gen 14 2009

A Casa Cadei un’associazione vera: l’Associazione Pensionati

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 22:28

L’associazione pensionati, dopo un periodo di stasi durato oltre sei mesi, entra finalmente in possesso di una nuova sede e, contestualmente, del nuovo Centro Pensionati.
La nuova sede, ricavata al piano terra dell’intervento di ristrutturazione della parte agricola di Casa Cadei - progetto che, con una lungimiranza notevole (e non circoscritta solo a Casa Cadei), è stato fortemente voluto ed integralmente finanziato dalla Amministrazione Orlandi, - è stata finalmente ultimata, e questo ha consentito di programmare la ripresa dell’attività dell’Associazione.
L’attività era stata sospesa il 30 giugno 2008 dopo oltre diciotto anni di ininterrotta e meritoria azione rivolta prevalentemente a chi, uscito dal mondo del lavoro, entra in quella sempre più ampia fascia di popolazione composta da persone entrate in pensione. In tutti questi anni l’Associazione, oltre a gestire il centro con apertura quotidiana dalle 13.30 alle 18.30, ha organizzato corsi di ginnastica per anziani, viaggi brevi e soggiorni climatici in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, attività di patronato gratuito in collaborazione con SPI CGIL, il pranzo sociale ed iniziative di animazione. Ha collaborato inoltre con le altre Associazioni in occasioni particolari. La sospensione, bisogna sottolinearlo, si è resa necessaria a causa della particolare situazione che si è venuta a determinare con il commissariamento del Comune, che ha comportato pesanti ripercussioni sull’Associazione. In questo delicato periodo è infatti venuto meno l’aiuto economico (a copertura dell’affitto) che tutte le precedenti amministrazioni riconoscevano per l’importante funzione socio- aggregativa dell’associazione che, dopo esser riuscita con molti sforzi a superare il primo semestre di tale periodo, si è trovata in gravi difficoltà ad anticipare la rata successiva di affitto, vedendosi quindi costretta, a fine giugno 2008, a chiudere il centro. Ulteriori motivi hanno spinto a prendere questa sofferta decisione, in particolare:
• I pochi volontari che prestano servizio al centro non sono più nelle condizioni di garantire con lo stesso impegno il servizio e non si intravedono all’orizzonte altre persone disponibili ad affiancarli.
• Le prospettive di avere una nuova sede in tempi brevi e certi, a causa del commissariamento del comune, si sono notevolmente allontanate ed in ogni caso non hanno consentito di impostare una programmazione credibile.

Ora, però, con la conclusione dei lavori per la nuova sede, tutto è pronto per la ripresa: la presidente Rosa Mambretti, con la preziosa collaborazione della sua vice Carmen Salvoni e l’aiuto dei componenti del direttivo e di alcuni volontari, da sempre vicini all’Associazione, ha pertanto avviato il tesseramento 2009, che in poche settimane ha già raggiunto 300 adesioni, e sta ora alacremente lavorando per la sistemazione degli arredi. L’apertura ufficiale è prevista per Domenica 18 febbraio, all’interno delle iniziative per il patrono S. Antonio. Per finanziare i numerosi costi che si dovranno sostenere per gli arredi e le attrezzature, che raggiungono i 6.000 €, è stata lanciata una sottoscrizione a premi.
Il Centro Pensionati, con il suo bar, è sempre stato elemento centrale fra i vari servizi offerti dall’associazione, costituitasi in modo informale già nel 1989 sulla base di un progetto volto a programmare iniziative a favore dei pensionati del nostro comune, iscritti e non. Il progetto, riconosciuto insieme all’associazione che lo rappresentava e approvato in modo unanime in consiglio comunale già nel 1990 dall’amministrazione dell’epoca, conteneva anche la proposta di apertura di un centro socio culturale per anziani, gestito dalla stessa associazione. Aperto per la prima volta in locali in affitto nel gennaio ‘91 in piazza Martiri e poi trasferito in Via Chiari, il centro è diventato nel tempo punto di incontro per i pensionati (ma non solo) del paese, che hanno trovato in quel luogo il modo per trascorrervi il tempo libero, di ampliare e coltivare le loro relazioni sociali. Il centro è stato sin dagli inizi gestito dalla signora Rosa e dalla signora Carmen, diventate nel tempo una sorta di istituzione vivente. Ma il tempo passa anche per loro, il peso di questo impegno grava sempre di più sulle loro spalle e, dopo diciotto anni sempre in prima linea, bisognerà perciò trovare il modo per arrivare ad un avvicendamento nella gestione del bar, riconoscendo alle due signore e agli altri volontari, che finora si sono sacrificati nella gestione del centro, dei nuovi compiti di programmazione, coordinamento e supervisione dell’attività .
Nel periodo immediatamente successivo all’apertura de nuovo Centro Pensionati la gestione sarà ancora garantita dai volontari. Toccherà poi al nuovo Consiglio di amministrazione - le elezioni si svolgeranno infatti in primavera - farsi carico di un nuovo modello di gestione che garantisca continuità all’apertura del centro, senza però mettere in gioco l’autonomia dell’associazione e senza stravolgere l’impianto originario che punta su un maggiore coinvolgimento degli anziani e che non prevede la trasformazione del centro in un bar come tanti, ma conta molto sulla collaborazione dell’Amministrazione comunale, che può mettere a disposizione animatori e giovani in servizio civile, delle altre associazioni, che avranno la loro sede nella stessa struttura di Casa Cadei, e della vicina Casa di Riposo, che può consentire di ampliare in modo significativo il numero dei servizi offerti agli anziani.

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