feb 04 2009
Nebbia in Val Padana
Bresciaoggi di mercoledì 04 febbraio 2009 provincia pag. 26
CASTELCOVATI. Il fondatore della municipalizzata messa in liquidazione attacca la Giunta leghista
«La Cast sacrificata al risiko della politica»
di Massimiliano Magli
A più di due settimane dalla delibera di messa in liquidazione della municipalizzata Cast, a Castelcovati non si placano le polemiche. La decisione di chiudere la multiutility è stata presa dopo che nel giro di otto mesi, il bilancio aveva fatto registrare un deficit di un milione di euro.
In Consiglio comunale la scelta di chiudere la multiutility è stata avallata anche dall’ex sindaco Aldo Onger che nel 2002 aveva concepito e partorito la società chiamata ad occuparsi di distribuzione del gas, gestione del ciclo idrico integrato e di opere pubbliche. Ma le ragioni che hanno spinto Onger a staccare la spina della Cast, appaiono profondamente diverse da quelle avanzate dalla Giunta leghista. «È stato un grande dispiacere - spiega Onger, oggi all’opposizione in Consiglio -, ma la municipalizzata era diventata oggetto di strumentalizzazioni pesantissime. La Lega Nord ha voluto farla naufragare, impedendoci di intervenire con proposte serie e concrete. Così si sono accumulati limiti strutturali ormai insostenibili. Del resto - osserva l’ex sindaco -, non è stato fatto nulla, non soltanto per arginarne l’indebitamento, ma anche per fornire la società di mezzi autonomi operativi. La Cast era diventata un mero intermediario, tra Comune e i servizi erogati regolarmente esternalizzati».
Secondo Onger, anche il vantaggio di poter recuperare l’Iva e di risparmiare sui costi di progettazione grazie a una municipalizzata sono stati surclassati da altri processi esterni. Tra questi, secondo lui, anche il «nepotismo che aveva visto salire a 15, tra dipendenti e collaboratori, la pianta organica della Cast. Senza considerare il rischio di utilizzare questa società per la speculazione edilizia». Onger stigmatizza anche la chiusura della Cobregas, società intecomunale di trading del metano. «Era stata costituita a fronte della nuova legislazione sulla distribuzione del gas, così da affiancarla al soggetto di vendita - spiega -. Il suo indebitamento era soltanto apparente, poiché aveva utili congelati molto significativi. Invece è stata affossata per ragioni politiche». In realtà l’indebitamento della Cobregas ha avuto effetti pesantissimi su alcuni Comuni soci come Manerbio e Verolanuva.
Per Onger ora il Comune non avrà più alcuna scusante: si dovrà gestire da solo ciò che prima era affidato alla Cast ed eventuali errori saranno «interamente imputabili a chi governa il paese».
