mar 23 2010

ICI: cinque domande all’amministrazione Gritti

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 15:01

I tre gruppi di minoranza presenti in Consiglio Comunale hanno distribuito in questi giorni un volantino che, oltre a convocare l’Assemblea Pubblica per mercoledi 24 marzo 2010 alle ore 20.30 presso il Centro Civico di via Marconi, pone domande precise all’Amministrazione in carica.
Ecco le domande:

1. Con quale potere l’attuale Amministrazione cancella le delibere relative al valore delle aree precedentemente adottate (compresa la delibera del Commissario Prefettizio)?

2. Come può una perizia raddoppiare il valore delle aree, attribuendo alle stesse valori retroattivi?

3. Come possono essere sanzionati i contribuenti che nel 2003 non potevano conoscere i valori della perizia 2009 se hanno pagato sui valori delle precedenti delibere (art.25 della Costituzione)?

4. La perizia qualifica il valore delle aree considerando lo stesso come una componente del futuro ipotetico fabbricato. Ma quali e quante sono le variabili di un ipotetico fabbricato? Chi può conoscere il futuro?

5. La Legge (Art. 5 comma 5 legge ICI) NON CONSENTE che per la determinazione delle aree fabbricabili si possa far riferimento ad un futuro erigendo fabbricato. Così dice anche la CASSAZIONE (sentenze  19515 del 2003 - Nr. 14699 e 14700 del 2008)

Ma i nostri amministratori non sono gli stessi che si riempiono la bocca con Roma ladrona?

volantino-ici

2 risposte a “ICI: cinque domande all’amministrazione Gritti”

  1. roberto ha scritto:

    La gestione ICI è di per sé una materia ostica per un comune cittadino, ma i nostri amministratori ci mettono del loro per farla diventare anche una faccenda poco limpida.
    Le tre liste di opposizione, hanno più volte sollecitato un confronto in consiglio comunale che è sempre stato negato. Ecco allora nascere la necessità di organizzare un’assemblea pubblica sul tema per cercare di svelare i punti critici di un metodo di calcolo dell’ici che desta perplessità anche negli esperti del settore; spiegare il punto di vista politico delle opposizioni e, in base a questo, cercare di proporre delle soluzioni per chi è stato vittima di un sistema a prima vista eccessivamente vessatorio.
    L’assemblea era presieduta da Aldo Onger, Marco Bertoldi, e Paolo Olivini, rappresentanti delle opposizioni, affiancati da esperti - tecnici e legali - in tributi ici.
    È il prof. Onger che apre il dibattito, premettendo da subito che l’assemblea non nasce per difendere chi vuole evadere, ma per provare a dare chiarimenti a chi può aver commesso degli errori o a chi si sente invece vittima di errori o di procedure ingiuste.
    Era soprattutto necessario diradare le nebbie della disinformazione diffuse da chi ripete come un mantra che va tutto bene, che si sta semplicemente applicando ciò che la legge impone, ecc., ecc.
    E che però, intanto, rifiutano il confronto istituzionale in consiglio comunale.
    Proprio da qui è partita la serata, dalla denuncia della mancanza di un vero confronto con le opposizioni, esposta in modo chiaro e pacato dal professor Onger.
    Dopo una breve spiegazione di quanto sta accadendo con la gestione ici a Castelcovati, il buon Aldo ha pensato fosse buona cortesia concedere la parola al sindaco - presente fra il pubblico con alcuni suoi collaboratori - per un breve intervento.
    L’esito di questa gentilezza inopinatamente concessale, è stata quella di un tentativo di monopolizzare il dibattito con continue interruzioni e ripetizioni di concetti utili solo allo scopo di confondere le idee, ed a spostare l’obiettivo dal merito del discorso all’ormai consueto tema delle responsabilità altrui.
    Tentativo in parte riuscito per la troppa buona educazione del prof., per cui la sala civica si è ben presto trasformata in arena, luogo forse più congeniale a chi è più usa a lanciare slogan e invettive che a confrontarsi in modo pacato e costruttivo, che ha dimostrato scarso rispetto per il pubblico presente, disturbando continuamente con un nugolo di pretestuose polemiche; per cui alla fine ci si chiede: se il sindaco aveva così tante cose da dire, non faceva prima a chiarirle in consiglio comunale, senza nascondersi (di nuovo) dietro accuse di incapacità per cui le opposizioni non sarebbero state in grado di presentare domanda idonea alla richiesta di convocazione di un apposito consiglio comunale sul tema ICI ?
    Insomma, non è stato un bello spettacolo, ma il discorso è stato alla fine in qualche modo ricondotto nel giusto alveo con un paio di ruvidi quanto provvidenziali interventi di un esperto in cause legali connesse al settore immobiliare e di un commercialista specializzato in ICI, collaboratore del comune di Brescia.
    Da quel momento si sono abbassati i toni e finalmente si è potuto cominciare a capire qualcosa, a entrare nella logica di alcuni meccanismi dell’ “ICI secondo Fraternità”, a sottolineare le possibili forzature nelle perizie e nel soggetto incaricato di redigerle, nella applicazione delle norme e le inopportune scelte politiche dell’amministrazione. (Perché di questo si tratta, al netto di obblighi di legge).
    Ma dopo i faticosi chiarimenti ci voleva un ulteriore passo, cioè indicare ai presenti e a chiunque senta di aver patito un’ingiustizia risposte e percorsi concreti per uscire dai problemi posti da scelte certo poco opportune, pur se legittime, adottate dal comune in materia di ici.
    Questo è mancato, e secondo me è su questo argomento che ora le opposizioni dovranno trovarsi a ragionare, e in fretta, per fare in modo che l’iniziativa assemblea, pur lodevole, non rimanga un esercizio sterile.

  2. Michele ha scritto:

    Ritengo corretto che l’amministrazione effettui gli opportuni controlli affinché le tasse dovute vengano da tutti pagate, ma la vicenda dell’ICI a Castelcovati mi pare abbia assunto caratteristiche ben diverse.

    Non entro nel merito delle scelte fatte da questa amministrazione, che comunque non condivido, ma il comportamento del Sindaco e della Lega Nord mi hanno proprio indignato.
    Da quel che ho avuto modo di appurare le sanzioni hanno natura tra di loro molto diversa, ogni caso è a se, e non sono state inflitte esclusivamente agli “evasori”.
    Ma Sindaco e Lega nord hanno fatto di tutta un’erba un fascio, e così tutti coloro che hanno ricevuto una sanzione sono stati carinamente additati sulla stampa e in volantini diffusi in numerose copie come “evasori”e “furbetti” .
    Ma proprio perché i casi sono molteplici e vari, ipotizziamo di essere un cittadino destinatario di queste sanzioni, un cittadino che ha sempre pagato il giusto e che si vede recapitare una cartella “pazza”, in tal caso agirei affinché l’errore compiuto dal comune nell’emettere la sanzione venga accertato e di conseguenza il torto da me subito venga sanato annullando la sanzione.

    L’ente corregge così l’errore che ha commesso.

    Ma come la mettiamo con l’offesa pubblica a me recata dal Sindaco e del suo Gruppo, che mi accusa pubblicamente ed ingiustamente di essere un “furbetto evasore” ?

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