ago 01 2009
Colpo di sole o pesce d’aprile?
In questi giorni molte famiglie di Castelcovati hanno trovato nella cassetta della posta un singolare questionario, datato 01 aprile 2009 ma recapitato solo in questi giorni, proposto dal Sindaco Camilla Gritti Marini. (vedi allegato)
In un momento in cui l’attenzione della maggior parte delle famiglie è rivolta alla difficile situazione economica, che anche da noi comincia a mordere, alle poche sicurezze in ambito lavorativo, alla ripresa delle scuole il prossimo settembre ed infine, se avanza qualche soldo, a come passare qualche giorno di vacanza, ripiegando magari sulle soluzioni più economiche come appartamenti o piccole pensioni, tutto ci si aspettava meno che ci venisse offerta la possibilità di scegliere la collocazione per l’eterno riposo, potendo spaziare da lussuosissime tombe di famiglia a più economici bilocali, pardon, bi-bare.
Va bene che per l’amministrazione comunale il cimitero è un affare, e che quindi può anche avere una sua importanza sapere quali siano le esigenze effettive della popolazione di Castelcovati; ma queste iniziative avrebbero una valenza un poco più seria se prese in presenza di un progetto effettivo, con tanto di costi, tipologie e tempi di realizzazione, e magari effettuate in un periodo non feriale, con destinatari mirati e non certo con un censimento a tappeto.
Le risorse impegnate per questa iniziativa di pura immagine avrebbero potuto essere meglio utilizzate per la realizzazione del referendum promesso dalla Lega durante la campagna elettorale, e non realizzato, per la scelta tra la ristrutturazione o la realizzazione di nuove scuole elementari, mantenendo così fede alla parola data.
Evidentemente per questa amministrazione, colpita dalla calura estiva, non è conveniente investire sui giovani e la loro istruzione ma piuttosto investire …. sui defunti.




2 agosto 2009, ore 9:28
Torno a casa dopo una giornata di lavoro passata (come tanti) sotto un sole implacabile, che trasforma i cantieri in altrettante fornaci a cielo aperto. Cerco la strada del frigo per trovare conforto in una bella “ingollata” di acquaementa, ma prima, per abitudine, controllo la posta appoggiata sulla credenza.
Apro le buste: bollette, avvisi e ancora bollette; loro continuano ad arrivare nei tempi previsti, del tutto indifferenti ai ritardi di stipendio e al conto in banca boccheggiante. Pazienza, ci vuole, pazienza…uhmm, vediamo un po’… Bolletta Telecom, e sbuffo; bolletta Enel, grugnisco; avviso dal comune…Trasecolo!
Sarà il caldo, l’aria impastata e umida, strizzo gli occhi incredulo per mettere meglio a fuoco un avviso tanto irreale che sembra giungere da un’altra dimensione temporale.
No, ragazzi, davvero, uno arriva a casa stremato e si trova davanti questa cosa, questo bel questionario che, “debitamente compilato e sottoscritto” mi schiuderà la meravigliosa opportunità di prenotare la mia residenza per l’eternità.
Accuso il colpo, ho un attimo di nebbiolina alla testa…meglio prendere qualcosa di fresco, non trascurando prima un robusto tocco alle parti basse….Ecco ora va meglio. Prendo gli occhiali da presbite e rileggo le opzioni offerte con severo cipiglio e poi… mi metto a ridere.
Lo so, l’argomento non si presterebbe a umorismi, ma qui si riesce a far ridere (amaramente) anche sulla morte, a buttarla in farsa per scelta dei tempi, dei modi, delle opportunità, delle priorità.
Sì, sono d’accordo anch’io che prima o poi ci sarà da metter mano anche al cimitero, ma quanti saranno quelli che mettono in cima alle loro preoccupazioni il pensiero di avere per tempo una sistemazione di pregio da morti quando, coi tempi che corrono, la maggioranza della popolazione si sbatte per riuscire a portare avanti una vita appena dignitosa?
E poi, davvero, mi paiono altre le priorità.
Un paio di esempi: a quando la sistemazione di via De Gasperi, (la via del cimitero, in ogni senso ormai) che se non stai attento a percorrerne i marciapiedi rischi continuamente il ruzzolone nei trabocchetti di buche, radici sporgenti e asfalto sconnesso? E quando è che si riuscirà a dare una risposta seria al problema delle scuole elementari, edificio ormai inadeguato per spazi e privo di ogni requisito richiesto dalla normativa antisismica, potenziale “tomba” posta in capo ai nostri bimbi?
Queste, a mio avviso, sono priorità; per quel che mi riguarda il paradiso (e il questionario) può ancora attendere.