ago 24 2009
Bresciaoggi del 13 agosto sul parco di via Indipendenza
Giovedì 13 Agosto 2009 PROVINCIA, pagina 21
Castelcovati. La Giunta nel mirino delle opposizioni: «Abbiamo il sospetto che dietro la decisione di blindare lo spazio ci siano motivi meramente ideologici»
«I lavori fantasma uccidono il parco»
di Massimiliano Magli
Chiuso da tempo il parco di Castelcovati resta in ostaggio dell’incuriaPrivata di uno dei suoi storici polmoni verdi, la comunità di castelcovati ansima e recrimina. A un anno di distanza dalla chiusura per i lavori di manutenzione, non solo il parco di via Indipendenza resta inagibile ma il degrado dello spazio verde è addirittura peggiorate. Erbacce incolte, piante bruciate dal caldo e soffocate dalla sporcizia caratterizzano l’area che finisce per rovinare anche la prospettiva degli spazi urbani circostanti. A denunciare la situazione è il gruppo di opposizione Proposta per castelcovati che sottolinea come l’opera di manutenzione non sia mai stata avviata. «A maggio - racconta il consigliere Paolo Olivini - vedendo una squadra di operai che faceva la spola dal parco ci siamo illusi che i lavori fossero partiti. Purtroppo non è stato così: neppure le lettere di tanti genitori che un anno fa auspicavano la riapertura del parco ha fatto breccia nell’Amministrazione civica».
Contro la chiusura del parco, l’estate scorsa, si mobilitarono anche i bambini che espressero la loro delusione con dei disegni affissi all’ingresso dello spazio verde.
«Di fatto - aggiunge il consigliere Olivini - ci troviamo confermati i timori dello scorso anno quando fu evidente che cancellare questo servizio significava anzitutto un brutto colpo all’integrazione, visto che il parco era frequentato da tanti bambini extracomunitari che socializzavano con i nostri. Invece il sindaco ha avuto la bella idea di inventarsi delle scuse che poi, vista la mancanza di qualsiasi intervento, si sono rivelate pretesti per contrastare integrazione e immigrazione».L’opposizione ha rivolto un ultimo appello all’Amministrazione affinché provveda a mettere mano al parco con piccoli lavori di manutenzione e con la posa dei primi giochi al fine di restituire ai bambini l’amato parco.
«Basterebbe davvero poco - conclude Olivini -: sistemare il verde e riaprire il parco sarebbe un segno di rispetto nei confronti delle famiglie del paese».
