gen 18 2009

Bresciaoggi sull’apertura del Centro Pensionati a Casa Cadei

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 13:08

CASTELCOVATI. Oggi l’insediamento e il primo febbraio è in calendario un’altra giornata di festeggiamenti
La casa del volontariato apre la porta agli anziani
L’Associazione pensionati vara il nuovo centro diurno ricavato nell’ex casa Cadei con un fondo di 1,4 milioni

di Massimiliano Magli

Un inizio d’anno davvero incoraggiante per gli anziani di Castelcovati che ritrovano un punto di aggregazione ma soprattutto riabbracciano un sodalizio che fino a pochi mesi fa sembrava destinata a scomparire.
La scorsa estate, l’Associazione pensionati, fondata nel 1992, aveva chiuso la storica sede di via Chiari sospendendo a data da destinarsi ogni attività ricreativo-culturale.
SEMBRAVA L’INIZIO della fine. Invece, la volontà dei suoi iscritti da un lato e i lavori di ristrutturazione dell’ex Casa Cadei dall’altro hanno dato ossigeno al gruppo che oggi celebra il rilancio ufficiale. L’occasione sarà offerta dal trasloco nella casa dell’associazioni ricavato appunto nell’immobile ex Cadei. Il trasferimento - organizzato proprio in coincidenza con la giornata conclusiva della festa di Sant’Antonio sarà scandito da una serie di iniziative. Il primo ci sarà spazio per un bis con un happening dedicato a tutti gli iscritti all’associazione.
IL VARO DELLA CASA delle associazioni fa tirare un sospiro di sollievo alla Giunta uscente che aveva lanciato il progetto ma anche all’esecutivo in carica che non si è sottratto all’onere di un’opera impegnativa dal punto di vista finanziario quanto strategica sul fronte sociale.
L’investimento di 1,4 milioni di euro ha consentito infatti la nascita di un vero e proprio centro diurno, che sarà in rete con la casa di riposo «Fabeni-Spazzini». Dalla palestra alla lavanderia, passando per la mensa e l’area di riabilitazione, gli utenti del centro potranno usufruire di tutti i servizi della struttura socioassistenziale. L’associazione Pensionati troverà ospitalità al piano terra, sotto le sale riservate al circolo fotografico «L’iride», alle sezioni Avis e Aido e al gruppo Combattenti e reduci.
I lavori hanno consentito di realizzare anche il nuovo piazzale antistante il complesso e il collegamento con il quartiere Sgraffignana. Restano da completare i lavori previsti sul parco con i relativi arredi.
Per quanto riguarda gli arredi, nell’attesa che l’Amministrazione comunale possa investire nuove risorse, le associazioni provvederanno in modo autonomo.
La struttura è completa di un bar e di una sala comune per favorire l’aggregazione tra tutti i gruppi ospitati. Resta da definire la sorte del Loc del Pio, la costruzione adiacente alla ex Casa Cadei, destinata ad accogliere 12 alloggi protetti per anziani e acquistata dalla precedente Amministrazione comunale con uno stanziamento di circa 900 mila euro. Ad oggi i lavori sono ancora in alto mare.
La presidente Rosa Mambretti, con la collaborazione della vice Carmen Salvoni e l’aiuto dei componenti del direttivo e di alcuni volontari, da sempre vicini all’Associazione, ha pertanto avviato il tesseramento 2009, che in poche settimane ha già raggiunto 300 adesioni.
«PER GLI ARREDI E LE attrezzature del centro - spiega la presidente - servono 6 mila euro. Per questo è stata lanciata una sottoscrizione a premi. La gestione del centro pensionati in questa fase sarà ancora garantita dai volontari. Toccherà al nuovo Consiglio di amministrazione, le elezioni si svolgeranno in primavera, farsi carico di un nuovo modello di gestione, che garantisca continuità all’apertura del centro, senza però stravolgere l’impianto originario che punta su un maggiore coinvolgimento degli anziani e che non prevede la trasformazione del centro in un bar».

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