Prove di dialogo
•La nostra casa di riposo
•Polo della terza età : luci ed ombre
ma non solo …….. Buona lettura

22 dicembre 2008, ore 22:45
Sabato mattina ho finalmente trovato nella cassetta della posta il nuovo notiziario della lista . È come al solito ben curato con una grafica gradevole e carta piacevolmente liscia e consistente al tatto.
Ho cominciato subito a sfogliarlo e a leggerlo con avidità, apprezzandone gli interessanti articoli (quanti argomenti!…e poi dicono che non succede mai niente al nostro paese!) e le immagini che li accompagnano, partendo da quello di copertina di Paolo Olivini. L’articolo si conclude con un ironico accenno alla spiccata attitudine per la comunicazione messa in campo dall’amministrazione; e qui bisogna proprio citarlo: ”…Noi continueremo a diffondere informazione, visto che l’Amministrazione Gritti non si degna neppure di informare i cittadini circa il proprio operato e le prospettive future. Questo notiziario (insieme al sito internet) è “l’unica campana” sulla vita amministrativa castelcovatese, e continuerà a suonare a martello”.
Ecco, bisogna proprio dire che la battuta ad effetto ha sortito il suo…effetto! Infatti, domenica mattina ho scoperto nella posta - distribuito a cura di “Sindaco, giunta e consiglieri della Lega Nord”, con tanto di augurio per un buon Natale – quella che, con buona dose di autoironia, viene definita “una pubblicazione”, attraverso la quale mettere in risalto quanto finora fatto e quanto ancora “in cantiere” … “in maniera semplice, senza oneri per il comune, a nostre spese, in perfetto stile leghista”. Se la cifra stilistica è quella che emana da questa “pubblicazione” c’è poco da stare allegri, hai voglia di fare corsi.
Infatti, già il tempismo della distribuzione di questa “pubblicazione” ( in contemporanea col notiziario di quei ricconi di “Proposta”) è quantomeno sospetto, se poi si guarda alla forma (tre fogli A4 spillati e stampati in fronte-retro) e al contenuto (una compilation di delibere e di dichiarazioni già udite nei vari consigli e riproposte con alcuni aggiustamenti e copia-incolla) non si può fare a meno di pensare che questa voglia essere nient’altro che una risposta alla frecciatina lanciata da Olivini.
Una “pubblicazione” frettolosa, che ha tutto l’aspetto di una risposta preparata in corsa, anzi, in rincorsa di una piccola lista di opposizione da parte di una maggioranza solida ma che pare infastidita e poco tranquilla, come se si sentisse il fiato (di non saprei chi) sul collo.
23 dicembre 2008, ore 21:59
Ho partecipato all’assemblea sopraccitata e ho notato, da subito, il poco pubblico presente, segno inequivocabile che l’attenzione alle problematiche amministrative della nostra comunità va via via scemando, proprio ora che sul tavolo ci sono tematiche di assoluta priorità.
Ne cito alcune: ,c.a.s.t., polo logistico, edilizia scolastica, piano diritto allo studio, rapporto con altri gruppi di minoranza, creazione e divulgazione nostro giornalino, ”L’altra campana”, che in parole povere vuole dire ascoltate anche chi non la pensa come voi. Ho però piacevolmente notato tra il pubblico tre assessori e un consigliere di maggioranza, e qui vorrei ribadire quanto da noi più volte affermato: le nostre critiche all’operato dell’amministrazione non sono rivolte alla persona, non abbiamo dubbi sull’impegno e onestà di chi amministra, noi critichiamo i provvedimenti per quello che sono, in politica solo questo è l’aspetto che conta.
Hanno subito detto si al polo logistico, Mazzatorta ordina noi obbediamo, qualche volta si potrebbe dire anche no, giusto?
Dove sono i vantaggi per la nostra comunità? Trecento - poco più poco meno - extracomunitari aumenteranno nella nostra zona, perché questa è la mano d’opera di questi siti.
Più camion sulle nostre strade, maggiore inquinamento: per noi più fumo e niente arrosto.
Via la c.a.s.t., inutile secondo loro, noi, al contrario, l’avremmo addirittura potenziata, credendo fortemente alle prospettive future,senza dimenticare quelle già ottenute in passato.
No allo sportello affitti, come dire: volete darci soldi? no grazie. Noi paghiamo le tasse, una parte di queste va alla regione(governata dal centro destra, perciò amica), questa, con una sorta di partita di giro,li rimanda a Castelcovati sotto forma di aiuto per gli affitti per chi ne ha i requisiti (ci sono anche tanti italiani,nonostante quello che si vuol far credere), i nostri amministratori non li hanno voluti: si tratta di circa 150.000. € che sarebbero finiti nei negozi nostrani,dando un pò di fiato alla nostra economia. Tempo qualche mese e qualche proprietario di immobili locale si accorgerà di questo errore.
Sul problema scuola stiamo aspettando il famoso referendum promesso in campagna elettorale, ma intanto ricordiamoci che i nostri ragazzi rischiano ogni giorno, le strutture infatti non hanno l’agibilità statica, se per un qualsiasi altro problema si può aspettare, per questo no.
Per finire un bravo a Paolo, che mancando Luciano - che stava poco bene - ha tenuto l’assemblea praticamente da solo.
24 dicembre 2008, ore 15:07
Vorrei far notare a Vania che non è la prima volta che c’è questo inseguimento alle istanze dettate da “Proposta”.
Ad esempio, in alcune bacheche è da poco comparso un avviso che fornisce il numero verde e l’indirizzo internet da consultare per ottenere informazioni sugli esercizi convenzionati per il buono di dote scuola. Avvisi affissi di corsa dopo che il problema è stato sollevato su questo sito.
Stessa cosa successe per la chiusura del parchetto dell’asilo,avvenuta silenziosamente, quasi di soppiatto, si direbbe. Solo dopo il rilievo dato da “Proposta” alla vicenda il comune si è affrettato ad affiggere messaggi di spiegazione da tutte le parti. Vedo comunque in positivo questo cercar di rispondere alle evidenze via via emerse, anche se fatto in corsa.
A me piacerebbe invece capire in cosa consiste il “perfetto stile leghista”, che sicuramente non si esaurisce nell’ostentazione di gadget made in Pontida, (del tipo cravattino e fazzoletto, leghista perfetto). Se lo stile si determina attraverso azioni che hanno anche il fine di inviare messaggi neanche tanto cifrati (panchine, parchetto, corsi, azioni di polizia-spettacolo ecc.), penso anch’io che c’è poco da stare allegri.
Se si tratta invece di spacciare una carenza di informazione per virtù di risparmio e semplificazione, siamo al paradosso. Nella pubblicazione - o meglio, raccolta di volantini - che anch’io ho ricevuto, si semplifica a tal punto (magari con l’intento di rendere tutto più comprensibile?) che alcuni argomenti presentano vistose omissioni o incongruenze.
Sui corsi di formazione per genitori, ad esempio, si incensa tanto l’iniziativa (certamente positiva in sé), ma si omette di ricordare che la frequentazione agli stessi è obbligatoria, se si vuol fruire dell’abbattimento della retta.
Per l’andamento demografico, anche se l’attuale crisi sta frenando gli arrivi, sarebbe interessante rivedere i dati aggiornati fra un paio di mesi, perché – sarà solo una mia percezione – mi pare di vedere parecchie facce nuove.
Poi, parlando di maxi polo (il termine rimanda a un famoso gelato, ma temo sarà una immane “torta”) si usano toni entusiastici (fin troppo) con grande spiegamento di numeri in metri quadri vari, si esaltano imperdibili opportunità e si minimizzano i problemi di viabilità, ritenuti inesistenti. Nel capitolo successivo , però (con bugie circa il disinteresse della precedente amministrazione su TAV e BREBEMI; voglio ricordare che Orlandi stesso era a capo di un comitato che si interessava proprio delle problematiche portate da queste strutture), ci si comunica che è già in programma una “tangenziale nord”, strada “di rilievo cruciale per la viabilità del nostro paese” che, guarda caso, inizierà proprio in prossimità del polo logistico. Allora ‘sto maxi polo ce l’ha qualche effetto sulla nostra viabilità, ci si fa una strada nuova apposta!
Incuriosisce infine il capitolo casa Cadei, dove si mette in evidenza - con caratteri belli grandi e in grassetto - il prezzo finale per metro quadro dell’intervento. Cosa significa quel rilievo, che è costato troppo? Che è stato un affare? Boh, non si capisce. Qui più che informazione mi sembra di vedere disinformazione.
Comunque, Buon Natale.
P.S. : passando in piazza ho notato che sono state sostituite le piante nei vasi posti davanti alla torre, sì, proprio quelle segnalate con delle foto su “L’altra campana”. Un’altra positiva dimostrazione di attenzione in corsa, che in questo caso da anche visibilità a buon mercato.
Speriamo che la stessa attenzione venga presto rivolta anche ad altre più impegnative immagini, tipo il parchetto dell’asilo, immagine particolarmente desolante ora che tutto è stato sradicato e con la muraglia sfondata.
Il periodo è propizio per la speranza in bei gesti.
Di nuovo, Auguri.
5 gennaio 2009, ore 23:04
Ha ragione Roberto quando nel suo scritto ricorda che c’è una sorta di rincorsa al nostro giornalino; addirittura giocando leggermente d’anticipo. Ho infatti anch’io constatato in fase di distribuzione del nostro “Altra Campana” di trovare infilato in alcune cassette - non in tutte - il volantino targato LEGA, descritto in modo impeccabile dal commento di Vania.
La nostra distribuzione - come al solito - è stata capillare, di contro si ha come l’impressione di una selezione da parte loro, una sorta di lista mirata di cittadini meritevoli di ricevere tale stampato.
In fase di distribuzione del nostro notiziario, incuriosito, ho anche avuto la tentazione di sfilarne provvisoriamente uno più penzolante del solito per darci un’occhiata, rinunciandovi però subito dopo, convinto di trovarne uno anche nella mia di cassetta. Ma al ritorno a casa ho constatato con delusione che la portalettere era vuota, e tale è rimasta anche nei giorni a seguire (probabilmente non facevo parte dei meritevoli).
Ho letto poi in seguito (recuperato al bar) il fronte retro in questione, trovandolo alquanto scarno e parziale. L’unico elemento degno di nota è la sottolineatura ai 3000 € per mq. riferito al costo definitivo di “ Casa Cadei”, che allude chiaramente (anche se non scritto) ad un costo eccessivo del manufatto. Forse pensano che questo modo di fare informazione trovi facile presa nei cittadini, infatti sparare sull’operato delle passate amministrazioni è un modo di fare consueto dei nuovi gestori municipali, al momento più preparati alla polemica che all’amministrazione.
Qualcuno dirà: proprio voi di “Proposta” parlate di critiche, quando non avete fatto altro?
Si, noi abbiamo anche criticato, ma la nostra disapprovazione ad alcuni provvedimenti è sempre stata bene argomentata e mai parziale come quella sopraindicata; è facile infatti riportare critiche senza dire come e dove si sarebbe potuto fare di più e meglio.(Ovvero: la differenza che passa fra una critica sterile e una costruttiva.)
Entrando nel dettaglio, non si accenna minimamente a dove si ha la presunta levitazione dei costi: l’acquisto dell’immobile? La dotazione del parco? O l’assegnazione dei lavori alla ditta appaltatrice, che - è meglio ricordarlo - ha vinto una regolare gara pubblica, con più partecipanti.
Non si tiene infatti minimamente conto del fatto che solo quella ubicazione è ed era adatta alla realizzazione del complesso. Un sito alternativo avrebbe presumibilmente ridotto di molto i costi, ma si scontra con la necessità attuale e futura della realizzazione del “POLO DELLA TERZA ETA”, progetto iniziato dalla ex giunta Orlandi e non ancora interamente completato.
Non si può e non si deve fare un confronto fra i costi di realizzo del “CENTRO DIURNO” e un comune immobile costruito ex novo. I costi iniziali (l’acquisto della proprietà Cadei) determinati da una posizione di pregio, il parco e la più onerosa ristrutturazione fanno la differenza.
E qui avrei detto tutto, ma voglio andare oltre e fare a mia volta un po’ di conti in tasca.
Non avendo per ora nessuna “Opera Pubblica “che si appresti ad essere direttamente appaltata dagli attuali amministratori, prendo in esame un progetto in cui hanno avuto, assieme ad altri Comuni, una compartecipazione, ovvero la futura realizzazione della “CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO” di Chiari (associazione assolutamente meritoria; lungi da me qualsiasi rilievo critico a loro carico). Immobile che resterà di esclusiva proprietà comunale Clarense e a cui hanno contribuito con 42.500 €, sul quale non abbiamo risparmiato critiche.
Allora, così per gioco, proviamo a fare due conti: 700.000 €, questo è il preventivo della caserma, che spalmati in 600 mq (uguali, nemmeno a farlo apposta, ai presunti mq. di casa Cadei) di capannone industriale fanno 1166 € al mq. escluso il prezzo dell’area; il complesso sorgerà infatti in una zona avuta dal comune gratuitamente da urbanizzazioni precedenti.
Se, per fare un confronto, proviamo a fare il gioco di acquistare l’area come dovrebbe fare un qualsiasi privato, mettiamo di aggiungere ancora 600.000 € (il costo fa riferimento all’acquisizione della vecchia casa Cadei). Poi, sempre per gioco, per abbellire il tutto mettiamoci anche un bel “Parco”, costo 250.000 € (cosi costava il nostro), uniamo il tutto e vediamo cosa esce.
Quindi: 700.000+600.000+250.000=1.550.000 : 600 = 2583 € . Questo è il costo al mq, non poi così distante dai supposti 3000 € mq. di Casa Cadei. E si consideri che è pur sempre un capannone industriale messo in periferia.
Ben altro valore sociale e simbolico (e commerciale, perché no) è rappresentato, se permettete, dall’operazione Casa Cadei, posta oltretutto in una posizione centralissima e strategica.
PS: apprendo notizia della prossima cessazione d’esercizio di CAST S.R.L. Di male in peggio.