ott 25 2009
Bresciaoggi del 25 ottobre e il bonus affitti
Bresciaoggi di Domenica 25 Ottobre 2009 pag. 27 PROVINCIA
Castelcovati. Il Comune pubblica il bando ma l’abolizione dello Sportello affitto lo rende inaccessibile ai residenti
Il sussidio per i disoccupati diventa un miraggio di carta
di Massimiliano Magli
Il caso sollevato dalle minoranze: «La Giunta è in stato confusionale per penalizzare gli stranieri mette in ginocchio tutte le famiglie»
Un effetto domino dalla ricadute incontrollate e paradossali che, in un momento di crisi generalizzata rischia di colpire tutte le famiglie in difficoltà di castelcovati. Sicuramente, neppure l’Amministrazione civica pensava che la decisione di chiudere lo Sportello affitti potesse lacerare in più punti la rete di assistenza sociale. Lo strumento soppresso dall’esecutivo leghista guidato da Camilla Gritti Marini consentiva ai nuclei a basso reddito di captare i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione per contribuire alle spese di locazione.
MA COME DETTO LA CHIUSURA dell’ufficio ha avuto effetti collaterali penalizzanti anche per altri fonti di sostegno. I cittadini di castelcovati non potranno percepire nemmeno i contributi «una tantum» previsti dalla Regione per fare fronte a condizioni di particolare gravità. «Il benefiti di 1.500 euro - spiega il consigliere comunale di Proposta per castelcovati Paolo Olivini che ha sollevato il nuovo caso - sarebbe destinato alle famiglie che versano in condizioni economiche particolarmente critiche a causa della perdita del lavoro di uno dei suoi componenti. Ebbene, grazie al sindaco Camilla Marini Gritti tale somma non potrà essere erogata a nessuno, perché lo strumento di liquidazione impiegato dalla Regione è proprio lo Sportello affitti».
Ma le minoranze sono rimaste incredule e indignate anche per la modalità con cui è venuta a conoscere dell’esistenza del pacchetto di aiuti: «Che l’esecutivo sia alla frutta dal punto di vista amministrativo - conclude Olivini - lo si evince dal fatto che la bacheca comunale pubblicizza quel bando a cui nessun cittadino potrà mai partecipare. Non c’è che dire, sembra una barzelletta, una presa in giro dei cittadini».
E in effetti il bando, almeno fino a poche ore fa, era pubblicato anche sul sito internet del Comune (www.comune.castelcovati.brescia.it) e poteva essere scaricato dagli interessati. Già, ma a che pro, si chiede Proposta, se poi gli interessati non potranno mai beneficiarne?.

18 novembre 2009, ore 14:19
Da Repubblica
Brescia, il comune leghista di Coccaglio lancia l’operazione “White Christmas”
I vigili casa per casa a controllare gli extracomunitari: chi non è in regola perde la residenza
Un bianco Natale senza immigrati
Per le feste il comune caccia i clandestini
Obiettivo: “Far piazza pulita” dice il sindaco. E l’assessore alla Sicurezza afferma
“Natale non è la festa dell’accoglienza ma della tradizione cristiana”
di SANDRO DE RICCARDIS
BRESCIA - A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L’amministrazione di destra - sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl - ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l’operazione “White Christmas”, come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari.
Un nome scelto proprio perché l’operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l’ideatore dell’operazione, l’assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi “per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”. È così che fino al 25 dicembre, a Coccaglio, poco meno di settemila abitanti, mille e 500 stranieri, i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari. Quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo. “Se non dimostrano di averlo fatto - dice il sindaco Franco Claretti - la loro residenza viene revocata d’ufficio”.
L’idea dell’operazione intitolata al Natale nasce dopo l’approvazione del decreto sicurezza che dà poteri più incisivi al sindaco, che poi chiede ai suoi funzionari di verificare i dati dell’Anagrafe sugli stranieri. Nel paese, in dieci anni, gli extracomunitari sono passati dai 177 del 1998 ai 1562 del 2008, diventando più di un quinto della popolazione. Con marocchini, albanesi e cittadini della ex Jugoslavia tra i più presenti. “Da noi non c’è criminalità - tiene a precisare Claretti - vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia”.
A Coccaglio fino a giugno e per 36 anni ha governato la sinistra. “È solo propaganda - dice l’ex sindaco Luigi Lotta, centrosinistra - Io ho lasciato un paese unito, senza problemi d’integrazione. L’unico caso di cronaca degli ultimi anni, un accoltellamento tra kosovari, nemmeno residenti da noi, c’è stato sotto la nuova amministrazione”.
L’idea di accostare la caccia agli irregolari al Natale, ha provocato le proteste di un pezzo di città. “Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov’era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa”, replica Abiendi, che si definisce “tra i fondatori della Lega Nord, nel 1992″. Poi enumera i risultati dell’operazione “Bianco Natale”: “Dal 25 ottobre abbiamo fatto 150 ispezioni. Gli irregolari sono circa il 50% dei controllati”. E ora al modello Coccaglio guardano anche i sindaci leghisti dei comuni vicini, due (Castelcovati e Castrezzato) l’hanno già copiato. Lo scorso 24 ottobre, alla prima convention di sindaci leghisti, a Milano, la “White Chistmas” ha avuto l’appoggio convinto dello stato maggiore del partito. “Il ministro Maroni è un uomo pratico - dice ora Claretti - ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici”. Sul riferimento al Natale, il sindaco accetta le critiche. “Forse è stato infelice. Ma l’operazione scadrà proprio quel giorno lì”.
Ancora da Repubblica
Coccaglio, il parroco boccia il diktat del Comune sui clandestini
Don Giovanni Gritti: “L’operazione non c’entra nulla col Natale”
Il municipio di Coccaglio”’White Christmas’ è sicuramente un nome inappropriato per un’operazione che nulla a che vedere con il Natale e con il suo spirito”. Così don Giovanni Gritti, parroco della chiesa Santa Maria Nascente, commenta la scelta del comune di Coccaglio, in provincia di Brescia, di denominare “White Christmas” l’operazione di caccia al clandestino della quale ha dato notizia Repubblica. “La Chiesa e la nostra parrocchia - ricorda - in ogni caso sono un luogo di accoglienza dove tutti posso rivolgersi”.
“Abbiamo preso contatti con l’amministrazione per avere chiarimenti - aggiunge don Gritti - Per quello che sappiamo. dovrebbe trattarsi di un controllo di tipo statistico-anagrafico. L’assessore alla Sicurezza probabilmente voleva riferirsi alla canzone natalizia, ma in ogni caso era una scelta che andava evitata”. A Coccaglio “non c’è vero razzismo, anche se a volte si usano termini pesanti per definire alcune situazioni. La legalità va fatta rispettare ma con buon senso - conclude il parroco - tenendo in considerazione ogni caso specifico, senza mai generalizzare”.
COSA NON FAREBBERO PER UN POCO DI PUBBLICITA’!
SE CONTINUA COSI’, TRA POCO INSEGNERANNO CATECHISMO AI PRETI
18 novembre 2009, ore 23:08
“Da noi non c’è criminalità - tiene a precisare Claretti - vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia”
Ma pulizia da chi se non c’e un problema di criminalità ? Pulizia da chi è diverso da noi?
Cosi a Castelcovati dopo tanti provvedimenti invocati in nome dei più svariati motivi, dalla sicurezza al basso livello culturale, ma tesi a rendere difficile l’integrazione civile di tanti extracomunitari che cercano di inserirsi civilmente nel nostro paese, si raggiungerà il massimo dell’ipocrisia e dell’inciviltà chiamando con un nome legato alla più sentita festa della tradizione cristiana un provvedimento che è l’esatto contrario dei principi su cui questa si basa.
Vergogna!