gen 07 2009

Bresciaoggi del 07 gennaio sul Polo logistico

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:05

mercoledì 07 gennaio 2009 provincia pag. 25

CHIARI. L’occupazione resta uno dei nodi roventi del mega-progetto

Il polo logistico agita i sindacati

di Massimliano Magli

Il progetto del nuovo polo logistico Sma-Auchan era stato presentato dal Comune di Chiari come un grande serbatoio occupazionale in un momento di crisi. Ma sui 250 nuovi posti di lavoro annunciati dall’operazione, arriva la doccia gelata dei sindacati direttamente a contatto con la multinazionale francese della grande distribuzione. Moreno Agostini della Cisl smorza sul nascere i facili entusiasmi.
«Il nuovo polo dell’Ovest bresciano - sottolinea il sindacalista dipendente del centro Auchan di Padova - non produrrà nuova occupazione ma si limiterà a polarizzare la pianta organica e la logistica dell’azienda. Chiari. con molta probabilità, assorbirà i complessi di Milano, Padova, Alfianello, Agnadello dove saranno complessivamente tagliati i circa 150 addetti. Si tratta nella maggior parte dei casi di dipendenti di over 35 con un’anzianità lavorativa che in media si aggira sui 15 anni. Parametri che stasticamente rendono particolarmente difficile il loro reinserimento lavorativo. Figuriamoci in un periodo di crisi come quello che sta attraversando l’Italia».
E proprio sul fronte occupazionale parte l’affondo di Proposta per Castelcovati, uno dei Comuni potenzialmente esposti ai disagi viabilistici del polo logistico Chiari. «Anche se gli fosse offerto il reinserimento nel nuovo centro - osserva Luciano Onger -, pochi dei 150 operai tagliati in veneto e nella Bassa accetterebbero un posto di lavoro logisticamente disagevole. Il risultato dell’operazione sovverte paradossalmente gli ideali della Lega Nord che guida Chiari: a fronte dei licenziamenti di lavoratori italiani, nell’Ovest saranno assunti molti operai stranieri. Il sacrificio di un’immensa superficie agricola, peraltro protetta dal piano paesistico di Chiari, in cambio di occupazione è un baratto che non regge». E fra i dipendenti di Alfianello, Milano e Padova cresce la preoccupazione. «Sull’argomento - sottolinea Agostini - la direzione aziendale è stata molto evasiva. In attesa di risposte ufficiali, vorremmo chiedere al senatore della Lega Nord Sandro Mazzatorta che guida il Comune di Chiari se ritiene giusto togliere il posto di lavoro a 150 persone? E’ questa la tutela dei diritti degli italiani da sempre sostenuta dal suo partito?».
Il sindacalista della Cisl analizza anche la tipologia dei posti di lavoro offerti dal nuovo polo. «I 250 addetti saranno in prevalenza contratti a termine con ampia flessibilità di orario - osserva Agostini -. L’offerta occupazionale sarà fisiologicamente all’insegna della precarietà e per questo capterà soprattutto stranieri. Nulla di scandaloso sia chiaro, ma l’Amministrazione civica è pronta ad offrire servizi adeguati a questo nuovo esercito di lavoratori?».

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