apr 05 2009
Bresciaoggi del 05 aprile sul polo area vasta e bretella
Domenica 05 Aprile 2009 PROVINCIA, pagina 21
LA PROTESTA. Firme contro il pacchetto di opere del polo logistico
Castelcovati assedia la «tangenzialina»
di Massimiliano Magli
La protesta contro il progetto del polo logistico di Chiari torna in piazza Martiri a castelcovati. L’obbiettivo è superare quota 500 firme in calce alla petizione promossa per affossare il progetto di Area vasta, ovvero lo strumento urbanistico indispensabile a realizzare l’infrastruttura della Sma presentato in aula senza dare la possibilità ai consiglieri di poterlo votare.
La raccolta firme è coordinata da Alessia Festa esponente della civica Proposta per castelcovati, la prima lista a denunciare «le gravissime ricadute di uno sportello unico per la Sma imposto da Chiari senza alcuna concertazione preventiva con i Comuni confinanti e la Provincia».
- la raccolta firme in piazza
- la gente guarda con interesse
- la gente interessata
Sull’operazione si innesta poi una vicenda di respiro locale: la bretella presentata dalla maggioranza di Castelcovati non fiugura nel Pgt di Chiari né tanto meno nei piani urbanistici locali. «L’opera in spregio a ogni logica e regolamento - spiega il consigliere comunale di Proposta Paolo Olivini - compare invece nel piano delle opere approvato a castelcovati». Stamattina in piazza sarà allestita anche una mostra sul progetto della Sma, in attesa dell’incontro con le commissioni della Provincia in programma giovedì. Come era logico, la vertenza ha assunto una risonanza comprensoriale. «I Comuni di Roccafranca, Rudiano, Urago, castelcovati e Chiari - osserva leader di Proposta Luciano Onger - che hanno aderito all’Area vasta penalizzano il futuro delle proprie aziende. Questo strumento impone agli imprenditori grandi investimenti in urbanizzazioni». Nel comparto insomma troveranno posto solo grandi gruppi. C’è poi il nodo risorse per la bretella e le altre opere viabilistiche legate al polo. «I privati - conclude Onger - prevedono una quota di 400 mila euro per finanziare interventi da oltre due milioni. Il resto devono metterlo i cittadini covatesi per la gioia della Sma e del sindaco di Chiari?».



