set 02 2010
Sacro e profano
E’ comparsa oggi sul Giornale di Brescia (vedi articolo) la notizia, annunciata dal Sindaco di Castelcovati, che lo spiedo più lungo del mondo finanzierà il rimpatrio delle salme di tre nostri soldati morti dopo l’otto settembre 1943 nei campi di concentramento nazisti in Germania.
Se da un lato non possiamo che condividere l’intenzione di rimpatriare con tutti gli onori le spoglie di Giovanni Brescianelli, Battista Lupatini e Paolo Nodari, iniziativa alla quale daremo tutto il nostro sostegno, dall’altro ci troviamo in totale disaccordo sulla scelta del nostro Sindaco di legare in modo quasi indissolubile, con il rischio evidente di farla passare in secondo piano, una iniziativa che ha un grande significato di riconoscenza morale e storica ad un evento con caratteristiche di sagra paesana.
Quello che chiediamo è molto semplice:
- il rientro delle spoglie dei soldati avvenga a prescindere dallo spiedo più lungo del mondo e sia garantito con tutti gli onori dall’Amministrazione comunale, che è espressione di tutti i cittadini e non di una parte politica;
- l’evento sia preceduto ed accompagnato, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, delle associazioni d’arma, dei gruppi culturali e dell’intera comunità, da iniziative di approfondimento e di conoscenza, affinchè diventi l’occasione per riflettere su quegli eventi sconosciuti alle nuove generazioni, sul loro significato e sulla loro attualità.
Crediamo si tratti di una questione di dignità e rispetto che non sfugga ai più!


3 settembre 2010, ore 10:04
Per favore, non confondiamo le due cose.
Purtroppo nell’articolo non si chiarifica bene la cosa, e si rischia di fare un pò di confusione…
Sarebbe davvero limitato fermarsi a ciò che è scritto sul giornale, senza andare oltre.
Vorrei ricordare che la proposta dell’amministrazione comunale è stata pensata ed accolta da tutte le associazioni del paese, ed è stata creata una commissione proprio per l’organizzazione dell’evento.
Si, grazie alla manifestazione verranno raccolti i fondi necessari al rimpatrio dei tre caduti, questo è vero, ma non vuole essere assolutamente l’ occasione di celebrarli e ricordarli.
Questo avverrà in un secondo momento, che non ha nulla a che vedere con lo spiedo.
Non c’è mai stata l’intenzione di fondere, o confondere, le due cose, che si svolgeranno quindi in due momenti ben distinti.
Credo non ci fosse il bisogno di mettere le mani avanti, si rischia di cadere nell’eccessivo zelo, nella banalità, e nello svilimento di una manifestazione che vuole coinvolgere tutta la cittadinanza e che con la politica ha a che fare ben poco.
Simone Gritti
3 settembre 2010, ore 18:20
Egregio Simone Gritti,
La ringraziamo del Suo intervento e ne approfittiamo per evidenziare che concordiamo totalmente con la Sua affermazione “Per favore, non confondiamo le due cose”.
Purtroppo sono l’articolo del Giornale di Brescia, che viene letto in tutta la provincia e non solo, e le affermazioni del Sindaco in esso contenute a confonderle, non certo noi, che chiediamo invece di tenerle fortemente distinte.
Ben vengano quindi le Sue precisazioni, che giustamente mirano a mettere le cose su un piano diverso, che è poi il senso della nostra richiesta.
Sicuramente sarebbe stato molto meglio se il Sindaco, magari coinvolgendo i consiglieri comunali, che invece hanno appreso la notizia dal giornale, avesse chiarito fin dall’inizio la volontà di riportare a casa le salme dei tre nostri concittadini, a prescindere dallo svolgimento dell’iniziativa dello spiedo più lungo del mondo o dalla sua riuscita, chiarimento del quale rimaniamo in attesa.
Infatti, essendo il nostro intervento una critica al Sindaco per l’inopportuno accostamento, che porta a confondere le cose, non possiamo ritenere le Sue opportune precisazioni come sostitutive di quelle dell’Amministrazione, proprio per non confondere anche queste due cose ed attribuirLe un eccesso di zelo nell’interpretare le affermazione del Sindaco, anche per ciò che non dicono.
Quanto allo spiedo ed alle attività dei gruppi, che nel nostro intervento non sono stati tirati in ballo, riteniamo siano liberi di organizzare le iniziative che ritengono più opportune, nella totale autonomia, anche dall’Amministrazione comunale, e che in ogni caso tutte le iniziative hanno un valore positivo, nel momento in cui riescono a coinvolgere i cittadini e ad animare la vita del nostro paese.
Se poi il ricavato delle manifestazioni viene devoluto ad iniziative meritevoli, questo non può che far onore ai promotori.
Grazie di nuovo.