nov 30 2011
Approvazione definitiva PGT: dichiarazione di voto di Proposta
Proposta per Castelcovati
Gruppo consiliare
CONSIGLIO COMUNALE
26 novembre 2011
Approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio
A nome del gruppo di Proposta per Castelcovati anticipo il voto contrario all’approvazione definitiva del P.G.T. predisposto dall’attuale Amministrazione comunale.
Poiché la programmazione urbanistica del territorio del proprio paese è azione importante, avendo conseguenze significative per tutti i residenti e per molto tempo, e dato che la “costruzione” del P.G.T. è un evento straordinario, sarebbe stato opportuno che la maggioranza esplicitasse chiaramente le motivazioni che l’hanno condotta a fare delle scelte anziché altre rispetto alle singole questioni affrontate dal P.G.T.
Invece si è avuta l’impressione che il gruppo politico che amministra Castelcovati abbia voluto semplicemente passare il più rapidamente possibile da una fase all’altra dell’iter previsto, demandando, nelle sedi di confronto pubblico, ai tecnici incaricati l’esposizione dei documenti predisposti, senza voler descrivere lo spirito che ha mosso le scelte.
L’impressione generale è, quindi, di trovarsi di fronte ad un P.G.T. nel quale le priorità non sono chiare e le scelte urbanistiche non hanno un indirizzo preciso.
L’unica finalità pubblica che sembra si voglia perseguire è la realizzazione di un nuovo municipio sul sito del Loc del sul, scelta che non condividiamo perché sicuri che le priorità per i cittadini di Castelcovati siano ben diverse da un investimento ingente, che inchioderebbe il bilancio comunale per molti anni, al solo scopo di realizzare un edificio di cui non si sente la necessità.
Restano per noi valide tutte le critiche mosse in occasione dell’adozione dello strumento urbanistico (attraverso un documento depositato agli atti il giorno stesso della seduta del Consiglio comunale del 20 luglio scorso), relativamente allo sviluppo frammentato e dispersivo degli ambiti di trasformazione residenziali, collocati in zone non strategiche per il completamento del tessuto urbano e che comportano ulteriore consumo di suolo; i piani di recupero per gli edifici artigianali e industriali inseriti nel tessuto urbano, per i quali non è prevista la riconversione in residenziale; la mancanza di aree per insediamenti produttivi, la cui allocazione viene rimandata invocando lo strumento del S.U.A.P.; gli eccessivi incrementi delle monetizzazioni degli standard urbanistici non reperiti e il costo del cosiddetto “standard di qualità”; gli indici edificatori troppo bassi (maggiore consumo di suolo e difficile sostenibilità economica degli interventi); la mancanza di una valida progettualità sulla viabilità; la scarsa attenzione per opere di mitigazione ambientale a nord del paese, a fronte delle infrastrutture altamente impattanti in fase di realizzazione o progettate; le previsioni urbanistiche frutto di scelte che ci hanno visto contrari in questi ultimi anni (la localizzazione di un nuovo municipio nell’ambito del piano di recupero del Loc del sul, con la contestuale scelta di alienare l’attuale palazzo comunale; la previsione di un’area per edilizia scolastica (per altro collocata in posizione non ottimale e con vie d’accesso “tortuose”) al di fuori di un contesto urbanistico che chiuda il comparto interessato, creando collegamenti accettabili; la realizzazione della bretella fra la SP 17 e la SP 72 in una forma che non realizzi una vera circonvallazione a nord del paese.
Si aggiungono: l’aumento di vincoli urbanistici nelle zone B, che potrebbero impedire anche piccoli interventi sulle unità abitative familiari; la mancanza di una esplicita e concreta politica edilizia per le fasce deboli della popolazione (giovani coppie, anziani, ecc.); l’errata scelta strategica sui piani di recupero terziari (gli indici previsti porteranno aggravio delle criticità delle zone interessate e non soluzione dei problemi, oltre a sfavorire il piccolo commercio esistente).
Attuando le scelte contenute nel PGT proposto l’Amministrazione comunale pare a noi abbia rinunciato al suo ruolo fondamentale in campo urbanistico: da un lato, coordinare e indirizzare le iniziative private relative all’edificazione e, dall’altro, promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio che miri a raggiungere finalità di interesse collettivo con positive ricadute sulla vita di tutti i cittadini.
Castelcovati, 26 novembre 2011
Paolo Olivini
capogruppo
