mar 26 2009
Bresciaoggi del 18 marzo sul polo della logistica
Bresciaoggi di mercoledì 18 marzo 2009 provincia pag. 21
IL PROGETTO. A CASTELCOVATI un’affollata assemblea sul contestato insediamento dello Sma
Una pioggia di firme contro il polo logistico
di Massimiliano Magli
Ha raggiunto quota 500 il numero delle firme contro il progetto di polo logistico dello Sma a Chiari; e nelle prossime ore il comitato popolare che raduna cittadini di CASTELCOVATI, Castrezzato, Rudiano e Chiari dovrebbe riuscire a raddoppiare tale risultato. L’appuntamento per l’«ulteriore sforzo» è domenica, in piazza Martiri della Libertà a CASTELCOVATI, dalle 8 alle 12. L’annuncio è stato dato giovedì sera al centro civico covatese, dove i «no-logistical» sono tornati a trovarsi con il primo incontro aperto a tutta la popolazione. Il risultato in termini di partecipazione è stato sorprendente, come confermato dal consigliere comunale di Proposta per CASTELCOVATI Paolo Olivini.
RICORDIAMO che il polo logistico di Chiari occuperebbe una superficie di circa 160mila metri quadrati, cui si affiancherebbe un’altro spazio di uguale misura ma sulla cui destinazione nulla si sa.
La mobilitazione contro l’insediamento commerciale è frutto della collaborazione tra il comitato spontaneo e consiglieri comunali di opposizione di CASTELCOVATI, Rudiano e Chiari che già martedì si erano incontrati in Provincia con l’assessore al territorio Francesco Mazzoli, per esprimere «contrarietà alle modalità con cui è stata condotta l’operazione dal Comune di Chiari, sia per il mancato coinvolgimento iniziale dei Comuni che per le infrastrutture previste a contorno del polo e la sua localizzazione».
Per Olivini, si è trattato di un incontro transitorio: «L’assessore - ha detto - si è limitato a garantire la sua attenzione affinché il progetto sia effettivamente frutto di un lavoro concertato tra i Comuni e su un area adeguatamente vasta. Starà a noi, invece, lottare perché un simile sfregio ambientale non avvenga, tanto più se nell’interesse di pochi o pochissimi».
ANALOGHE LE PAROLE del coordinatore dei Verdi della Bassa Bresciana Salvatore Fierro che è entrato nel merito dell’impatto ambientale procurato dal progetto: «Insiste su un area paesistica di pregio indicata dallo stesso piano regolatore di Chiari. Inoltre impone una viabilità di circa 300 camion al giorno che non è affatto sostenibile dalla rete stradale della zona che, secondo il progetto presentato in Comune a Chiari, sarebbe modificata. A ciò si aggiunga - ha concluso - che dal punto di vista occupazionale, questo polo non porterà più di una settantina di posti lavoro».
