dic 24 2009
Ex casa Cadei - Sogni infranti
La ristrutturazione della parte rurale di casa Cadei, acquistata dall’Amministrazione Orlandi e destinata ad accogliere le sedi di diversi gruppi ed associazioni operanti in paese, è faticosamente giunta a conclusione, mentre il parco che la collega alla casa di riposo è un cantiere che non conosce fine…
Ma se la sistemazione dell’edificio è terminata, non si può dire che sia stata raggiunta la finalità per cui esso è stato pensato, vale a dire un centro vivo e vivace dal punto di vista sociale e culturale, animato dalla presenza di più gruppi da coordinare e invitare ad agire in sintonia per offrire iniziative interessanti per tutta la cittadinanza, ed in particolare la terza età. Purtroppo, però, i muri rimangono in buona parte una scatola vuota, perché diverse associazioni anziché essere aiutate e sostenute hanno conosciuto da parte dell’Amministrazione numerosi impedimenti, difficoltà e lungaggini, tanto da non aver ancora provveduto al trasloco dalle vecchie sedi, giungendo addirittura a meditare di mollare tutto e abbandonare il proprio impegno a favore della comunità.
Non è davvero positivo per un paese sperimentare da parte degli amministratori una grettezza tale da spingerli a muoversi solo in base ai riscontri economici di bilancio. Certo i conti devono tornare, ma serve anche saper vedere al di là del proprio naso, saper osare e immaginare qualcosa di diverso per il futuro dei propri concittadini…



