mar 08 2009

Giornale di Brescia del 08 marzo sul polo di logistica

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 12:57

Giornale di brescia di domenica 08 marzo 2009

Castelcovati No al Polo logistico
L’opposizione contraria alla costruzione dell’infrastruttura a Chiari

di Barbara Bertocchi

CASTELCOVATI. Il coro dei «no» si fa sempre più sentire. I gruppi locali contrari all’insediamento del Polo della logistica e del produrre «in territorio clarense, ma a ridosso dell’abitato covatese», animati dalla lista civica d’opposizione «Proposta per Castelcovati», hanno organizzato una serie di iniziative per far sentire la propria voce.
Prima tra tutte una raccolta di firme a Castelcovati in calce ad un documento critico nei confronti del Polo e contrario alla realizzazione della «bretella nord», la prevista arteria stradale di collegamento tra la Sp72 e la Sp17. In particolare, attraverso questa raccolta da inoltrare al raggiungimento di almeno 500 firme al sindaco Camilla Gritti e all’assessore provinciale al Territorio Francesco Mazzoli, i covatesi chiedono «che non vengano realizzate opere viabilistiche inutili ed invasive, quali la bretella nord, che pare essere un’opera funzionale solo alla viabilità clarense e ad ulteriori insediamenti produttivi che rischiano di far diventare Castelcovati la zona industriale di Chiari; che non vengano realizzati centri di logistica attraverso la procedura semplificata di sportello unico, ma si prendano in considerazione solo interventi inseriti in piani attuativi; che in ogni caso, prima di procedere, la materia venga sottoposta a referendum popolare». E ancora, «Proposta per Castelcovati» ha organizzato un’assemblea pubblica per giovedì al centro civico di via Marconi alle 20.45 e una mostra in piazza Martiri in programma domenica 15 marzo.
«Contiamo molto - ha aggiunto Paolo Olivini, consigliere comunale della lista - anche sulla mobilitazione di altre comunità interessate e sui distinguo che stanno emergendo in Amministrazioni come quella di Rudiano». Sulla questione alcune novità sembrano arrivare dall’Arpa: «Oltre a lamentare l’incompletezza della documentazione trasmessa dal Comune di Chiari e a sospendere di conseguenza l’iter della richiesta di parere, l’agenzia evidenzia numerosi problemi relativi per esempio alla necessità di allacciare l’insediamento alla pubblica fognatura».
A difesa della bretella nord scende però in campo la Gritti: «Durante i lavori di realizzazione della Brebemi, ma anche dopo l’apertura del casello, questa bretella si farà carico del traffico pesante che attualmente transita lungo l’unica strada che attraversa il paese da est ad ovest quindi davanti alle scuole elementari e materna. Ma i vantaggi non sono solo viabilistici. Minimi saranno infatti i costi del Comune. Penso che l’opposizione di «Proposta per Castelcovati» ed «Impegno per Castelcovati» sia dovuta soprattutto ad interessi personali visto che alcuni dei terreni che saranno interessati dall’esproprio sono di famiglie equamente distribuite tra le due liste».

Il Sindaco di Castelcovati non finisce di stupire: la classe non è acqua!

Invece che prendere in considerazione critiche e suggerimenti, motivati e condivisi da molti cittadini, la butta sempre sul personale, dimostrando pochezza di argomenti ed arroganza di comportamenti.

Noi sosteniamo l’inutilità della bretella ed il rischio della logistica con dati oggettivi, non ci passa neanche per l’anticamera del cervello di pensare che la famosa bretella potrebbe far comodo alla più importante azienda del paese, che sicuramente il Sindaco ma anche i cittadini di Castelcovati sanno quale sia!

 

2 risposte a “Giornale di Brescia del 08 marzo sul polo di logistica”

  1. Luciano Onger ha scritto:

    Mi sembra che il Sindaco di Castelcovati stia portando la discussione a livello di osteria.
    Se è così convinta dei vantaggi del polo logistico e della bretella nord lo spieghi ai cittadini e ai suoi elettori, magari non entusiasti dell’idea che possa aumentare il numero di stranieri presenti sul territorio.
    Se è così convinta che le opere incideranno poco sul Bilancio comunale, cominci a spiegare quanto costano, quando verranno realizzate e con quali somme certe, non quelle fantasiose che girano sulla stampa, verranno finanziate.
    Quanto all’aspetto agricolo, il Sindaco non può limitarsi a partecipare alla Festa del Ringraziamento ma dovrebbe avere ben chiaro che:
    - il suolo agricolo della nostra zona è molto limitato e pertanto merita di essere trattato con estremo riguardo e con la consapevolezza che si va ad agire su una risorsa che non riguarda soltanto il singolo imprenditore, ma anche l’intera collettività;
    - l’attività agricola produce benefici “indiretti” in termini ambientali per tutti i cittadini, di conseguenza la distruzione o la compromissione di attività agricole per la realizzazione di infrastrutture di dubbia utilità compromette anche per il futuro la possibilità di produrre “ambiente”;
    - l’uso del territorio va pertanto limitato e regolamentato, non lasciato quindi alla iniziativa dei singoli, perchè solo le amministrazioni possono e devono farsi carico della qualità dell’ambiente, del verde, del territorio e dell’ossigeno che respiriamo.
    Non mi pare proprio che il nostro Sindaco, sempre pronto a dire di si al collega clarense, abbia ben presenti questi aspetti!

  2. vania ha scritto:

    Come cambiano in fretta le cose. Solo pochi mesi fa, in consiglio comunale, il nostro sindaco, rispondendo a una interrogazione del consigliere di Proposta Paolo Olinvini, affermava fra le altre cose che il traffico generato dal polo logistico avrebbe avuto un impatto molto limitato, poco significativo, sul nostro paese. Ora invece si scopre che c’è urgente bisogno di una nuova strada per farsi “…carico del traffico pesante che attualmente transita lungo l’unica strada che attraversa il paese…”. Il traffico certamente c’è, è innegabile, ma per il momento ancora sostenibile, per quanto presenti momenti di oggettiva difficoltà nei momenti di entrata-uscita dalle scuole elementari e materne.
    Questo per il momento… Di sicuro tutto prenderà un’altra piega nel momento in cui si attiverà il traffico prodotto dal polo. Quindi è del tutto evidente che la bretella è ancora un elemento a complemento di tale insediamento. È altrettanto evidente che la sua utilità sarà limitata al periodo di realizzazione di BREBEMI, dopodichè si trasformerà in un inutile doppione.
    Sarò anche ingenua, ma allora non sarebbe meglio costruire prima la Brebemi (visto che pare ormai inevitabile…) e dopo il centro di logistica? (se proprio non se ne può fare a meno?). In questo modo si eviterebbe ulteriore scempio di territorio e il girotondo di chissà quanti bestioni intorno alla metà del nostro paese. Ma forse questa strada o bretella che dir si voglia potrebbe non essere poi così inutile… cosa potrebbe nascere in futuro ai suoi lati? Non ve li immaginate altri bei insediamenti industriali? Io chiudo gli occhi e già mi pare di vedere paesaggi orribili, come quelli di certi paesi dell’hinterland di Brescia, una lunga teoria di capannoni, depositi, capannoni, parcheggi di camion, capannoni, centri commerciali, capannoni…e il sordo grido di dolore di un ambiente violato, stuprato.

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