gen 16 2010
Bresciaoggi del 16 gennaio e la stangata dell’ ICI
Bresciaoggi di Sabato 16 Gennaio 2010, pagina 17 Provincia
IL CASO. I Comuni alla prese con la scarsità di risorse finanziarie
Ici, stangata preventiva sui terreni edificabili
Urago anticipa le destinazioni del piano di governo E castelcovati aggiorna le cartelle esattoriali
di Massimiliano Magli
Che non si tratti di cartelle pazze è sicuro, ma che diano alla testa dei cittadini che le ricevono è probabile. Accade a Urago e castelcovati, dove i Comuni hanno messo gli occhi sull’Ici consentita, ricorrendo a soluzioni differenti quanto analoghe per filosofia: colpire chi ha molto di più o chi non ha mai pagato.
A Urago le esigenze di cassa sono ben visibili dalla decisione di mettere in atto la riscossione sulle superfici Ici che il nuovo Piano di governo del territorio prevede possano diventare edificabili. Già la precedente giunta aveva disposto che con il nuovo Pgt le aree in «odore» di edificabilità sarebbero state colpite da una parte dell’aliquota.
Il tutto, salvo poi restituire le somme percepite qualora, con la pubblicazione ufficiale sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia, fossero state stralciate aree precedentemente inquadrate come edificabili. Se questa operazione è in corso con la Giunta leghista di Antonella Podavitte è altrettanto vero, come ammette il sindaco Guido Madona, «che fummo noi a prevedere tale imposizione».
Del resto, l’unica variante rispetto al solito è che in questo caso si chiedono in anticipo i soldi sulle potenziali aree anziché attendere la loro determinazione.
Le percentuali crescono dal 30 al 60% in base alla natura della superfici: da quelle residenziali si sale progressivamente verso le artigianali e industriali, passando prima per le commerciali. Per dare un’idea, una superficie di 18 mila metri quadrati a destinazione artigianale paga un’Ici di circa 13 mila euro a Urago.
A castelcovati il caso è diverso. Il Comune ha aggiornato i valori delle aree edificabili, come previsto dalla legge, e su questa base inviato cartelle per decine di migliaia di euro. La minoranza Proposta per castelcovati accusa: «Un danno per l’edilizia, già provata dalla crisi». Inoltre viene contestata l’esazione (si parla di circa 250 mila euro) affidata alla coop Fraternità di Ospitaletto, con percentuali di compenso in relazione a quanto riscosso. «Ciò - spiega il consigliere comunale Paolo Olivini - finirà per gravare pesantemente sui compratori e sui costruttori di case». «Sono tutte bugie - ha commentato il sindaco Camilla Marini Gritti - a pagare certe somme tanto suggestive saranno soltanto gli evasori, per relative mora e sanzione, mentre chi ha beneficiato di un lascito continuerà a pagare i valori che ha sempre pagato». La Gritti ha inoltre definito «impossibile il rischio di speculazione delle cooperative di riscossione, perché il Comune ha la possibilità di autotutela definendo somme più basse laddove non sia convinta del valore indicato dalla coop». Ha infine ricordato che questa prassi è diffusa nei Comuni dei dintorni e che peraltro applicano il 7 per mille contrariamente al 6 di castelcovati.

16 gennaio 2010, ore 17:54
La Lega degli esattori
Se da un lato il Cavaliere vince le elezioni, anche grazie alla promessa mantenuta di sopprimere l’ICI sulla prima casa, dall’altro i comuni, ai quali questa imposta era destinata, si trovano in difficoltà nel far quadrare i propri conti. Per compensare questo mancato gettito sono state offerte ai comuni diverse possibilità di intervento sul gettito ICI residuo, dalla revisione delle rendite catastali, alla rivalutazione dei valori delle aree edificabili. E’ stata inoltre prevista la facoltà di introdurre questi valori con efficacia retroattiva.
Il comune di Castelcovati, insieme a molti altri comuni leghisti, non ha perso tempo e ha deciso di avvalersi di questa facoltà. Giova ricordare che anche in passato erano state concesse ai comuni facoltà di imposizione fiscale, quali le addizionali IRPEF ed IRAP e l’ICI di scopo, ma che mai le amministrazioni precedenti si erano sognate di applicarle.
La giunta leghista di Castelcovati non solo ha deciso la revisione delle aliquote ICI ed il recupero di evasione e elusione, scelte queste condivisibili in quanto corrispondenti al principio dell’equità fiscale, ma anche il sostanziale raddoppio dei valori delle aree edificabili e la sua applicazione retroattiva a partire dal 2003.
Esprimiamo il nostro totale dissenso rispetto alla scelta della Giunta per i seguenti motivi:
• Il raddoppio dei valori delle aree edificabili, produce il risultato che il gettito da aree risulta superiore al gettito che si sarebbe prodotto se quelle aree fossero state interamente edificate; questa è una palese assurdità che non tiene conto del fatto che il valore di un’area, fino a quando non è edificata, è puramente teorico, perché solo con la costruzione si concretizza la capacità di generare reddito ed inoltre non presta alcuna attenzione al fatto che l’edilizia, principale motore dell’economia locale, avrebbe bisogno di essere sostenuta e non certo salassata;
• la scelta di applicare questi valori in maniera retroattiva appare a prima vista incostituzionale ed è sicuramente vessatoria nei confronti di cittadini che avevano già versato quanto richiesto dal comune e che vengono trattati alla stregua di evasori;
• la gestione dell’operazione, che ricorda molto le gabelle austro ungariche, è stata affidata ad una società esterna e portata avanti sulla base di una perizia redatta da un tecnico della stessa società, che viene pagata con una percentuale significativa del maggior gettito accertato; ne consegue che il cittadino destinatario degli accertamenti viene privato della possibilità di confrontarsi con gli amministratori che ha eletto e viene consegnato nelle mani di operatori che hanno tutto l’interesse a mantenere alti gli accertamenti;
• anche il bilancio del comune, che apparentemente beneficia di una significativa entrata aggiuntiva, in realtà viene drogato da una entrata una-tantum e, nel caso venissero accolti i ricorsi proposti dai contribuenti o vi fossero sentenze che sanciscono l’incostituzionalità della norma, le future amministrazioni si troveranno ad affrontare una spesa imprevista per restituzione di somme ingiustamente incassate.
Se il federalismo fiscale tanto sbandierato dalla Lega Nord consiste nella possibilità di consegnare i cittadini alle fantasiose decisioni dei loro amministratori forse è il caso di cominciare a preoccuparsi quando a comandare sono i leghisti!
PD Circolo di Castelcovati
16 gennaio 2010, ore 18:34
E’ proprio un paradosso che la Lega dica di voler tutelare i più deboli e contemporaneamente adotta mezzi che vanno esattamente nel senso opposto.
Chissà se il Signor Sindaco in questo modo di tutelare ha pensato a tutelare l’azienda di famiglia. Chissà se anche li sono state fatte le cose per bene o no. E poi mi sembra abbastanza strano che una così alta maggioranza di professionisti in contemporanea si sia sbagliata nel fare i calcoli.
Non sono di area PD, ma quando si dicono cose giuste è giusto approvare.
16 gennaio 2010, ore 20:24
Nei 4 fogli distribuiti dalla Lega a fine anno, si legge che il lavoro di verifica dell’ICI ha portato ad accertare violazioni per circa 250.000,00 euro di imposta non incassata sia per evasione che dovuta a sviste o errori tecnici, e che alle precedenti amministrazioni, nessuna esclusa, viene imputato un danno erariale per l’imposta ormai prescritta. Come se non bastasse nell’articolo del Bresciaoggi il Sindaco assicura compiaciuta che a pagare saranno solo gli evasori.
Ma il volantino del PD spiega chiaramente che non è così: le sanzioni più pesanti sono dovute alla volontà della Lega di variare i valori delle aree e di renderli efficaci anche per gli anni precedenti. Così chi sino a ieri ha pagato correttamente l’imposta dovuta, oggi si trova additato dal suo Sindaco come evasore!!
Ma questa amministrazione non si vergogna?! Il gioco di dare sempre la colpa agli altri comincia a stufare anche i suoi elettori.
17 gennaio 2010, ore 22:23
Sig. Mario, credo che La Vergogna non sia una sensazione o sentimento che il Sindaco di Castelcovati possa provare.
Perchè per provare vergogna vi devono essere alcuni presupposti che l’animo deve avere.
Basti vedere come il Sindaco si muove, come agisce, come parla, come non perda l’occasione di far credere nella sua genuinità negli atteggiamenti.
Ma gente così, è allenata da decenni a usare le persone per poi gettarle via.
Alcuni uomini e donne della Lega, se ne stanno accorgendo. Altri cominciano a capire quale sia il giochino del Sindaco. Peccato perchè all’interno dell’Amministrazione alcuni ragazzi si stanno impegnando. Ma è il Sindaco che col suo presenzialismo osseeionante copre tutto e tutti. Non si fida di nessuno e credo non si fidi fino in fondo nemmeno di se stessa.
Per tornare all’ICI e agli evasori, mi piacerebbe solo sapere se anche per l’azienda di famiglia è tutto O.K., la mia è solo una semplice curiosità. Essendo io straniero, ho però capito una cosa, che la Famiglia del Sindaco a vario titolo è sempre stata presente direttamente o indirettamente in almeno 4 delle ultime amministrazioni. Forse a loro non interessa la Politica del paese, ma interessa la Politica del Potere a salvaguardia degli interessi di famiglia. Questo è il sindaco Leghista di Castelcovati. Duro…..ma poco Puro.
18 gennaio 2010, ore 20:16
Caro Signor Pepito,
condivido molte delle sue affermazioni e anche io spero che la gente si possa accorgere in fretta della scarsa qualità dell’amministrazione a guida leghista e delle molte scelte sbagliate portate avanti con una buona dose di arroganza.
Non so però se alla mia speranza corrispondano poi i fatti.
Per tornare all’ICI ribadisco che mi appare una decisione molto sbagliata, indipendentemente dal fatto che abbia colpito o no gli “interessi di famiglia”.
Le scelte dell’amministrazione credo vadano giudicate piuttosto per quello che sono giuste o sbagliate. La dietrologia porta solo confusione e alla lunga fa il gioco di chi comanda.
Sono stato pure io consigliere comunale e non credo di averlo fatto per amore del potere, ma semplicemente perché mi interessava il bene del paese. E come me tanti altri, in ogni schieramento politico.
Ti invito a lasciar perdere considerazioni da Uomo Qualunque, quelle lasciale a Peppone e Don Camillo.
Grazie
19 gennaio 2010, ore 16:14
Accetto il suggerimento dato, io non ho avuto esperienze politiche, e mi auguro di non averne mai, visto il mio carattere. Mi limito solamente ad ascoltare quello che si dice in giro in paese. Non disdegno il periodo di Don Camillo e Peppone, in quanto reputo positivi molti dei loro atteggiamenti. Atteggiamenti semplici,chiari e comprensibili. Credo che a Castelcovati, e qui posso condividere il tuo pensiero, sicuramente nelle varie amministrazioni che si sono succedute alla guida del paese, sono transitate persone che credevano in quello che facevano in modo disinteressato e per il bene del paese, e questo è il pensiero di molti. Ma, sentendo un poco in giro giusto per farmi una idea più precisa, mi sembra che Castelcovati sia un poco prigioniera di alcune figure politiche, vuoi da una parte o vuoi dall’altra, che nel bene o nel male hanno sempre in molti casi portato avanti interessi clientelari di parte. Sara anche qualunquismo, ma se qualcuno non è Uomo Qualunque fino in fondo, cercando di comprendere con semplicità alcuni fatti si rischia che gli Uomini così detti Importanti poi fanno danni.
Per essere sanamente qualunquista, il mio pensiero fino in fondo su quanto portato avanti dall’amministrazione Leghista in termini di ICI, credo sia un provvedimento sbagliato, completamente sbagliato non perchè io sia dalla parte di chi evade, ma perchè a mio avviso è sbagliata sia la scelta che il metodo.
Hai ragine la dietrologia può portare a confusione, e condannare le intenzioni è una pratica molto pericolosa, ma nel caso ” ICI “, come si può non avere dei piccoli dubbi. Del resto i dubbi fanno parte dell’essere uomo, ma su questo provvedimento adottato dalla Lega di dubbi non ne esistono, ma esistono solo delle certezze negative, molto negative.
Grazie e a presto.
20 gennaio 2010, ore 19:59
La Lega degli esattori
Se da un lato il Cavaliere vince le elezioni, anche grazie alla promessa mantenuta di sopprimere l’ICI sulla prima casa, dall’altro i comuni, ai quali questa imposta era destinata, si trovano in difficoltà nel far quadrare i propri conti. Per compensare questo mancato gettito sono state offerte ai comuni diverse possibilità di intervento sul gettito ICI residuo, dalla revisione delle rendite catastali, alla rivalutazione dei valori delle aree edificabili. E’ stata inoltre prevista la facoltà di introdurre questi valori con efficacia retroattiva.
Il comune di Castelcovati, insieme a molti altri comuni leghisti, non ha perso tempo e ha deciso di avvalersi di questa facoltà. Giova ricordare che anche in passato erano state concesse ai comuni facoltà di imposizione fiscale, quali le addizionali IRPEF ed IRAP e l’ICI di scopo, ma che mai le amministrazioni precedenti si erano sognate di applicarle.
La giunta leghista di Castelcovati non solo ha deciso la revisione delle aliquote ICI ed il recupero di evasione e elusione, scelte queste condivisibili in quanto corrispondenti al principio dell’equità fiscale, ma anche il sostanziale raddoppio dei valori delle aree edificabili e la sua applicazione retroattiva a partire dal 2003.
Esprimiamo il nostro totale dissenso rispetto alla scelta della Giunta per i seguenti motivi:
• Il raddoppio dei valori delle aree edificabili, produce il risultato che il gettito da aree risulta superiore al gettito che si sarebbe prodotto se quelle aree fossero state interamente edificate; questa è una palese assurdità che non tiene conto del fatto che il valore di un’area, fino a quando non è edificata, è puramente teorico, perché solo con la costruzione si concretizza la capacità di generare reddito ed inoltre non presta alcuna attenzione al fatto che l’edilizia, principale motore dell’economia locale, avrebbe bisogno di essere sostenuta e non certo salassata;
• la scelta di applicare questi valori in maniera retroattiva appare a prima vista incostituzionale ed è sicuramente vessatoria nei confronti di cittadini che avevano già versato quanto richiesto dal comune e che vengono trattati alla stregua di evasori;
• la gestione dell’operazione, che ricorda molto le gabelle austro ungariche, è stata affidata ad una società esterna e portata avanti sulla base di una perizia redatta da un tecnico della stessa società, che viene pagata con una percentuale significativa del maggior gettito accertato; ne consegue che il cittadino destinatario degli accertamenti viene privato della possibilità di confrontarsi con gli amministratori che ha eletto e viene consegnato nelle mani di operatori che hanno tutto l’interesse a mantenere alti gli accertamenti;
• anche il bilancio del comune, che apparentemente beneficia di una significativa entrata aggiuntiva, in realtà viene drogato da una entrata una-tantum e, nel caso venissero accolti i ricorsi proposti dai contribuenti o vi fossero sentenze che sanciscono l’incostituzionalità della norma, le future amministrazioni si troveranno ad affrontare una spesa imprevista per restituzione di somme ingiustamente incassate.
Se il federalismo fiscale tanto sbandierato dalla Lega Nord consiste nella possibilità di consegnare i cittadini alle fantasiose decisioni dei loro amministratori forse è il caso di cominciare a preoccuparsi quando a comandare sono i leghisti!
PD Circolo di Castelcovati