feb 20 2010

Dal Giornale di Brescia sull’ICI

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:40

Giornale di Brescia del 20 febbraio 2010 pag 18 La Provincia

Castelcovati «Botta e risposta» sull’Ici

Le minoranze contestano le modalità con cui viene realizzata la verifica sull’imposta dovuta nel 2003

di Barbara Bertocchi

CASTELCOVATISugli accertamenti Ici, è scontro in questi giorni tra maggioranza e opposizione. I tre gruppi di minoranza consigliare - «Impegno per Castelcovati», «Castelcovati al centro» e «Proposta per Castelcovati» - contestano le modalità con le quali l’Amministrazione del sindaco Camilla Gritti sta gestendo l’operazione di verifica dei pagamenti dell’Imposta comunale sugli immobili che i cittadini avrebbero dovuto eseguire dal 2003. Numerose sono infatti, a loro avviso, le irregolarità compiute dal Comune (il cui braccio operativo è la comunità Fraternità) in fase di accertamento.
In particolare circa le aree edificabili due sono i punti sui quali i consiglieri insistono: «Il fatto che - spiega Paolo Olivini di Proposta per Castelcovati - la perizia relativa ai valori delle aree stesse sia stata redatta da un ingegnere incaricato dalla cooperativa e non direttamente dal Comune e sia stata approvata dalla Giunta e non dal Consiglio. Ma soprattutto la scelta di attribuire alle aree edificabili ai fini del calcolo dell’Ici valori all’incirca doppi rispetto a quelli, indicati dall’Amministrazione, che sono stati di riferimento per chi ha pagato correttamente». Olivini commenta quindi: «È giusto che chi ha sbagliato debba pagare. Ciò deve comunque avvenire entro un certo limite. Anche perché così facendo il Comune rischia di indurre i piccoli proprietari terrieri a svendere i loro appezzamenti edificabili, ma coltivati perché troppo gravati dal peso dell’Ici. A nostro avviso appare illogico sovraccaricare così il settore immobiliare in un momento di crisi come quello attuale». Dal canto suo ecco il parere dell’Amministrazione: «Siamo stupiti - commenta la Gritti - che le minoranze contestino il controllo da noi avviato sull’Ici, invece di scandalizzarsi del fatto che gli accertamenti non fossero correttamente eseguiti sin dal 1992».
Circa la situazione dei proprietari di aree edificabili, continua: «Nei riguardi di questa categoria, corrispondente al 3-4% dei contribuenti, le precedenti Amministrazioni hanno tenuto un atteggiamento di privilegio generando iniquità fiscale ed un mancato introito nei bilanci comunali. Risponderemo - conclude il sindaco - ai consiglieri nel corso del tavolo di lavoro programmato per il prossimo il 25 f ebbraio».

2 risposte a “Dal Giornale di Brescia sull’ICI”

  1. Alessia Festa ha scritto:

    Mi ha colpito l’affermazione del Sindaco secondo il quale le precedenti amministrazioni avrebbero “ tenuto un atteggiamento di privilegio generando iniquità fiscale ed un mancato introito nei bilanci comunali”. Se così fosse saremmo in presenza di materia da Procura della Repubblica e Corte de Conti.

    Ma le cose non stanno così: le precedenti amministrazioni (Scalvini, Aldo Onger 1, Aldo Onger 2 e Orlandi) hanno semplicemente operato delle scelte ragionate, decidendo di tenere bassa l’imposizione fiscale, non applicando, anche se la possibilità era contemplata dalle leggi, addizionali IRPEF ed ILOR. Inoltre hanno deciso di non istituire l’ICI di scopo e di tenere ragionevolmente bassi i valori delle aree edificabili, nella convinzione che il loro valore effettivo di esplicasse nel’utilizzo della capacità edificatoria e non nel semplice possesso del bene. Nonostante questo tutte le precedenti amministrazioni hanno potenziato i servizi alla persona e hanno realizzato una grande quantità di opere pubbliche di qualità, basti pensare al PEEP, alla sistemazione della piazza, a Via Chiari, al completamento degli impianti sportivi, all’ampliamento della casa di riposo, agli alloggi per le giovani coppie, alla ristrutturazione di Casa Cadei.

    L’attuale amministrazione invece decide di tartassare i cittadini, pur non essendo questa obbligata, toglie i servizi ed in compenso in due anni non ha realizzato una sola opera pubblica.

    Complimenti!

  2. PepitoLoStraniero ha scritto:

    Quando si può si deve fare. Questo significa che su argomenti importanti come questo è doverosa una convergenza dei gruppi di opposizione che siedono nel Consiglio Comunale. Su iniziative di buon senso non vi possono essere differenze ideologiche. Il Sindaco farebbe bene a tenere in considerazione certi suggerimenti. Da quel che ho potuto leggere dal volantino distribuito in paese Domenica, il Sindaco vuole proprio fare come il suo leader di partito “ANDARE GIU DURO”. Ma che dire, i confronti si accettano quando si è in grado di sostenerli motivando le scelte.
    Invece quando si vuole imitare in modo goffo (scimmiottare), altri comuni, questi sono i risultati.
    Bene, quantomeno a Castelcovati, ci sono invece delle minoranze che ragionano.
    BENE,BENE, MOLTO BENE.

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