dic 29 2010

Prime riflessioni sul PGT

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:05

Dopo la presentazione in Assemblea e la pubblicazione sul sito del Comune del Documento di Piano e delle relazioni e tavole che lo compongono, come è logico che sia, i gruppi politici locali hanno iniziato l’esame del documento.
Il circolo del Partito Democratico ci ha inviato un documento che volentieri di seguito pubblichiamo.
Invitiamo anche gli altri partiti o gruppi civici locali a farci pervenire le proprie osservazioni, che provvederemo a pubblicare con l’obiettivo di contribuire, anche attraverso il sito, allo svilupparsi di un ampio dibattito che possa consegnare al nostro paese il migliore PGT possibile.

Il Piano di Governo del Territorio (PGT):
perchè non sia l’ennesima occasione persa

Pur se con grave ritardo rispetto ai tempi previsti dalla Legge Regionale 12/2005, anche il nostro Comune si doterà nel corso del prossimo anno del PGT, lo strumento di programmazione e pianificazione urbanistica, che regolerà lo sviluppo di Castelcovati in modo generale per i prossimi 10 anni ed in modo specifico e dettagliato per i prossimi 5 anni.
Per questo nel mese di Dicembre si è tenuta, a cura dell’Amministrazione, una assemblea pubblica nel corso della quale è stato presentato il Documento di Piano, che individua gli obiettivi quantitativi di sviluppo e che, insieme con il Piano dei Servizi, che si propone di conseguire equilibrio tra l’utilizzo del territorio e l’effettiva realizzazione di nuovi servizi ai cittadini, e con il Piano delle Regole, che sostanzialmente disciplina quanto, come e dove costruire, costituisce il Piano di Governo del Territorio.

E proprio dall’Assemblea vorremmo partire per portare un contributo che vada nella direzione del coinvolgimento dei cittadini, dei gruppi e di tutti gli “attori sociali”, così come previsto per Legge e palesato come obiettivo perseguito.
Ci pare di poter dire, senza che nessuno si senta offeso, che la caratteristica principale di questa assemblea sia stata la scarsa partecipazione in rapporto all’importanza dell’argomento. Siamo convinti che questo non fosse l’obiettivo dell’Amministrazione, che anzi ha scelto una sala molto vasta, l’aula magna della scuola media, proprio perché confidava in una partecipazione ben più massiccia, ma che purtroppo questo scarso interesse sia la naturale conseguenza di anni di guida leghista che hanno ostacolato in ogni modo il desiderio di partecipare e conoscere dei cittadini e dei gruppi politici e sociali, sopprimendo le commissioni consiliari che esistevano da decenni, soffocando il dissenso e persino il dibattito ed imponendo una sorta di pensiero unico in forza del quale si è proceduto sistematicamente a delegittimare tutti quelli che si permettevano di prospettare un altro punto di vista, diverso da quello imperante.
Ci si obbietterà che la Lega si è fatta promotrice di grandi iniziative di partecipazione, dallo spiedo lunghissimo, alle notti bianche e alle sagre di paese, il che è vero, ma una volta tanto chi governa non dovrebbe limitarsi a solleticare la pancia dei cittadini, ma piuttosto cercare di sollecitare la loro testa.

Se davvero si vuole che il PGT rappresenti un momento di coinvolgimento dei cittadini per un progetto politico che tragga la sua forza propulsiva dalla condivisione più allargata possibile, come è scritto nella relazione che accompagna il documento di piano, crediamo sia necessario organizzare nuovi incontri, promuovere la conoscenza dei documenti e costituire strumenti di partecipazione, quali una commissione per il PGT, che veda la presenza dei gruppi organizzati, delle associazioni di categoria, artigiani, commercianti, imprenditori e professionisti, delle forze politiche e sindacali, delle organizzazioni scolastiche e di coloro che si interessano di ambiente e sviluppo sostenibile.

Il Circolo del Partito Democratico, da parte sua, con questa pubblicazione intende collaborare alla diffusione della conoscenza, attraverso la stampa nelle pagine centrali della tavola contenente le Previsioni di Piano presentata in assemblea e formulando in prima battuta alcuni osservazioni di carattere generale ed altre nello specifico di alcune scelte urbanistiche. Chi fosse incuriosito dal tema ed interessato ad una conoscenza più approfondita può trovare tutti i documenti sul sito del Comune di Castelcovati all’indirizzo www.comune.castelcovati.bs.it

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Dimensionamento complessivo

L’andamento demografico del nostro Comune è caratterizzato da due periodi di forte incremento di popolazione, il primo a cavallo degli anni settanta che ha superato il 30%, in prevalenza a seguito di fenomeni migratori provenienti dal sud dell’Italia, specialmente dalla Puglia, cui hanno fatto seguito due decenni di contenuto incremento, 12% nel periodo 1981-1991 e 7% nel periodo 1991-2001, ed il secondo nel periodo 2001-2009, che ha visto un incremento del 23%, in prevalenza per fenomeni migratori da paesi stranieri. Entrambi i picchi di migrazione trovano giustificazione nel particolare tessuto economico che caratterizza le nostre zone, nelle quali l’edilizia, in momenti di forte espansione, richiede massiccia presenza di lavoratori. Il fenomeno migratorio più recente ha presentato caratteristiche di forte tensione sociale, in gran parte legate ai paesi di provenienza, alle diverse culture e religioni, al sopraggiungere della crisi economica, tensioni che hanno bisogno di essere riassorbite. Se a questo aggiungiamo le diverse modalità abitative che caratterizzano il fenomeno dell’immigrazione, con nuclei familiari più numerosi e tendenza ad un maggiore utilizzo dei vani, e la forte presenza sul territorio di Castelcovati di appartamenti invenduti e sfitti, risulta evidente la necessità di prevedere per i prossimi 10 anni un limitato incremento di popolazione, con scarso utilizzo di territorio, e di puntare molto su politiche di integrazione.
Purtroppo il documento di piano sembra tenere in scarsa considerazione queste valutazioni ed ipotizza nel prossimo decennio un incremento di 1722 stanze, che prudenzialmente portano ad un incremento di oltre 1.000 abitanti, in prevalenza stranieri, fino a raggiungere 7.600 abitanti, con una presenza di cittadini stranieri che potrebbe superare il 30% dell’intera popolazione.
Riteniamo tale dimensionamento eccessivo, foriero di nuovi disagi legati all’immigrazione ed alla necessità di integrazione e fortemente in contrasto con le sbandierate intenzioni di contenimento del fenomeno, che la Lega ci propina in ogni occasione.
Pur rendendoci conto che tra i motivi di un eccessivo dimensionamento vi sia quello legato alle entrate che lo sviluppo urbanistico ed edilizio in teoria potrebbe garantire al nostro Comune, proponiamo un PGT più ridotto ed indichiamo alcune modalità attraverso le quali garantire al Comune entrate adeguate alle necessità di sviluppo dei servizi.

Aree Residenziali Private

Il documento di piano individua 4 ambiti di possibile trasformazione residenziale (ATR), 2 di poca consistenza già previsti dal Piano Regolatore e precisamente quello a sud, tra via Toninelli e Via Gandhi, di 15.300 mq., e quello ad Ovest su via Marocchina, di 13.500 mq., mentre 2 sono molto estesi e di nuova previsione, cioè quello a sud est tra Via Tetrarca e Via Po di 34.850 mq. e quello a nord ovest su via Tagliate di 40.000 mq. (vedi 1 sulla tavola). La superficie complessiva è di 103.650 metri quadri e a nostro parere è eccessiva. Mentre appare doveroso il mantenimento degli ambiti già previsti dal PRG e può essere logico completare a sud est il quartiere e la viabilità di collegamento con via Comezzano, l’ambito previsto a nord, ubicato a confine con il territorio comunale di Chiari e servito da una viabilità inadeguata appare irrazionale. Ne proponiamo la soppressione o, quantomeno, una notevole riduzione di superficie.

Aree Residenziali Pubbliche

Sono previste due zone di completamento residenziale su proprietà pubblica, la prima antistante al cimitero e la seconda su via Toninelli, che taglia a metà il verde pubblico (vedi 2 sulla tavola). Riteniamo siano da individuare altre aree residenziali pubbliche, la prima nel Loc del Pio e le altre attraverso la modifica del perimetro dell’ATR su via Po (vedi 3 sulla tavola), inglobando i parcheggi pubblici esistenti ad est, oltre al verde a confine, già di proprietà comunale, rendendo così possibile individuare all’interno dell’ambito altri 2 lotti per edilizia residenziale, eventualmente alienabili in presenza di nuovi investimenti in servizi. Per contro proponiamo di sopprimere la previsione residenziale che taglia a metà il parco di Via Toninelli o, quantomeno, di collocarla più a nord, a ridosso dell’edificato su via Fermi.

Viabilità Comunale

Nel PRG vigente sono presenti alcune previsioni di nuova viabilità comunale che non hanno trovato attuazione per motivi diversi. Crediamo che l’occasione del PGT vada colta anche per fare in modo che questi collegamenti viari vengano realizzati, indipendentemente dall’attuazione degli ambiti di trasformazione. Questo problema è particolarmente grave a sud del paese, dove il restringimento di via Fontanone ed il ridotto calibro di via Mazzotti rendono alquanto disagevole l’accesso. Riteniamo pertanto necessario fare in modo che la realizzazione dei tratti di collegamento di via Gandhi e Toninelli possa essere svincolata dall’ATR (vedi 4 sulla tavola). Allo stesso modo riteniamo opportuno proporre la realizzazione del collegamento a sud di via Fermi con la prosecuzione di via Gandhi (vedi 5 sulla tavola)..

Aree per Attività Produttive

Riteniamo indispensabile, nel momento in cui si prevede un incremento di popolazione, che vengano previste adeguate aree per insediamenti produttivi, senza le quali Castelcovati rischia di diventare un paese dormitorio. Per questo chiediamo una più vasta zona artigianale ed industriale a nord est, anche per chiudere in modo regolare il perimetro dell’ambito produttivo (vedi 6 sulla tavola). Questo ampliamento renderebbe concreta la possibilità di completare la viabilità su via dell’Industria, che altrimenti rischia di rimanere sulla carta per molti anni ancora. Agli attuatori di questo nuovo ambito di trasformazione produttiva si potrebbe chiedere la realizzazione della rotatoria tra via Paolo VI e via Europa, un punto che già oggi si presenta pericoloso per l’eccessiva velocità di percorrenza.

Tutela Attività Esistenti

Crediamo che le aziende storicamente operanti sul territorio rappresentino una risorsa non solo per i proprietari ma per l’intera comunità. Per questo è necessario che con il PGT si preveda la possibilità di ampliamento in loco per la Reti Gritti SpA, azienda che da tempo ha palesato la volontà e la necessità di ampliare i propri stabilimenti, per reggere la competizione con i paesi a più basso costo del lavoro. Chiediamo pertanto che venga inserito un adeguato ambito SUAP, tra via Svanera e via Comezzano (vedi 7 sulla tavola), che possa far fronte a questa esigenza. Con un’attenta negoziazione sarà possibile conseguire il potenziamento della viabilità su via Comezzano, con la creazione di una rotatoria all’intersezione con via Svanera, la realizzazione di adeguati parcheggi per i mezzi pesanti, l’attuazione di interventi per la mitigazione ambientale ed un congruo corrispettivo economico sotto forma di standard di qualità.

Area per Edilizia Scolastica

Sull’edilizia scolastica ed in particolare sulla necessità di dotare il nostro Comune di una moderna scuola elementare, adeguata alle nuove esigenze e in grado di far fronte alla crescita della popolazione scolastica è caduta una amministrazione. Ci saremmo aspettati che con il PGT si determinassero le condizioni per dare una risposta rapida e razionale a questo annoso problema. Non ci pare che questa occasione venga colta, anzi.
Il PGT prevede sì un’area a destinazione servizi scolastici in una zona periferica nei pressi del cimitero e con una viabilità di supporto fortemente inadeguata. Su tale area si prevede la costruzione della nuova scuola materna, di cui non vediamo una particolare necessità trattandosi di un edificio che ha già subito recenti interventi di ampliamento e di messa a norma. Attraverso questa realizzazione con costi a carico del Comune si ipotizza poi di poter ampliare la scuola elementare, attraverso la realizzazione di una nuova ala che incorpori l’attuale materna e la radicale ristrutturazione e messa a norma della sede delle elementari. Pare a noi un percorso cervellotico, di grandi costi e di durata eccessiva, oltre che di grande impatto negativo sullo svolgimento della normale attività didattica. Sul tema dell’edilizia scolastica la Lega in campagna elettorale ha promesso un referendum: è giunto il momento che si cominci a mantenere le promesse.

Chiediamo che su questo tema si apra un dibattito, che coinvolga per prime le istituzioni scolastiche, in modo da definire una scelta che sia la più condivisa e la più efficace tra quelle possibili. Quanto alla previsione contenuta nel PGT (vedi 8 sulla tavola) riteniamo possa essere mantenuta senza per questo essere vincolata alla scuola materna, ma piuttosto come una opportunità di risposta al tema dell’edilizia scolastica in generale. Per far questo è necessario aumentare la consistenza delle aree e prevedere una viabilità migliore, evitando percorsi stradali tortuosi e incomprensibili, se non nella logica di tutelare ben precisi interessi a danno di altri.
Tale nuova viabilità dovrà essere studiata in modo da essere coerente con eventuali interventi futuri che possano interessare l’ambito compreso tra via Piave, via Matteotti e via De Gasperi.

Il circolo PD di Castelcovati