dic 24 2009
Parco chiuso: ma la scuola dell’infanzia non fa nulla?
Come noto nel luglio del 2008 il Sindaco, senza emettere alcuna ordinanza, dava ordine verbale alla Polizia locale di chiudere - per presunti motivi di sicurezza - il parco giochi di via Indipendenza. Dopo le proteste di alcuni cittadini, faceva affiggere un avviso (non datato) in cui si scusava “per i disagi momentaneamente arrecati”. Bene, i disagi da momentanei sono diventati permanenti e si ripresenteranno la prossima primavera, quando nessuno potrà ancora entrare nel parco.
A settembre Proposta è stata multata (due volte per lo stesso “reato”!) dalla Polizia locale per l’affissione sulla recinzione del parco di uno striscione di protesta che recitava: “PARCO CHIUSO: CHE VERGOGNA!”. Chi è stato raggiunto dai verbali di violazione ha presentato ricorso al Giudice di pace di Chiari (che si esprimerà in merito a primavera 2010), sentendo limitata la propria possibilità di esprimere liberamente un’opinione politica.
Vorremmo, però, qui sollevare una questione sinora restata in ombra, ma che, vista l’immobilità dell’Amministrazione comunale rispetto alla sistemazione del parco, non è ormai più possibile tacere: il parco giochi di via Indipendenza è di proprietà della scuola dell’infanzia “Quinto Capitanio”, concesso “in uso al Comune di Castelcovati” tramite una convenzione di durata ventennale approvata dal Consiglio comunale il 19 marzo 1996.
Il Comune allora si impegnò ad approntare il parco con giochi “adatti a bambini che frequentano la Scuola Materna ed Elementare”, a curare la manutenzione del verde, delle attrezzature e della recinzione, a provvedere all’ “apertura e chiusura del parco secondo tempi e modalità stabilite dall’Amministrazione Comunale in concerto con l’Ente “Q. Capitanio”. Tale convenzione prevede la possibilità di recedere dalla stessa “qualora il C.D.A. dell’Ente stesso valutasse, in futuro, la necessità di disporre dell’area”.
E’ evidente a tutti come le finalità per cui l’area venne concessa in gestione al Comune sono state disattese dall’Amministrazione da oltre un anno.
E’ giunto il momento che il Consiglio di amministrazione della scuola dell’infanzia prenda una posizione chiara in merito a questa vicenda, dato che il Sindaco si è permesso di attuare un atto di chiusura sine die su una proprietà che non è comunale, tra l’altro invocando a sostegno di tale scelta la telefonata di un responsabile della sicurezza che in atti successivi ha dichiarato non rientrare nella propria competenza la verifica della sicurezza nei parchi comunali…
Visto come la Giunta Gritti si è mossa rispetto a questa vicenda, sarebbe meglio che il parco ritornasse in gestione alla scuola “Capitanio”. Siamo certi che non mancherebbe il sostegno, anche economico, da parte della popolazione (e, allora, forse anche del Comune) per rendere di nuovo fruibile il parco.



