feb 20 2009
Giornale di Brescia del 20 febbraio: la voglia di bretella
Giornale di Brescia 20 febbraio 2009 pag 18 bassa bresciana
Castelcovati Voglia di bretella
Le entrate del Polo logistico potrebbero finanziare una nuova strada
di Barbara Bertocchi
CASTELCOVATI«Il centro abitato di Castelcovati potrebbe essere collegato alla Brebemi attraverso una bretella». Ad affermarlo è stato il sindaco, Camilla Gritti, nel Consiglio comunale di mercoledì sera. «L’opera - ha anticipato la Gritti - inserita fra le richieste di intervento sulla viabilità finanziabili attraverso le entrate derivanti dal Polo logistico, potrebbe scorrere tra la Sp17, all’altezza della rotatoria di ingresso a Castelcovati, e la Sp 72, all’altezza del casello clarense dell’autostrada. Se questa bretella da circa 1700 metri venisse davvero realizzata il nostro paese verrebbe salvato dal traffico pesante di passaggio durante i lavori di costruzione della Brebemi».
L’annuncio è arrivato durante la discussione sul Piano strategico di area vasta Ovest Bresciano-Valle dell’Oglio. Un Piano sovraccomunale riguardante Castelcovati, Chiari, Roccafranca, Rudiano e Urago d’Oglio e «volto - ha spiegato l’architetto Massimo Casolari, autore insieme al suo staff del Piano in oggetto - a far emergere gli elementi che questo territorio potrebbe mettere in gioco in vista della prossima realizzazione della Brebemi, nell’ottica di migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini, di diventare più attrattivo e di creare nuova economia». Due sono i principali ambiti di intervento proposti dal Piano: creare sinergie con il Parco del fiume Oglio nord e realizzare un Polo della logistica e del produrre da 360mila mq in prossimità del casello autostradale di Chiari.
«Per puntare sul primo - ha detto Casolari - sarebbe bene avviare interventi di manutenzione del verde, migliorare i collegamenti tra le piste ciclabili e investire in progetti concernenti lo sport e la cura del corpo. Questo al fine di favorire il turismo ambientale e culturale». Relativamente invece al secondo punto, «in questo Polo potrebbero confluire oltre al centro logistico Sma, la delocalizzazione di aziende già presenti in contesti urbani e nuove realtà produttive e di logistica. Il tutto previa facilitazione dei movimenti sulla viabilità».
Il Piano ha avuto gli apprezzamenti del Consiglio comunale. Comunque non sono mancati dubbi (Aldo Onger, di Impegno per Castelcovati: «Come può pensare di considerarsi attrattivo un paese poco vissuto e senza elementi di particolare pregio storico o ambientale come Castelcovati?») e critiche (Paolo Olivini di Proposta per Castelcovati: «Il Polo logistico trae origine da legittimi interessi privati e oggi, attraverso questo Piano, lo si vuol far passare come una scelta ponderata fatta dai cinque Comuni»). Conclusa la discussione, il Piano non è stato messo ai voti: «Strumenti simili - ha spiegato il sindaco - non hanno bisogno dell’approvazione del Consiglio. Abbiamo solo voluto favorire la trasparenza».
