giu 22 2010
Riflessioni sul Consuntivo 2009
Il Consiglio Comunale di venerdì 18 giugno ha approvato il conto consuntivo del Comune di Castelcovati per l’anno 2009, quel bilancio che, redatto a fine esercizio con dati definitivi, fotografa un anno di vita amministrativa, evidenziando come sono state reperite le risorse, quali somme sono state a disposizione degli amministratori e come siano state spese in servizi per i cittadini e opere pubbliche, oltre che ovviamente per tutte le spese necessarie per far funzionare gli uffici comunali.
Il dato più rilevante è indubbiamente l’entità dell’avanzo di amministrazione, con le entrate che hanno superato le spese del 2009 determinando un avanzo di amministrazione di 753.704,21 euro.
Possiamo considerare l’avanzo di amministrazione come i risparmi accumulati dal’ente durante l’anno. Ma se per una famiglia accantonare risorse è un merito, non possiamo dire la medesima cosa per un’amministrazione comunale che ha il compito di ben amministrare le risorse, generate prevalentemente dalle tasse pagate, direttamente od indirettamente, dai propri cittadini, e ridistribuirle in opere e servizi, nella massima misura possibile.
Un avanzo di amministrazione così consistente può essere giustificato solo se scaturisce da ingenti entrate non previste, non certo se determinato da previsioni di spese errate.
Purtroppo, dall’esame dei dati di bilancio del nostro Comune emerge che l’avanzo 2009 si è determinato in parte rilevante dalle entrate tributarie, non certo impreviste, conseguenti agli accertamenti ICI su aree e fabbricati per 320.504,00 euro, oltre che da rilevanti scostamenti tra la spesa effettiva e quella preventivata.
Inoltre se una famiglia può liberamente scegliere come spendere i propri risparmi, il comune no: questa ingente somma potrà essere utilizzata nel corso del 2010 per realizzare opere o investimenti, con notevoli limiti imposti dal patto di stabilità, e solo a novembre, nel caso vi sia necessità, vi è la possibilità di utilizzarla in spese per servizi.
Un avanzo considerevole come quello che si è determinato lo scorso anno stride fortemente con l’atteggiamento tenuto da questa amministrazione che, come un disco rotto, ha accampato la scusa della mancanza di soldi alle più svariate richieste; nulla di male ci sarebbe se questo avanzo fosse frutto di una oculata gestione, attuata da un’amministrazione lungimirante che come una formichina risparmia in previsione di un’importante opera per la propria comunità.
Purtroppo questo non è il nostro caso. Emerge anzi come i forti scostamenti dal bilancio di previsione definitivo, che a fine novembre viene assestato in base all’andamento economico dell’anno quindi con i dati di 11 mesi su 12, ed il rendiconto siano sintomo di una grande approssimazione sui numeri come evidenziato dallo stesso Revisore che, in un passaggio della relazione che accompagna il bilancio, precisa: “… alla luce dei sensibili scostamenti su alcune voci di spesa, raccomanda un più puntuale controllo di gestione, particolarmente in sede di variazioni di bilancio e verifica degli equilibri, per quanto concerne l’attendibilità degli stanziamenti di spesa rispetto al reale fabbisogno.”
Se andiamo poi ad analizzare i settori con i maggiori scostamenti, quindi con le maggiori economie rispetto al bilancio di previsione definitivo, emerge che i settori maggiormente penalizzati sono:
- il campo dello sviluppo economico: -38,95% pari ad euro 1.546,65, è doveroso evidenziare come in un periodo di forte crisi economica questa amministrazione ha speso in questo settore ben 2.423,35€;
- della cultura: -25,99% pari ad euro 23.785,41 risparmiati su iniziative culturali;
- la gestione del territorio: -14,15% pari ad euro 20.926,17;
- il settore sociale: - 6,27% che corrisponde a ben 84.032,58 euro “risparmiati” nell’ambito del’assistenza alle persone bisognose.
E non ci raccontino i nostri amministratori che esiste il patto di stabilità: queste somme erano stanziate nel bilancio di previsione, che deve obbligatoriamente sottostare alle forche caudine del patto di stabilità!
Se passiamo poi alla lettura della sezione del bilancio relativa agli investimenti vediamo come il bilancio di previsione fosse drogato di dati assolutamente aleatori, riferiti ad opere e relativi finanziamenti che l’amministrazione ha scelto poi di non realizzare. In tale sezione lo scostamento è addirittura del 87,13% pari a 4.176.432,81.
Non vediamo che senso abbia mettere in previsione una montagna di opere che poi non vengono realizzate e non mettervi la riqualificazione di Via De Gasperi, l’unica opera che è già completa di progetto approvato, finanziata e autorizzata dalla Provincia, in quanto il nullaosta giace al protocollo del comune già dalla primavera del 2008 e che tale importante strada versa in uno stato veramente pietoso.
Visto che stiamo parlando di investimenti e che la forma di finanziamento più consona per la loro realizzazione è l’accensione di mutui, giova ricordare che l’incidenza degli interessi passivi sui primi tre titoli delle entrate è relativamente bassa, pari al 3,58%, sintomo che gli interessi passivi gravano in misura minima sul bilancio del nostro comune e che pertanto vi è ampio spazio per l’accnsione di nuovi mutui.
Infine emerge, sempre dalla relazione che accompagna il bilancio, come l’imposizione fiscale procapite sia aumentata.
Ma che senso ha aumentare le tasse per poi non utilizzarle e farle confluire nell’avanzo di amministrazione?
Il consuntivo 2009 toglie quindi ogni alibi a questa amministrazione, che non potrà più trovare, da qui in avanti, nella scarsità di risorse economiche la buona scusa per non fare!
Rassegna stampa




24 giugno 2010, ore 22:52
Con un avanzo di amministrazione così rilevante, ed un bilancio storicamente florido in grado di far fronte al rimborso di nuovi indebitamenti, ritengo che questa amministrazione non debba lasciarsi sfuggire l’occasione irripetibile di acquisire a patrimonio pubblico il Loc del Sul; promuovere un concorso di architettura affinché si possa sfruttare a pieno, nell’interesse pubblico, le potenzialità di questo intervento prendendo in considerazione la riconversione dell’acquedotto e non la sua demolizione.
6 luglio 2010, ore 23:08
Non è necessario essere un esperto di bilanci comunali, basta leggere con attenzione questo post, per capire che il problema “mancano i soldi” per il comune di Castelcovati, fortunatamente, non è un problema.
Da noi il vero guaio consiste nel fatto che i soldi NON vengono usati.
Così quando leggo che più di 20.000,00 euro destinati alla gestione del territorio non sono stati spesi, ed hanno così contribuito a formare questo consistente avanzo, non posso non pensare al parchetto di via Indipendenza, momentaneamente chiuso per manutenzione ormai dal lontano luglio 2008!!
Torno su questo argomento perché, come tante mamme che hanno persino scritto al Sindaco, ho frequentato quel parco e la questione mi sta a cuore;
vederlo chiuso è proprio una vergogna!
Con poche migliaia di euro, che nelle casse del comune per questo tipo di opere nel 2009 c’erano, questa amministrazione avrebbe potuto provvedere alla sua sistemazione, e riaprire agli abitanti di Castelcovati un luogo tra i più frequentati da bambini, mamme e nonni.
Appare sempre più evidente che, indipendentemente da quel “momentaneamente chiuso” indicato sul cartello affisso alla ringhiera e poi ripetuto dal Sindaco stesso, non c’e proprio la volontà di riaprire quel parco. Le motivazioni economiche sono un bel alibi, ormai smascherato, e i reali motivi della sua prolungata chiusura sono altri, probabilmente legati ai suoi frequentatori, visto che quel parco era civilmente vissuto da Castelcovatesi e non!
In un paese che appare sempre più trascurato soprattutto nella cura del verde e delle strade questo è un piccolo intervento che con una minima spesa può offrire benefici incalcolabili per la qualità della vita.
Roberta