feb 10 2009

Dal Bresciaoggi del 10 febbraio su asfalto a groviera

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 19:32

Bresciaoggi d martedì 10 febbraio 2009 provincia pag. 20CASTELCOVATI. Protestano le minoranze

Il nuovo asfalto e già diventato come un groviera

di Massimiliano Magli

L’effetto «groviera» ha colpito anche la rete stradale di Castelcovati ma, a differenza della tangenziale di Brescia, oltre al trattamento antineve a base di sabbia e sale, a provocare l’effetto suolo lunare è stata la cattiva qualità dell’asfalto. Paradossalmente il tappetino bitumoso ha ceduto nelle vie che il Comune aveva riasfaltato di recente con un investimento di circa 180 mila euro.
«Il malasfalto è il primo flop degli interventi comunali sottratti alla gestione della municipalizzata Cast messa in liquidazione dalla Giunta - osserva Luciano Onger della lista di minoranze Proposta per Castelcovati -. Il Comune ha perso la possibilità di recuperare l’Iva delle opere di manutenzione ma anche di affidare i lavori a un’impresa seria e motivata».
NEI PROSSIMI GIORNI, dunque, i cantieri dovranno riaprire per sistemare buche e avallamenti. La Lega Nord, partito di governo, ha chiesto pubblicamente scusa ai cittadini con una lettera aperta in cui annuncia l’apertura di una vertenza nei confronti dell’impresa incaricata dei lavori. Ma sempre sul fronte viabilistico, il Comune deve fare i conti con l’annosa emergenza legata a via De Gasperi. Affollata quotidianamente da genitori e bambini che frequentano la materna e le scuole elementari, l’arteria è da tempo in attesa di un intervento di messa in sicurezza. L’investimento da 1,5 milioni di euro è stato parzialmente coperto dalla Provincia con uno stanziamento di 600 mila euro mentre altri 200 mila saranno messi a disposizione dalla Aob2 per gli interventi di rifacimento della rete fognaria.
MA ALL’APPELLO MANCA l’ultima tranche di finanziamenti e il progetto resta al palo come la sistemazione dell’incrocio con via Chiari, particolarmente pericoloso. E sempre sul piano delle opere pubbliche resta un rebus il destino del parco giochi a fianco delle scuole, chiuso per «motivi di sicurezza» lo scorso anno. «Secondo la Giunta - spiega Onger - i giochi non risulterebbero a norma, intanto però hanno tolto un servizio pubblico alla comunità senza alcun intervento di adeguamento». E nel mirino dell’opposizione rientra anche via San Marino, resa a senso unico da qualche mese.
Per le minoranze invece era necessario sistemare l’asfalto danneggiato prima di procedere a qualsiasi modifica della circolazione. In località Sgraffignana infine ci sono ancora famiglie che attendono l’asfaltatura dei 50 metri di collegamento con il complesso di Casa Cadei.

 

Una risposta a “Dal Bresciaoggi del 10 febbraio su asfalto a groviera”

  1. roberto ha scritto:

    Mi pare che il titolo dell’articolo non renda bene l’idea: più che su di un groviera sembra di passare sopra un campo arato.
    Spero che per rimediare a questo inconveniente non ci si metta tanto quanto c’è voluto per riparare la recinzione del parchetto, sfondata mesi fa da uno sciagurato automobilista e riparata solo la settimana scorsa.
    Per quanto riguarda via S. Marino non si capisce la scelta di istituirvi un senso unico, qualcuno prima o poi la spiegherà, ma intanto qualcun’altro ha messo in giro la leggenda che ci si è stati costretti, altrimenti non ci passava la autopompa dei vigili del fuoco; continuo a non capire, chissà cosa c’entra, ma , come detto, è una leggenda metropolitana…
    Io invece, così ad occhio, credo sia stato introdotto il senso unico solo per guadagnare qualche parcheggio, tant’è vero che sono stati messi posti auto persino sulla curva, il risultato è che la stessa si è sensibilmente ristretta e la circolazione diviene difficile prorio quando tali parcheggi in curva vengono utilizzati.
    Negli ultimi tempi c’è stato un proliferare di sensi unici la cui utilità sarà stata di sicuro suggerita da esperti della circolazione stradale in funzione della sicurezza degli utenti; fra tutti questi quello più giustificabile parrebbe quello istituito in via Maglio, che è notoriamente una via piuttosto stretta (ma anche poco trafficata). Mi pare invece discutibile la scelta di affiancare tutta la via con posti auto che restringono ulteriormente la sede stradale, al punto che nei giorni in cui vi sono molti veicoli posteggiati diventa pericoloso percorrere la via in bicicletta; pericoloso nel senso che, se giunge una macchina alle spalle, ci si deve produrre in acrobazie per infilarsi negli angusti spazi rimanenti fra un’auto e l’altra. Provare per credere, quando si sente dietro il rombo di un motore viene l’angoscia per cercare il primo spazio a disposizione. Vi lascio immaginare cosa prova chi si trova a spingere un passeggino o una sedia a rotelle nel sentirsi “pressato” continuamente dal sopraggiungere dell’ennesima auto a cercare un punto in cui infilarsi.
    Da mesi i tabelloni informativi elettronici del comune pubblicizzano di un contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ecco, se davvero c’è questa sensibilità dovrebbero usare questo contributo per togliere la fila di parcheggi da Via Maglio.
    Sembra assurdo, ma da quando è stato messo il senso unico affiancato da parcheggi non si sono mai viste così tante auto posteggiate per quella via (evidentemente prima ognuno se le teneva all’interno delle rispettive propietà, mentre ora i percheggi incentivano a lasciare i veicoli in strada), e la circolazione, per le categorie citate sopra (bici, passeggini, sedie a rotelle) è diventata più pericolosa; qui più che abbattere è stata posta una barriera, evidenziando scasa attenzione per le categorie più deboli degli utenti della strada.

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