set 26 2009
Repetita iuvant
Bresciaoggi: Sabato 26 Settembre 2009 LETTERE AL DIRETTORE , pagina 47
Castelcovati : la politica e il paese
Caro direttore,
la musica non cambia, feste e festini per mascherare meglio la loro assoluta nullità nell’adempiere ai reali problemi del paese. Così facendo portano il Comune di Castelcovati allo sfascio.
Il loro chiodo fisso? La sicurezza, così sperperano soldi a destra e a manca senza ottenere nessun risultato positivo, basta pensare ai continui furti nelle nostre abitazioni sono all’ordine del giorno.
Stanno vendendo solo fumo. I loro progetti prioritari? Sono quelli di amalgamare quanto più possibile le richieste del Comune di Chiari costringendo proprietari di terreni a svendere per costruire strade che nulla hanno a che fare con lo sviluppo di Castelcovati. Un vero e proprio scempio.
Noi cittadini dobbiamo far sentire la nostra voce. Bisogna far sempre sentire la propria voce anche a costo di litigare, se poi il litigio ha per tema il nostro avvenire, questo è un argomento nobile. Chi vince deve avere la guida del paese e non esserne il proprietario, il tempo del Regime per nostra fortuna è ormai tramontato da tanto tempo. Chi guida deve avere il rispetto di tutti senza fare pasticci. Siamo in una fuga dalla realtà. Si getta veleno tutti i giorni: stranieri che sono un pericolo da abbattere, ordinanze che non fanno altro che alimentare odio, togliendo luoghi d’incontro per comunicare tra la gente. Gli stranieri, cari amministratori non possiamo pretendere che di giorno riempiano le fabbriche, i cantieri, negozi e supermercati e di notte farli sparire, così facendo, una delle fabbriche più grosse di castelcovati (Reti Gritti) potrebbe chiudere e noi questo non lo vogliamo.
Il sindaco deve sapere che prima di adempiere al ruolo politico, deve assumersi la responsabilità di osservare correttamente il suo compito principale per il quale è stato eletto e cioè quello istituzionale.
Guai ad alimentare paura e razzismo, bisogna essere capaci di comprendere i vari stati d’animo, vogliamo essere governati da un’amministrazione giusta e non cattiva con i deboli e debole con i forti. Pugno di ferro contro chi delinque e massimo rispetto per chi compie il proprio dovere. Un’amministrazione giusta deve avere un senso del futuro, avere il senso dell’integrazione, deve rendere comune l’orgoglio di appartenenza alla nostra bandiera, doveri e diritti devono viaggiare di pari passo.
Non dimentichi il sindaco, che al suo fianco, sia in Municipio, che dove presiede il Consiglio comunale è posto il nostro tricolore ed in nome di esso governi e trovi un po’ di tempo anche per i cittadini che politicamente non la pensano come Lei, e mi creda, sono tanti.
Salvatore Marfia
Castelcovati

30 settembre 2009, ore 19:54
Una voce diversa da Proposta ha evidenziato l’inadeguatezza, l’ipocrisia e la sudditanza ai “cugini clarensi” della nostra amministrazione.
Spiace constatare che il gruppo a cui Salvatore ora si è avvicinato non agisce in modo coerente a questo dissenso, lasciando operare l’amministrazione Gritti nel silenzio.