mar 26 2009

Bresciaoggi del 19 marzo sulla nascita di poli di logistica

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:06

giovedì 19 marzo 2009 provincia pag. 15IL CASO. Dopo il boom delle superfici commerciali la nostra provincia sta conoscendo la nascita di una serie di maxi progetti dedicati al movimento delle merci

Centri logistici: via 100 ettari di verde

di Pietro Gorlani

centri-logistici-via-100-ettari-di-verdeDopo la colonizzazione dei centri commerciali, per Brescia e provincia è la volta dei poli logistici, enormi strutture adibite allo stoccaggio di merci alimentari e non. Al momento sono quattro i progetti in cantiere (Chiari, Azzano Mella, Ghedi e Buffalora in città) che andrebbero a cementificare 1 milione di metri quadrati di territorio (100 ettari, ovvero 333 piò bresciani).
Su tutti e quattro i progetti, istituzioni e parte della popolazione si spaccano in due fronti: le amministrazioni comunali pensano agli oneri di urbanizzazione e ai centinaia di posti di lavoro promessi, associazioni ambientaliste e qualche Comune confinante lanciano l’allarme per l’ennesimo consumo di suolo e per il problema traffico con relativo inquinamento. Nessuna istituzione sovralocale (Provincia e Regione) sembra poter impedire questo florilegio di cemento. Di chi è la colpa? In buona parte della legge regionale 12 (conosciuta come Moneta) che delega in toto ai Comuni la possibilità di vendere, svendere e investire come meglio credono il loro territorio. Del resto le amministrazioni sono state scelte dalla popolazione locale. Ma la Provincia può mettere dei paletti o indicare dove sarebbe meglio far sorgere queste strutture? Chiaro e laconico il commento dell’assessore provinciale al Territorio, Francesco Mazzoli: «La Provincia e il suo piano territoriale di coordinamento provinciale non sono grande piano regolatore che stabilisce dove nasce la LOGISTICA. Devono essere i comuni e il mercato a stabilire dove farli. Ma sarà il mercato a decidere dove sorgeranno, non la provincia». Uno dei poli logistici più grandi (390mila mq di area) sorgerà ad Azzano Mella, lungo la sp IX Quinzanese. Un’operazione da circa 150 milioni di euro che la società Safer srl sta portando avanti per conto di una grande società di distribuzione al momento ancora sconosciuta. I tempi per la sua realzizazione sono davvero accelerati, visto che il Comune di Azzano non è intenzionato a fare la Vas (valutazione ambientale strategica) richiesta invece da Arpa, Asl, comune di Dello e Capriano del Colle e caldeggiata anche dalla Provincia. Il sindaco di Azzano Franco Gaspari pensa ai benefit per il proprio territorio mentre i Comuni di Dello e Capriano temono forti ricadute in termini di traffico e di approvvigionamento idrico.
Anche l’amministrazione di Sandro Mazzatorta ha utilizzato, come Azzano, lo strumento dello sportello unico per dire sì al progetto di un polo logistico Sma Auchan che sacrificherebbe circa 360mila mq di territorio. Non mancano gli oppositori (con tanto di raccolta firme del comitato oppositore) il tavolo dei Comuni , (coinvolti Urago d’Oglio, Roccafranca, Rudiano, Castelcovati) avrebbe già previsto la ripartizione degli oneri di 18 milioni.
Sull’area ex Sei ha preso il via l’operazione Gei (Ghedi edilizia immobiliare, controllata da Pama Prefabbricati) e Miro Radici Finance: un investimento di 150 milioni di euro per un polo logistico da 230mila metri quadrati su una superficie di 429mila. In tre anni il polo logistico dovrebbe essere ultimato. Nella convenzione urbanistica sottoscritta con il Comune di Ghedi sono previsti una serie di interventi nell’ambito pubblico.
Il Gruppo Italgros di proprietà Odolini vorrebbe realizzare nei 100mila metri quadrati dell’area cave Gaburri di Buffalora un centro logistico direzionale e di stoccaggio da oltre 56mila metri quadrati coperti. L’opera significherebbe l’addio definitivo al parco delle Cave.

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