ago 01 2009

Anziani al centro

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:13

Nell corso dell’ultimo Consiglio comunale è stata approvata una proposta per la costruzione a Castelcovati di alloggi di edilizia residenziale pubblica da parte dell’ALER, l’ex Istituto autonomo delle case popolari. Si tratta di 8 bilocali e 2 trilocali da assegnare in affitto, a canone proporzionato al reddito, a cittadini che versino in condizioni economiche disagiate.
L’intento dichiarato è quello di collocare in questi alloggi i nuclei famigliari, costituiti prevalentemente da pensionati, che occupano attualmente la palazzina comunale di via De Gasperi, oltre ad altri 2 nuclei con portatori di handicap.
Condividiamo questo tipo di intervento, anche se non gestito direttamente dal Comune, trattandosi di una ulteriore risposta a situazioni di disagio abitativo.

 

Esprimiamo però la nostra contrarietà in merito a due aspetti a nostro parere assolutamente importanti.

L’UBICAZIONE

Essendo chiari i destinatari dell’iniziativa ci pare assurdo collocare il nuovo edificio all’estremo sud del paese, in una zona di recente lottizzazione, non solo percepita ancora come un innesto nel tessuto sedimentato del paese, ma effettivamente priva di una propria fisionomia e di qualsiasi servizio o polo aggregante, lontana 500 metri dal primo negozio di alimentari, 700 metri dalle chiese e dal centro pensionati e 800 metri dalla piazza. È illogico trasferire dei soggetti deboli da una collocazione non centrale, ma storicizzata e comunque vicina al mercato, ai negozi, al cimitero e sulla via dove si trova la farmacia, ad una zona del paese assolutamente decentrata.

Non ci voleva molta fantasia per trovare una posizione migliore!

Altrettanto negativa ci pare la scelta della collocazione dell’edificio all’interno dell’area verde di via Don Lino Toninelli, tagliando a metà il parco e pregiudicando in modo definitiva la fruizione di uno spazio che è stato concepito nel piano regolatore e nel documento di inquadramento delle politiche urbanistiche quale cerniera strategica atta a “legare” con percorsi pedonali e ciclabili le diverse lottizzazioni già attuate o che verranno realizzate nei prossimi anni.

Ci vuole proprio una buona dose di incoscienza a manomettere in un attimo i risultati di un lavoro che dura da più di dieci anni!

IL PREZZO DI CESSIONE DELL’AREA

L’area (circa 1080 mq con una volumetria assegnata di 1925 mc) sottratta al parco, dopo essere stata resa edificabile, verrà ceduta all’ALER al prezzo di 42,50 euro al mq, cioè a 23,84 euro al mc. Il tutto sulla scorta di una perizia “effettuata su base comparativa eseguita in relazione al mercato edilizio rilevabile in zona e nelle vicinanze” .
Senza voler scomodare perizie recenti redatte dalla stessa mano, sottoposte all’attenzione del Consiglio comunale, che hanno stimato in euro 120 al mq aree sostanzialmente non edificabili e 300 euro al mq aree di difficile edificabilità, la sproporzione appare evidente.
Una valutazione ragionevole di quell’area, a tutti gli effetti edificabile, deve prendere in considerazione i prezzi che sono stati utilizzati per la cessione di aree destinate ad edilizia residenziale convenzionata, come quelle sulla quale la Cast ha realizzato 14 appartamenti da assegnare in proprietà a nuclei famigliari in possesso di requisiti stabiliti direttamente dall’Amministrazione comunale.
In quel caso il valore attribuito all’area è stato di circa 200 euro al mq, valore che ha consentito agli assegnatari degli alloggi un risparmio quantificabile in circa 20.000 euro.

In base a questa semplice considerazione il regalo che la Giunta leghista fa all’ALER supera i 150.000 euro, senza avere in cambio alcuna reale contropartita.

LA NOSTRA PROPOSTA ALTERNATIVA

Considerati i destinatari dell’intervento, prevalentemente anziani, valutate altre aree che il Comune ha a disposizione e la possibilità concreta di portare a completamento il più significativo intervento dal punto di vista urbanistico e sociale realizzato negli ultimi 10 anni, rappresentato dal complesso di Casa Cadei, Casa di riposo e parco annesso, proponiamo che l’intervento dell’ALER venga attuato sull’area del Loc del Pio.
Tale area di 1330 mq, interamente di proprietà comunale grazie all’acquisto effettuato dalla Giunta Orlandi, andrebbe venduta all’ALER sulla base di una stima più realistica.
E’ evidente a chiunque come questa collocazione sia assolutamente migliore, portando gli anziani al centro fisico e sociale di Castelcovati, rendendo maggiormente vissuto il parco e le adiacenti strutture della Casa di riposo e del Centro anziani ed aumentandone il controllo, con positive ricadute in termini di sicurezza.
Ulteriore vantaggio sarebbe la possibilità di realizzare finalmente, in maniera diretta o come parziale contropartita, il deposito per i mezzi del Gruppo Volontari del Soccorso.

Anche in questo caso l’Amministrazione leghista manifesta la completa incapacità di tutelare gli interessi della nostra comunità, preferendo percorrere sempre la strada più comoda, anche quando non è la migliore, piuttosto che metterci del proprio o prendere in considerazione i nostri suggerimenti offerti in maniera costruttiva.

Spiace infine constatare come il tema della centralità fosse per alcuni irrinunciabile quando si parlava di scuola e bambini e diventi irrilevante quando si tratta di anziani!

 

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