set 17 2011

Dal Bresciaoggi: rientrano le salme dei nostri caduti

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 6:09

Bresciaoggi di Martedì 13 Settembre 2011 Pagina 22 Provincia

 CASTELCOVATI. Concluso l’iter burocratico

Rientrano in patria le salme degli eroi del fronte tedesco

di Massimiliano Magli

Brescianelli e Nodari sono sepolti a Francoforte Il costo dell’operazione sarà finanziato dal Comune.Finalmente l’attesa è finita: il sindaco di Castelcovati, Camilla Gritti, ha annunciato il rientro degli eroi covatesi, caduti durante la Seconda guerra mondiale. Si è infatti praticamente concluso l’iter affinchè possano tornare in Italia le salme di Giovanni Brescianelli e Paolo Nodari, attualmente sepolti nel Cimitero militare italiano d’onore di Francoforte sul Meno.Si avvera così una speranza nata nella primavera dello scorso anno, dopo la pubblicazione su «Bresciaoggi» del lavoro di ricerca del veronese Roberto Zamboni, andato a spulciare nelle liste di sepoltura per accertare la presenza di altri italiani mai rientrati in patria. «L’obiettivo - ha spiegato il sindaco - è di sistemare tutto in occasione della ricorrenza del 4 Novembre, quando le scuole e l’associazione culturale “Il Filo di Arianna” presenteranno una raccolta di testimonianze dei reduci della Grande guerra e dei familiari dei soldati scomparsi».
Lo scorso anno l’obiettivo era fallito, ma stavolta è arrivato il tanto atteso «via libera» del Ministero della Difesa che, con il Commissariato generale onoranze caduti in guerra, ha sbloccato il rimpatrio. Con tanto di… «fattura» indirizzata al Comune. Il costo è infatti di 2.593 euro per ogni salma: dunque oltre 5 mila euro che il Comune riuscirà a finanziare anche grazie al maxi spiedo organizzato il 26 settembre in piazza Martiri della Libertà (finito peraltro nel Guinness dei Primati con i suoi 72,70 metri).
Resteranno invece nel Cimitero militare italiano d’onore di Amburgo le spoglie dell’altro covatese rinvenuto durante le ricerche: i familiari di Battista Lupatini, ora residenti a Roncadelle, hanno deciso di non organizzare il rimpatrio: «Proprio per non violare spoglie ormai persino difficilmente riconoscibili - ha spiegato nel febbraio scorso il fratello Italo - abbiamo preferito che Battista resti dov’è».


set 10 2011

Su Via De Gasperi dal Bresciaoggi del 10 settembre

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Dal Bresciaoggi di Sabato 10 Settembre 2011 pagina 24 PROVINCIA 

CASTELCOVATI. Nel mirino la mancata riqualificazione della strada

Via De Gasperi, scoppia la polemica tra maggioranza e opposizione

Di Massimiliano Magli

Opposizione all’attacco su via De Gasperi a Castelcovati. Proposta per Castelcovati, partito di minoranza in Consiglio, ha definito «inaccettabili i ritardi sul recupero di via De Gasperi, a fronte di progetti e finanziamenti già avviati dalla precedente Amministrazione».
La strada, su cui si affacciano le scuole materna ed elementare è particolarmente pericolosa anche a fronte dell’intenso traffico. Il sindaco Camilla Gritti ha spiegato il mancato recupero affidandolo ai «finanziamenti che ancora devono arrivare dalla Provincia che tuttavia ha inserito l’opera nel programma triennale avendo assoluta intenzione di compartecipare al progetto».
Secondo «Proposta» tuttavia «è il sindaco il principale responsabile della paralisi amministrativa, mentre la crisi economica ha solo peggiorato la situazione; è stato il Sindaco - spiega Luciano Onger - a decidere la messa in liquidazione della Cast, società interamente partecipata dal Comune, che aveva il progetto approvato, il benestare della Provincia, le disponibilità finanziarie che avrebbero consentito in pochi mesi di completare Via De Gasperi. Da questa scelta immotivata sono derivate al comune di Castelcovati solo difficoltà, da una costosa liquidazione al completamento della variante est alla sp17, dagli alloggi per le giovani coppie all’ampliamento del cimitero, di cui si è negata per mesi la necessità e per cui adesso si cerca di vendere loculi ai vivi per coprire i costi».