ago 01 2009

Il punto sul polo logistico

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:08

Da mesi si sta ventilando l’ipotesi che il gruppo Auchan - Sma possa realizzare nella nostra zona, in comune di Chiari, un grosso polo logistico per lo smistamento delle merci presso i propri punti vendita di tutto il Nord Italia.
Vediamone le caratteristiche principali.
Ubicazione: in comune di Chiari, sul confine con Castelcovati, con affaccio sulla strada provinciale 18 per Urago d’Oglio, a ridosso della Roggia Castellana.
Area interessata: terreni agricoli per una superficie complessiva di oltre 160.000 mq.
Dimensione degli stabilimenti: verranno realizzati due capannoni, il primo per il secco di 310 x 140 m pari a 43.400 mq, il secondo per il freddo di 110 x 211 m pari a 23.210 mq. A servizio degli stabilimenti verranno realizzati due parcheggi per 100 camion e 293 autovetture.
Addetti: è previsto l’impiego di 144 addetti, di cui 20 impiegati e 124 operai, su 3 turni.
Traffico indotto: è previsto il transito giornaliero di 300 camion in entrata e di 300 camion in uscita, oltre ai veicoli dei dipendenti.

LE NOSTRE CRITICHE

Fin dal settembre scorso, non appena a conoscenza dell’operazione, sono state espresse da più parti forti preoccupazioni, con riferimento a:
- ubicazione: l’area, scelta non sulla base di una programmazione urbanistica, è ubicata in aperta campagna, a ridosso di una cascina storica, della Roggia Castellana e con accesso da una strada assolutamente insufficiente, pericolosa e non facilmente adeguabile. Inoltre la zona è identificata dal piano paesistico di Chiari quale zona ad alta sensibilità ambientale;
- viabilita‘: la scelta dell’ubicazione è giustificata dal fatto che in futuro questa zona sarà servita dall’autostrada BREBEMI. In attesa che si realizzi - e ci vorranno almeno 5 anni - dove transiteranno tutti i mezzi pesanti da e per il polo logistico?;
- assenza di servizi: l’area si presenta completamente sprovvista degli impianti a rete, quali fogne, acquedotto, metano ed elettricità;
- destinazione futura: non esistono certezze su cosa diventerà questo enorme stabilimento quando l’Auchan deciderà di andarsene.

I VANTAGGI TEORICI

A difesa dell’iniziativa si fa presente che potrebbero esserci ricadute positive per il nostro territorio in termini occupazionali ed economici. Non vogliamo sottovalutare questi aspetti, che in ogni caso potrebbero essere ottenuti anche con una ubicazione diversa, meno invasiva e pericolosa, più rispettosa dell’ambiente.
Ma anche sulle teoriche ricadute positive è necessario si sappia che:
- occupazione: la stessa ditta richiedente, quando si tratta di imbonire gli amministratori parla di 250 addetti e di ricollocazione del personale delle nostre aziende in crisi, ma quando chiede l’autorizzazione all’ASL parla di 144 addetti divisi su tre turni. Chi conosce la logistica sa che l’occupazione che si determina è precaria, inquadrata con contratti atipici, che non garantiscono tutele, e costituita quasi esclusivamente da lavoratori extracomunitari: ma non è la Lega ad aver fatto del contrasto alla immigrazione il proprio cavallo di battaglia?
- ricadute economiche: si parla a sproposito di ingenti benefici economici per i nostri comuni: in realtà l’unica certezza riguarda 4 milioni di euro, da ripartirsi tra 5 comuni, tra cui Chiari, e destinati esclusivamente al potenziamento della viabilità di servizio al polo logistico: dove siano i vantaggi per i cittadini si fatica a vederlo!

OPERE VIABILISTICHE: si racconta che verranno realizzate con i soldi dell’Auchan le seguenti opere:

  • bretella nord di Chiari costo prevedibile                    € 4.000.000,00
  • tangenziale di Urago costo prevedibile                       € 5.000.000,00
  • bretella nord di Castelcovati costo prevedibile         € 3.000.000,00
  • tangenziale di Roccafranca costo prevedibile            € 1.500.000,00

Se consideriamo che, in base agli accordi, delle risorse introitate il 50% verrà destinato alla viabilità provinciale ed il restante 50% alle opere sopra elencate e alle ciclabili di collegamento con il polo logistico, è evidente che serviranno almeno 32.000.000 di euro.
I casi sono due: o i nostri amministratori ci stanno prendendo in giro, parlando di opere che non verranno mai realizzate, oppure hanno in mente di realizzarle con i soldi dei cittadini, a svantaggio delle proprie comunità e a vantaggio dei promotori dell’iniziativa.

LE INIZIATIVE ASSUNTE

Abbiamo trasmesso il 25 maggio scorso al Sindaco le firme che 546 cittadini di Castelcovati preoccupati dal possibile insediamento di un polo di logistica a ridosso del nostro comune hanno apposto in calce alla petizione SALVAGUARDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO.
“Come Lei ben saprà, si è costituito nel nostro Comune un comitato spontaneo che ha raccolto in calce alla petizione ” Salvaguardiamo il nostro territorio” firme di cittadini di Castelcovati, molto preoccupati dell’eventualità della realizzazione di un polo logistico e di opere viarie al contorno. Pur essendo infatti l’intervento del polo logistico ubicato nel territorio del Comune di Chiari, l’abitato di Castelcovati è il più vicino all’insediamento, la SP 18, sulla quale insisterà l’uscita del traffico dal polo logistico, attraversa da est a ovest l’intero centro, la Roggia Castellana garantisce l’irrigazione dei terreni agricoli del paese e dei paesi a sud, le opere viarie al contorno, realizzate al servizio del polo logistico, devasteranno ulteriormente la campagna a nord del paese ed accresceranno le fonti di inquinamento. Proprio per questi motivi si è costituito a Castelcovati un Comitato spontaneo che, in poche settimane dal 15 marzo al 5 aprile, ha raccolto in modo trasversale, durante una assemblea pubblica e due domeniche in piazza, 546 firme, su 24 moduli che si trasmettono in copia. Ci appelliamo alla Sua sensibilità perché si faccia carico delle preoccupazioni dei suoi cittadini e si adoperi in ogni sede perché l’intervento, così come proposto, non venga realizzato e vengano prese in seria considerazione proposte alternative che minimizzino i danni ambientali e garantiscano certezze in ordine ai presunti benefici”.

IL PARERE DELLA REGIONE LOMBARDIA

In risposta ad un’interpellanza presentata dal consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro, l’Assessore regionale al Territorio Davide Boni (Lega Nord), dello stesso partito dei sindaci di Chiari e Castelcovati, ha sostenuto in modo chiaro che i poli logistici sono vincolati alla procedura di “verifica di esclusione della VIA” [Valutazione Impatto Ambientale]. Secondo il Pirellone, trattasi di tipologie che rientrano nell’allegato IV, punto 7, lettera E decreto legislativo 152 del 2006. Nella risposta Boni afferma che sono già state esaminate dalla competente struttura del suo assessorato analoghe operazioni; pertanto la realizzazione di tale progetto dovrà essere sottoposta a tale procedura. Invece il Comune di Chiari aveva frettolosamente deciso, con una procedura che si è rivelata ora completamente inutile, di escludere, ritenendola non “necessaria”, addirittura la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), meno approfondita della VIA. Inoltre la stessa Regione richiama in modo chiaro e netto la Provincia alle proprie responsabilità: “la verifica sotto il profilo urbanistico, spetta alla Provincia”. Per ultimo si noti come in una prima risposta fornita dal Comune di Chiari alla Regione l’area interessata dal polo logistico veniva definita di 75.000 mq, quando in realtà sono più di 160.000 quelli dell’Auchan ed oltre 360.000 quelli previsti dal PGT e dalla fantasiosa Area Vasta. Con la Lega al governo persino i numeri diventano un’opinione!

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