apr 23 2010

Una bella serata sul futuro del nostro paese

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:27

Nelle prossime settimane il Consiglio comunale di Castelcovati verrà chiamato ad esprimersi su due rilevanti progetti dalle notevoli ricadute sul futuro di Castelcovati: la bretella nord alle Tagliate, prevista nel piano di area Vasta, e il progetto della Nuova Piazza.
Consapevoli dell’importanza di queste due iniziative e fortemente preoccupati delle possibili conseguenze abbiamo approfondito questi due temi, ampiamente trattati su questo sito, in un incontro del nostro gruppo allargando l’invito anche a persone che non ne fanno parte, ma che riteniamo abbiamo a cuore l’avvenire del nostro comune.
Nonostante la complessità degli argomenti trattati, l’attenzione del buon numero di partecipanti è sintomo di quanto queste due tematiche, che l’amministrazione Gritti con riluttanza sottopone persino all’attenzione del Consiglio Comunale, siano in realtà sentite non solo dagli addetti ai lavori ma anche da cittadini comuni che con interesse hanno ascoltato, posto quesiti e approfondito gli argomenti sviluppati.
Contavamo di sollevare con le nostre preoccupazioni e le nostre critiche anche quelle di coloro che seguono Proposta e che in quella sera per la prima volta si sono trovati ad affrontare il tema della piazza.
Con piacere invece abbiamo constatato che le nostre valutazioni sono le medesime di chi, invitato e presente al nostro incontro, appartiene ad altri gruppi che nel tempo si sono trovati in contrapposizione con noi, ma che pensano al futuro di Castelcovati e che credono alla centralità della persona. In fondo in questi due anni sono ormai diverse le occasioni che hanno visto le tre minoranze assumere le medesime posizioni di fronte alle scelte assunte dall’amministrazione Gritti, dai corsi obbligatori per la materna alla vicenda del’ICI.

In particolare :

Il Polo Auchan che non porterà a Castelcovati alcun beneficio economico o sociale, ma anzi comprometterà pesantemente la situazione esistente al punto da poter essere rinominato il Polo del Degrado. L’intervento di urbanizzazione industriale infatti non si basa su un progetto sostenibile per il territorio, ma su progetto pensato esclusivamente per favorire una speculazione privata, il tutto con l’assenso delle amministrazioni locali in sfregio al dovere di tutelare il futuro delle comunità che rappresentano. Il Polo Logistico causerà un peggioramento della vivibilità del nostro territorio con un aumento insostenibile del traffico pesante, degli scarichi industriali e dell’inquinamento in generale senza ricambiare con alcun beneficio. Infatti:

  • Non c’è alcun beneficio occupazionale in quanto non si è obbligato l’Auchan a garantire posti di lavoro a tempo indeterminato per i nostri cittadini, si svilupperà così un occupazione precaria gestita da cooperative con contratti atipici sottopagati, di solito accettata dalle fasce più deboli della nostra società.
  • Non c’è alcun beneficio finanziario per i comuni firmatari del Piano di Area Vasta in quanto non incasseranno, per le proprie necessità, gli oneri e i tributi dovuti dall’Auchan, che andranno invece a finanziare la realizzazione e la gestione delle opere accessorie (potenziamenti stradali, nuovo depuratore, ecc.)necessarie al Polo. Anzi ci potrebbe essere anche il rischio di dover metterci del proprio in quanto gli oneri dovuti sono inferiori ai costi delle opere accessorie.

La nuova bretella che collega direttamente la rotonda di Via Chiari al futuro casello autostradale, spacciata come la “tangenziale” di Castelcovati, in realtà è una strada completamente inutile per la viabilità del nostro paese che già possiede due collegamenti idonei per raggiungere la futura BreBeMi quali le Provinciali 18 (Via de Gasperi) e SS 11. Questa strada, che accorcia di soli 150-200 m il percorso verso l’autostrada, non elimina il traffico di passaggio oggi esistente in Via de Gasperi, non serve alla nostra area industriale già adeguatamente collegata anzi è un progetto dannoso per Castelcovati perché, oltre a distruggere l’ultima fascia di verde che poteva fare da filtro tra noi, la BreBeMi e la TAV, creerà le condizioni per attrarre un enorme traffico veicolare di passaggio, oggi inesistente. Ma allora qual è la logica di tale intervento? Molto semplicemente è una logica tutta Clarense che punta a creare un collegamento diretto all’autostrada di servizio ad una futura enorme area industriale che parte dal Polo Auchan fino ad arrivare alla nostra Via Chiari. Un’area industriale tutta su suolo clarense, lontana dal loro centro abitato, ma a ridosso delle nostre abitazioni! Scaricando sulla nostra Comunità tutti i problemi di traffico, sicurezza, inquinamento e scarichi industriali e tenendosi tutti i benefici economici (oneri e tasse).

In ultimo si è discusso del Piano di Recupero del Loc del Sul che prevede la realizzazione della nuova piazza, in realtà poco più di un cortile, ragionando in maniera costruttiva non solo sulla correttezza legale di tale operazione, ma soprattutto sulla validità urbanistica e sociale di questo intervento edilizio anonimo ed inutile, che perde l’occasione di ridisegnare l’urbanistica del paese per perdersi nella miseria della solita speculazione edilizia.
Con consapevolezza ed attenzione si è ragionato sulle problematiche e le potenzialità del nostro centro storico, prendendo atto che una giunta competente non può occuparsi solo dell’ordinaria amministrazione, ma deve percepire i problemi della comunità cercando di dare adeguate risposte e, soprattutto in campo urbanistico, deve pensare allo sviluppo futuro, realizzando o predisponendo miglioramenti del tessuto urbano come hanno fatto le varie amministrazioni negli ultimi 20 anni non solo tramite interventi diretti, ma soprattutto tramite un PRG di lungo respiro che indicava gli indirizzi sia all’edilizia pubblica sia a quella privata.

Una serata importante dunque dove sono emerse, oltre alla rilevanza dei temi trattati, la voglia di imparare e approfondire tali argomenti unendo sia la buona volontà di chi muove ora i primi passi in questi ambiti, sia l’esperienza, le capacità e la lungimiranza di chi da anni, anche se in gruppo diversi e con esperienze diverse, ha operato avendo a cuore Castelcovati.

Ingredienti indispensabili per una buona amministrazione che conosce ed è vicina alla propria comunità, ne fa parte ed opera per il suo bene.

I semi sono stati gettati, ora dobbiamo solo attendere….

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