mar 14 2009

Nuovo polo logistico, Verdi sulle barricate: «Ora basta scempi»

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 14:00

logisticaI Verdi dicono no «all’ennesima colata di cemento» nella Bassa. Nella pianura bresciana, denunciano gli esponenti del Sole che Ride, continuano a fiorire capannoni e poli logistici, in barba al paesaggio e al contesto agricolo. Ultimo caso, quello di Chiari, dove - spiega il coordinatore Salvatore Fierro - il Comune ha usato una «procedura scorretta per accogliere sul proprio territorio un polo logistico Auchan-Sma di circa 360mila mq». I dettagli dell’operazione sono contenuti nella richiesta del gruppo immobiliare Cavalli. A settembre la giunta Mazzatorta ha dato parere positivo senza coinvolgere la Provincia e i Comuni limitrofi. Per i Verdi, un colpo di mano inaccettabile e «incompatibile con il piano paesistico» che definisce l’area come «agricola» e «con altissimo grado di sensibilità ambientale». Senza contare che si tratta di una zona «inadatta dal punto di vista viabilistico, in quanto dovrebbe servirsi di una strada, la Sp 18, che non permette il passaggio di due camion alla volta e che non può essere allargata». Un problema non di poco conto, visto che il flusso del traffico previsto sarà di circa 300 camion al giorno. «Noi Verdi» assicura Fierro «faremo di tutto per impedire questo ennesimo scempio. Decisioni così importanti che modificano l’ambiente, il territorio e la stessa vita dei cittadini, non possono essere prese senza la partecipazione di tutta la collettività». Anche i 300 nuovi posti di lavoro per i Verdi sono solo un miraggio: «saranno al massimo una settantina, gestiti da agenzie interinali. Vale a dire sfruttamento legalizzato». Ecco dunque la richiesta al Comune di un confronto e, nel contempo, la presentazione in Regione di un’interpellanza per chiedere al Pirellone la verifica della «congruità dell’insediamento» e «un piano di programmazione della logistica sul territorio lombardo al fine di identificare le aree vocate e minimizzare così i disagi provocati alle popolazioni».

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