lug 07 2009
Bresciaoggi del 07 luglio 2009 sul polo Auchan-Sma
Bresciaoggi di Martedì 07 Luglio 2009 PROVINCIA, pagina 19
CHIARI. L’assessore regionale risponde all’interrogazione dei Verdi
Il polo logistico inciampa a Milano
«Dovrà superare una serie di verifiche»
di Massimiliano Magli
È sempre più complicato l’iter per la realizzazione del polo logistico Sma-Auchan a Chiari. Dopo che l’assessore regionale all’ambiente Davide Boni ha espresso la necessità di intervenire con un procedimento di verifica per l’esclusione della Valutazione di impatto ambientale (Via), ha fatto altrettanto anche l’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Raffaele Cattaneo.
Il suo intervento è stato pronunciato in occasione dell’interpellanza pronunciata dal consigliere regionale dei Vedi Marcello Saponaro. La risposta è perentoria: «La Regione si è già dotata di un proprio strumento relativo agli impianti intermodali con il Piano del sistema della logistica e dell’intermodalità in Lombardia, ampiamente concertato con le amministrazioni provinciali. L’insediamento logistico di Chiari - ha affermato Cattaneo - non avendo le caratteristiche prescritte non è previsto dal piano: per le sue caratteristiche, tale piano sarà assoggettato alle procedure di valutazione degli impatti ambientali e dell’individuazione di misure mitigative-compensative, anche in termini di garanzia di compatibilità degli insediamenti con la rete stradale a servizio degli stessi».
Una risposta che ha soddisfatto non poco i Verdi, da tempo contrari a questo insediamento proprio per «le sue peculiarità di realtà isolata e priva delle adeguate infrastrutture di servizio». Pasquale Fierro, coordinatore dei Verdi per la Bassa Bresciana: «Con questa risposta l’ assessore regionale pone un efficace freno a questa iniziativa speculativa.
Il Comune di Chiari ha già pagato un grosso impatto da un punto di vista ambientale: inquinamento atmosferico, consumo del suolo ingiustificato con gravi ripercussioni sul mondo agricolo. Per noi Verdi serve una politica urbanistica ispirata al principio indelebile del risparmio del suolo e per la difesa dell’ambiente, quindi chiediamo alla Provincia di assumersi le proprie responsabilità: la verifica sotto il profilo urbanistico spetta alla Provincia e ne chiediamo la sua bocciatura».
Oltre che l’impatto ambientale è contestato quello viabilistico che, secondo i Verdi, ma anche secondo molti cittadini clarensi, covatesi e rudianesi (oltre alle forze di opposizione), non può poggiare su una adeguata rete viaria finendo per appesantire in modo notevole «una viabilità già precaria e compromessa».
Viva preoccupazione sul progetto è stata espressa anche dagli allevatori della zona, che si sono detti ignari dell’entità delle opere e di quanto l’opera peserà realmente sul territorio.
Il progetto è inserito in un Piano di area vasta a cui hanno aderito i Comuni di Roccafranca, Rudiano, Urago d’Oglio, castelcovati, oltre ovviamente a Chiari.
