giu 05 2010
La Lega sa solo parlare d’altro!
L’Amministrazione leghista di Castelcovati è talmente poco convinta della bontà del proprio progetto di “piazza” che, invece che illustrarne ai cittadini i vantaggi, preferisce buttarla in caciara e sollevare polveroni, accusando noi di esserne gli artefici.
Riportiamo di seguito le parole contenute nel nostro programma elettorale sull’argomento:
“RECUPERO DEL LOC DEL SUL
Attraverso l’accordo con i proprietari sarà possibile procedere all’intervento di recupero della cascina adiacente il semaforo e del vecchio municipio. Saranno così ricavati la nuova piazza di Castelcovati, una buona dotazione di parcheggi e significative porzioni edificate da destinare a nuovi servizi pubblici. L’Amministrazione non sosterrà costi in questa operazione: il valore relativo al vecchio municipio verrà restituito al Comune sotto forma di spazi edificati, preferibilmente al piano terra.
Tra le funzioni che sarà possibile trasferirvi pensiamo al centro civico, con conseguente ampliamento dell’attuale sede della biblioteca,o all’ufficio postale.”
Ribadiamo per intero i concetti.
Solo una circostanza è mutata in modo significativio: mentre allora erano i legittimi proprietari a voler intervenire e formulare proposte progettuali (sono le stesse che la Lega attribuisce arbitrariamente a noi), mai recepite in alcun atto amministrativo, oggi quegli stessi proprietari non intendono eseguire l’intervento, ma piuttosto vendere ad un prezzo prestabilito.
E questo modifica il contesto: oggi è possibile per il Comune acquistare il Loc del Sul e progettare un intervento che ricavi la nuova piazza, nuovi parcheggi e significative porzioni pubbliche.
Il tutto senza costi per il Comune, mettendo in gara il progetto che, tra tutti quelli che potrebbero essere presentati attraverso il concorso di idee, meglio risponderà alle esigenze pubbliche.
Se la Lega avesse seguito questa impostazione, saremmo stati pronti a sostenere la scelta e a presentare suggerimenti.
Purtroppo il progetto dell’Amministrazione, che non è più quello della proprietà, nega la piazza, realizza volumi residenziali e commerciali che assorbono interamente la dotazione di parcheggi, non prevede adeguata dotazione di funzioni pubbliche.
E’ insomma un progetto costruito attorno alle esigenze del privato, non più dei proprietari, per amplificarne i vantaggi economici e far diventare piazzetta e parcheggi delle semplici pertinenze.
Non a caso è stato messo in atto un tentativo fraudolento, che per fortuna noi abbiamo scoperto e sventato, di aumentare in modo spropositato i volumi fino a 12.300 metri cubi.
Ci piacerebbe molto sapere a chi era destinato questo bonus volumetrico ed è quello che cercheremo di scoprire attraverso un esposto alla Procura della Repubblica.
Tutto il resto sono chiacchiere di un gruppo politico che non sa difendere le proprie scelte, forse perché imposte, e molto nervoso nel vedere che i gruppi di minoranza, che pure erano partiti da posizioni molto distanti, stanno trovando significative convergenze su molto punti.
E questo è il dato politico più significativo per noi e più preoccupante per loro.


5 giugno 2010, ore 14:44
C’e una vecchia tecnica alla quale ricorrono i regimi autoritari di qualsiasi colore quando sono a corto di argomenti: quella di delegittimare chi critica e di personalizzare le questioni. Questa tecnica sembra essere l’unica che sa usare il Sindaco di Castelcovati Camilla Gritti Marini.
Così, quando Proposta critica il polo logistico, ecco pronta la replica: Luciano Onger è contrario perché voleva insediare lì una ditta di sua conoscenza.
Quando Proposta critica l’inutile bretella , la risposta è: Luciano Onger non la vuole perché passa nei suoi terreni.
Quando Proposta, insieme alle altre minoranze critica la piazza fantasma arriva la riposta: Luciano Onger ha altri interessi .
Nessuna di queste accuse corrisponde al vero ma evidentemente la signora Camilla Gritti Marini ritiene che questo modo di procedere poco lungimirante possa portare frutti elettorali.
Mi vengono spontanee 3 domande:
1 ma perche il nostro Sindaco ha così paura di Luciano Onger al punto di evocarlo come un fantasma e spargere in continuazione insinuazioni gratuite sul suo conto?
2 ma Luciano Onger non è lo stesso che si è sorbito pesanti accuse, interne alla maggioranza Orlandi, per aver difeso la legittimità dello sportello unico ipotizzato dalla Reti Gritti Spa per ampliare la propri azienda?
3 ma Luciano Onger non è stato anche il più stretto collaboratore del marito del Sindaco ai tempi della Cassa Rurale ed Artigiana di Castelcovati?