apr 13 2010
La piazza che non c’e: ma quale interesse pubblico?
Pubblichiamo di seguito l’articolo apparso oggi sul Giornale di Brescia. E’ interessante notare come il nostro Sindaco non entri nel merito delle critiche, ma si limiti a sostenere come il suo progetto rappresenti “il giusto compromesso tra interessi pubblici e interessi privati”.
Quanto all’interesse pubblico facciamo molta fatica ad intravvederlo in quel progetto per i seguenti motivi:
- dal punto di vista funzionale viene consegnato alla collettività un cortiletto di nessuna reale utilità, invece della grande piazza che in quell’ambito potrebbe essere realizzata;
- dal punto di vista dei servizi ci pare evidente come l’intervento proposto costituisca un grave peggioramento delle condizioni già precarie del centro storico di Castelcovati, che lamenta una cronica carenza di parcheggi ed una dimensione molto ridotta degli spazi pubblici;
- dal punto di vista economico, prendendo per buoni i dati che il Sindaco fornisce al giornale, che tra l’altro sono diversi da quelli che ha fornito a noi in sede ufficiale, vengono dati al privato 3.700 metri cubi, gli si regala la demolizione del vecchio municipio e uno sconto significativo sugli standard urbanistici, il tutto per un importo che si aggira intorno a 1.050.000,00 euro, per avere in cambio 350 metri quadrati di spazi pubblici, il cui costo appare davvero esorbitante.
Per contro ci appare ben evidente l’interesse del privato, che continua a rimanere occulto, in quanto non coincide con l’attuale proprietà e che probabilmente è lo stesso che grazie ad artifici e complicità evidenti è riuscito a presentare il progetto dei 12.240 metri cubi, per intenderci quello che è nelle nostre mani con tanto di timbri e che è precipitosamente stato tolto dall’ordine del giorno del consiglio, dopo che Proposta per Castelcovati aveva scoperto l’imbroglio.
Sappiamo bene che amministrare significa trovare la giusta mediazione tra interesse pubblico e interesse privato, ma questa volta ci piacerebbe proprio sapere chi è l’abile mediatore!
dal Giornale di Brescia del 13 aprile 2010 pag.20 Bassa bresciana
Castelcovati C’è un’area che non convince
Una lista di minoranza attacca l’Amministrazione sul progetto di recupero del «Loc del sul»
di Barbara Bertocchi
CASTELCOVATI «Un intervento anonimo ed inutile che rischia di sprecare l’occasione, forse irripetibile, di ridisegnare l’urbanistica del paese, per perdersi invece nella miseria della solita speculazione edilizia». Così «Proposta per Castelcovati», lista civica rappresentata in Consiglio comunale, tra le fila della minoranza, da Paolo Olivini, definisce il progetto, elaborato dall’Amministrazione Gritti a fronte di un accordo con un privato, di recupero dell’area del «Loc del Sul». La zona fino a qualche settimana fa ospitava anche l’immobile dell’ex municipio da anni dismesso.
Il progetto, approvato dalla Giunta nella forma di una variante urbanistica al Prg, prevede la realizzazione, ci ha rivelato prima di Pasqua il sindaco Camilla Gritti, di un complesso a destinazione residenziale e commerciale da 9.200 metri cubi in parte a disposizione del Comune (40%) e in parte del privato (60%) in cui sono stati inseriti spazi pubblici per 350 metri quadrati.
Il tutto in un immobile che volterà le spalle alle vie De Gasperi e Chiari per circondare su due lati una piazza, ospitante anche dei parcheggi, che il primo cittadino ha detto essere estesa su una superficie di oltre mille metri quadrati. Così abbozzato il progetto che vede collaborare il pubblico e il privato non piace a «Proposta per Castelcovati» per due motivi: «Innanzitutto perché nega l’idea di piazza - scrive la lista in un volantino che sta circolando in paese - come centro di vita e di ritrovo della comunità. Quella progettata è infatti una piccola corte interna ad uso dei futuri negozi. In secondo luogo anziché valorizzare il centro storico arricchendolo di una bella piazza e favorendo la vista di palazzo Avogadri, della ristrutturazione Mondini e della torre civica, si prevede la realizzazione di un’enormità di volumi collocati in modo tale da soffocare il nucleo antico del paese». E ancora, secondo la lista, l’intervento, «porterà all’aumento sproporzionato della popolazione nel centro storico in quanto non è supportato da una giusta quantità di parcheggi e comprometterà le attività commerciali, la vivibilità e la viabilità della zona».
«Proposta per Castelcovati» chiede quindi al Comune di mettere da parte gli accordi con il privato e «impegnarsi direttamente nell’acquisto del Loc del Sul, promuovere un concorso di architettura finalizzato alla scelta di un progetto che sia in grado di valorizzare il centro storico attraverso la realizzazione di una piazza e di parcheggi, anche interrati, l’integrazione degli immobili storici e la riconversione di edifici come l’acquedotto, coinvolgendo il paese con mostre ed assemblee». Il sindaco non vuole però tornare sui suoi passi: «Questo piano rappresenta il giusto compromesso tra interessi pubblici, evidenti nella piazza e negli spazi che verranno ceduti al Comune, ed interessi privati»
