dic 12 2009

Polo logistico Auchan: sempre più un affare per pochi

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 15:45

Sono trascorsi venti mesi da quando è iniziata presso il Comune di Chiari la procedura di sportello unico per le imprese (SUAP), tesa ad insediare in quel Comune, al confine ovest di Castelcovati, il nuovo polo logistico dell’Auchan SMA. Un periodo veramente lungo per una operazione presentata come urgentissima ed in grado di portare grandi benefici al nostro territorio in termini economici e di occupazione. Un periodo talmente lungo da rendere inspiegabile l’indisponibilità del comune di Chiari a recepire le numerose critiche ed i suggerimenti giunti da più parti e dalla stessa amministrazione provinciale. L’unica spiegazione plausibile di tanta cocciutaggine va forse ricercata nel fatto che qualcuno aveva venduto la pelle dell’orso prima di averlo preso e pertanto non si potevano compromettere affari già definiti altrove?!

Ora, dopo mesi di letargo, la vicenda del polo logistico torna con forza alla ribalta e mostra il suo vero volto, spoglio di tutti i presunti vantaggi promessi dal Sindaco di Chiari e certificati in modo servile da quello di Castelcovati. E’ il volto di una operazione che, mantenendo inalterati il saccheggio del territorio ed il peggioramento della viabilità, piega le amministrazioni vicine al volere del capo, a tutto vantaggio di ben individuabili speculatori immobiliari. Analizziamo nel dettaglio i vari aspetti che presentano caratteristiche di novità.

LA POSIZIONE DELLA PROVINCIA

Il Comune di Chiari ha imposto una improvvisa accelerazione alla procedura di SUAP, motivata con le proprie necessità di far quadrare il bilancio 2009, rispettando il patto di stabilità interna. La Provincia di Brescia non si è riconosciuta in tale urgenza, anzi ha continuato a ribadire in atti ufficiali che allo stato attuale non esistono le condizioni per pervenire ad una valutazione del piano nel suo complesso. Riservandosi di esprimere un parere compiuto non appena in possesso di una proposta complessiva che affronti in modo approfondito e progettualmente definito tutte le tematiche di interesse sovraccomunale. Su questa posizione è anche il Comune di Rudiano, che non ha mancato di sottolineare come “il polo logistico costituisca solo uno dei tasselli del piano strategico di area vasta.” Gli aspetti che la Provincia ritiene debbano essere approfonditi non sono di secondaria importanza e riguardano:

  • inadeguatezza della viabilità al contorno, che subità un ulteriore peggioramento per la realizzazione del polo logistico;
  • inadeguatezza degli accessi al polo logistico, cosi come presentati nella proposta agli atti, risultando preferibile la realizzazione di un unico accesso al comparto dalla sp 72 e non dalla sp 18;
  • assenza di adeguate opere di mitigazione e compensazione ambientale;
  • assenza di una esatta e coerente definizione delle attività insediabili;
  • assenza di una rete fognaria adeguata;
  • mancata contestualità nell’esecuzione delle opere, il che non garantisce la realizzazione di un’insediamento compatibile con il contesto.

Le stesse perplessità cono state espresse in modo formale dal responsabile del procedimento SUAP.
Appare evidente lo stridore oggettivo tra la fregola del Comune di Chiari e le legittime, e per noi condivisibili, preoccupazioni della Provincia!

GLI ASPETTI ECONOMICI

A fronte di queste preoccupazioni esposte dai funzionari provinciali il Sindaco del Comune di Chiari, presente alle numerose riunioni, si è assunto pesanti impegni, con particolare riferimento a:

  • mitigazione ambientale su tutto il contorno del polo produttivo, da realizzarsi in modo unitario e preventivo;
  • istituzione del servizio di trasporto pubblico;
  • realizzazione di un unico impianto di depurazione, che dovrà essere collegato alla rete di fognatura nera esistente nei Comuni limitrofi.

Il Sindaco di Chiari precisa però che il suo Comune non è in grado di garantire la copertura dei costi di questi interventi e quindi è impossibilitato a mantenere gli impegni assunti senza scardinare l’impostazione degli impegni assunti con gli altri Comuni.
Tradotto in parole povere il Sindaco di Chiari si impegna a realizzare gli interventi pretesi dalla Provincia utilizzando le risorse economiche promesse agli altri Comuni perché aderissero al piano strategico di area vasta!

GLI ASPETTI OCCUPAZIONALI

Una delle ricadute positive che ci si poteva attendere dal polo logistico era la possibilità che nello stesso trovassero lavoro stabile numerose maestranze dei nostri paesi. Non a caso nella bozza di convenzione si parlava di “assunzione di almeno n. …. addetti, residenti nei Comuni di Castelcovati, Chiari, Roccafranca, Rudiano e Urago d’Oglio, con priorità all’assorbimento delle unità già dipendenti di attività produttive locali in crisi”.
Purtroppo anche questa promessa, alla prova dei fatti, si è rivelata una bufala. Infatti in una nota inviata al Sindaco di Chiari nella fase iniziale della procedura, della quale siamo venuti in possesso solo ora, la SMA SPA precisa che nella nuova struttura opererà personale interno qualificato, mentre per il resto verrà utilizzato personale assunto attraverso imprese specializzate.
Traducendo, nell’insediamento logistico non vi sarà alcuna assunzione di personale qualificato, ma al massimo ci potranno essere assunzioni attraverso agenzie di lavoro interinale!

Alla luce di queste novità, tutte peggiorative di una vicenda per noi poco utile e ancor meno chiara, abbiamo deciso di intraprendere tutte le strade possibili, a cominciare da quella delle osservazioni, per ostacolare il compiersi di una operazione che oggi, a maggior ragione, ci pare corrispondere all’interesse di pochi!

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