apr 10 2010

Chi ci sta rubando la piazza?

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:28

Annunciato tramite stampa da un compiaciuto Sindaco, presentato da tutta la Giunta il giorno di Pasqua in pompa magna, il cosiddetto progetto della nuova piazza, in realtà poco più di un cortile, alla prova dei fatti si rivela un intervento edilizio anonimo ed inutile, che rischia di sprecare l’occasione, forse irripetibile, di ridisegnare l’urbanistica del paese, per perdersi invece nella miseria della solita speculazione edilizia.
Questo progetto infatti prevede la demolizione completa della storica cascina del Löc del Sul, la più centrale e la più integra tra le poche rimaste, e la costruzione di un enorme complesso residenziale di incerto stile architettonico di circa 12.240 mc, in base ai disegni che ci sono stati forniti, ulteriormente aumentabili grazie a premi volumetrici previsti dalle norme vigenti sul risparmio energetico.
l complesso, costituito da palazzi di 2 o 3 piani, che come si capisce chiaramente dal progetto potranno essere portati a 4 piani, si sviluppa con forma a L rovesciata a ridosso di via De Gasperi e di via Chiari. Racchiude un piccola corte interna attrezzata con solo 40 parcheggi (dei quali 20 già esistenti e 20 nuovi) e 480 mq di zona pedonale, che si apre verso il condominio Turrini (un palazzone di 4 piani senza pregio architettonico) e l’acquedotto vecchio. La nuova costruzione sottrarrà alla vista invece gli edifici più belli in piazza, proprio quelli che la demolizione del vecchio municipio ha fatto scoprire ai cittadini di Castelcovati sotto nuove prospettive.

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Proposta per Castelcovati è decisamente contraria a questo scempio urbanistico perché:

  • Questo progetto è la negazione dell’idea di piazza come centro di vita e di ritrovo della comunità, obiettivo che molte amministrazioni precedenti hanno perseguito a partire dai primi anni Novanta, prima imponendo dei vincoli con il piano regolatore e poi attraverso la predisposizione di bozze progettuali che prevedevano un ampio spazio aperto rivolto verso il centro storico. Ora nel progetto dell’Amministrazione Gritti la piazza si riduce ad una piccola corte interna ad uso dei futuri negozi privati, senza alcuna concreta possibilità di utilizzo pubblico;
  • Invece di cercare di valorizzare il centro storico, arricchendolo con una bella piazza, e favorendo le vedute più belle quali palazzo Avogadri, la ristrutturazione Mondini, la torre civica e cercando nel possibile di schermare alla vista quelle meno significative, si prevede la realizzazione di un’enormità di volumi edificati collocati in maniera tale di schiacciare e soffocare il nucleo antico invece di dargli respiro;

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  • Perché verrà aumentata in maniera sproporzionata e insostenibile la popolazione insediata creando in pieno centro dei nuovi condomini senza aumentare di fatto le dotazioni presenti di parcheggi, compromettendo in maniera significativa le attività commerciali, la vivibilità del centro storico e aggravando la viabilità già complicata;
  • Perché è un progetto senza “anima” patrocinato proprio da coloro che a parole si fanno paladini della tutela delle nostre radici e che invece di impegnarsi per recuperare e restaurare un edificio storico, che rappresenta la cultura agricola bresciana, non esitano a demolirlo per sostituirlo con edifici freddi e monumentali, stile ventennio, completamente estranei all’architettura e alla cultura locale;
  • Perché questo progetto rinuncia in maniera definitiva alla finalità pubblica dell’intervento per piegarsi alla logica privata del metro cubo, negando per sempre al paese la possibilità di avere una vera piazza;
  • Perché questo progetto, che interessa la vita di tutta la comunità, nasce all’insaputa di tutti, negando al Consiglio comunale la possibilità di definire le linee guida dell’intervento e derubando la cittadinanza della possibilità di esprimersi nel merito della scelta.

Il Gruppo di Proposta per Castelcovati in maniera ferma e risoluta si opporrà a questo intervento, ritagliato su misura delle necessità dell’ennesimo operatore privato.
Infatti il progetto riguardante l’area dell’ex municipio e del Löc del Sul non solo non è finalizzato alla realizzazione della piazza, e neppure è pensato per migliorare la situazione attuale, ma risponde solo alla necessità di favorire l’investitore privato, che non è l’attuale proprietà, ma che rimane occulto. Appare evidente a tutti il fatto che:

  • Vengono “incrementati” i metri cubi realizzabili, portandoli dagli 8.367 mc esistenti ai 12.240 mc previsti dal progetto che ci è stato consegnato dal Sindaco;
  • Questo incremento viene realizzato interpretando in modo furbesco le norme e falsificando la scheda progettuale del Piano di Recupero, parte integrante del Piano Regolatore generale. Su questo aspetto in particolare ci riserviamo di presentare un esposto alla Procura della Repubblica perché vengano accertate le responsabilità;
  • I pochi parcheggi realizzati, per la loro collocazione, saranno fruibili prevalentemente dalle attività e dagli alloggi di nuova costruzione, sottraendo al commercio e alla vita del centro i venti parcheggi oggi esistenti;
  • Le aree pedonali individuate, compresa la ridicola piazzetta, non hanno valore dal punto di vista del pubblico utilizzo, che risulta alquanto disagevole, ma servono solo all’operatore privato per valorizzare i propri negozi al pian terreno;
  • Lo stesso calcolo degli oneri dovuti dal privato è condotto in maniera sfavorevole per il Comune, visto che gli stessi vengono notevolmente ridotti attraverso il trucco della cessione al Comune di aree di verde pubblico e a parcheggi, di strade e di marciapiedi che sono già esistenti e di proprietà comunale, generando una mancata entrata di decine di migliaia di euro.

Risulta inoltre incomprensibile la motivazione in base alla quale l’Amministrazione, pur essendo a conoscenza da tempo del progetto di iniziativa privata, si sia sobbarcata la spesa di 100.000 euro per la demolizione del vecchio municipio e la costruzione di nuovi parcheggi, che verranno poi di nuovo aboliti per far posto alle nuove costruzioni.
Davanti a questo progetto sconsiderato in cui il Comune svende tutto, ma soprattutto compromette irrimediabilmente il centro storico, chiediamo alla Giunta Gritti di fermarsi.
Questa è la condizione indispensabile perché si possa affrontare in modo serio la questione della nuova piazza, rispetto alla quale ci sentiamo di proporre al Comune di:

  • Riportare il progetto del Piano di Recupero sui binari di iniziativa pubblica così come previsto dal Piano Regolatore Generale; siamo consapevoli che poi andranno cercate le formule attraverso le quali coinvolgere gli operatori privati, ma questo potrà avvenire in maniera più trasparente se le finalità pubbliche saranno ben definite;
  • Impegnarsi direttamente nell’acquisto dell’area del Löc del Sul, evitando la solita affermazione che mancano i soldi perché le amministrazioni competenti dispongono di molti strumenti per effettuare queste operazioni;
  • Non farsi tentare dalla comodità di far “lavorare il privato”, venendo meno ai propri doveri, perché le amministrazioni intelligenti sanno rischiare ed impegnarsi direttamente quando si presentano occasioni uniche e irripetibili per l’interesse pubblico, come è già avvenuto, basti pensare a Casa Cadei e al Löc del Pio;

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  • Promuovere un concorso di architettura finalizzato alla scelta del progetto urbanistico in grado di valorizzare e arricchire il centro storico con la realizzazione della nuova piazza, l’incremento significativo della dotazione di parcheggi ad uso pubblico anche sotterranei, la sistemazione e l’integrazione degli edifici storici e la riconversione di edifici particolari come l’acquedotto civico;
  • Coinvolgere il paese in questo progetto dando ampia informazione con assemblee pubbliche e mostre.

Ci auguriamo che di fronte al rischio che l’attuazione di questo progetto comporta per l’intera comunità, tutti i gruppi di minoranza trovino il coraggio di intraprendere iniziative comuni per evitare che venga inferto un colpo mortale al cuore di Castelcovati!

Rassegna stampa

Giornale di Brescia del 13 aprile 2010

Bresciaoggi del 15 aprile 2010

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