gen 27 2009

Bresciaoggi del 27 gennaio sui corsi per la materna

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 13:31

Martedì 27 Gennaio 2009
CASTELCOVATI. Una smentita per il Comune
«Corsi culturali»: il Tar ha detto no alla nuova giunta
L’amministrazione in un primo tempo aveva parlato di vittoria Poi la doccia fredda

di Massimiliano Magli

Doveva essere una vittoria vera, invece ha finito per rivelarsi la negazione di una sconfitta. Parliamo della strana scelta della giunta di Castelcovati, che come riportato da Bresciaoggi ha sostenuto di aver «vinto» davanti al Tribunale amministrativo di Brescia opponendosi al ricorso presentato da alcuni genitori covatesi. Solo che quando ieri gli avvocati della controparte (i genitori) hanno potuto leggere il testo, in segreteria dal 23 gennaio (e con loro le opposizioni consiliari), si sono accorti che in realtà il Tar ha disposto la sospensiva nei confronti del Comune.
In sintesi, i giudici amministrativi hanno detto «no» all’obbligatorietà dei famosi «corsi di formazione culturale» per bambini di origine straniera, proposti dalla giunta leghista come condizione per accedere al sostegno economico municipale alle rette per gli iscritti alla scuola materna. Un provvedimento discriminatorio, secondo i ricorrenti.
Soddisfatto l’avvocato Alessandro Boldini, dello studio Boldini-Bassi, che difende i genitori. «Il Tar - commenta - ha espresso una sentenza esemplare e molto chiara: il Comune può promuovere tutti i corsi che vuole, poiché ne ha il diritto, ma non può renderli obbligatori pena il mancato sostegno economico alle famiglie. Purtroppo non capisco come il sindaco abbia potuto parlare di un successo».
«Sapevamo che sarebbe andata così - dice il consigliere di opposizione Aldo Onger di Impegno per Castelcovati -: è una punizione esemplare per questo Comune, che con arroganza sta trascurando la voce dei propri cittadini e annichilendo l’opposizione».
Incredulo Paolo Olivini di Proposta per Castelcovati: «Non capisco come si possa falsare fino a questo punto la realtà. O questi non sanno leggere le sentenze oppure non si curano di aver procurato un danno di immagine enorme al nostro Comune, ingannando i cittadini anche sull’esito di una vicenda giudiziaria».
Lapidario Marco Bertoldi, esponente di Castelcovati al Centro: «Vince la democrazia, perde l’arroganza. Il sindaco ha prima tentato di danneggiare gli immigrati, poi ha invece messo in difficoltà le famiglie covatesi».

 

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